In questo periodo se penso alle recensioni per il blog mi sento come il Bianconiglio di Alice nel Paese delle Meraviglie…

“È tardi, è tardi!”

Sono infatti in perenne ritardo. Mia moglie giustamente ribadisce che non essendo un lavoro, uno vero per lo meno, non dovrei preoccuparmi troppo ma alla fin fine mi preoccupo eccome. Cambierà qualcosa? NO. Faccio quello che posso.

Oggi però scrivo e vi racconto dela fumata del Winston Churchill The Late Hour Churchill.

 

La linea The Late Hour

 

Un altro colpaccio Davidoff e una svolta epocale per il brand Winston Churchill, che in questa nuova veste rispecchia meglio, a mio avviso, il personaggio maschio, burbero, fumatore e bevitore che tutti conosciamo.

Non che l’eleganza quasi femminile e i sensuali giochi aromatici della linea classica non andassero bene, trovo solo che questi nuovi The Late Hour rendono pienamente giustizia alla silhouette che campeggia sulla fascetta. Eccome se lo fanno, ohhh sì!

Come per tutti i nuovi Davidoff “black label” la scura fascetta li fa entrare di diritto in un comparto sperimentale dove ci si allontana dai luoghi comuni, si infrangono regole e si superano i preconcetti personali. A questo servono i “balck label” e i Late Hour non sono da meno.

Talmente particolari che hanno perfino un microsito dedicato da cui leggo:

“Winston Churchill – The Late Hour” contains tobacco aged for six months in finest Scotch single malt whisky casks, a feat no one has attempted before.
The tobacco absorbs the aromas of the cask and whisky, which suffuses the cigar with a unique complexity, depth and the headiest of flavours, creating a unique stimulation of the palate.

Insomma proprio niente male.

Guardiamoci il video

01. Winston Churchill – A Steam Locomotive – en from Oettinger Davidoff AG on Vimeo.

Il The Late Hour Churchill

 

Avevo già provato il formato Robusto ma per la recensione ho preferito fumare proprio la vitola che ha preso il suo nome, il Churchill. Del resto penso di andare a colpo sicuro perchè non oso pensare che la Davidoff toppi proprio sul questo formato… sarebbe un’onta disumana!

Come sempre il “pusher” è il mio buon amico Giuseppe Stucchi ma avendolo già fumato mi sta spoilerando sulle bontà che tra poco comincerò ad assaporare. Mi tappo le orecchie… lalalalalallalalalallalalalalla… non voglio ascoltare.

Accensione. Parte subito intenso, tostato e torbato su una struttura già complessa di note di pane biscottato, spezie, fichi secchi e una dolcezza già bella che pronta da gustare. Minchia che buono.

Rispetto al robusto nel Churchill si percepisce il maggior lavoro della foglia da fascia che imbriglia e addomestica l’effetto prepotente del tabacco invecchiato nelle botti di “whisky”. Risulta a mio avviso molto più armonico, rotondo e anche molto più godibile.

Acquista un retrogusto agrumato di sottofondo e una spettacolare dolcezza che adesso vira verso un sapore deciso di “Liquirone”, le caramelle tofee alla liquirizia.

Non conoscete queste caramelle? Vergogna, comunque le potete trovare in molti bar.

La prima parte della fumata scivola via senza che me ne accorga, però trovo sia un sigaro difficile da raccontare in dettaglio perchè tutto è perfettamente amalgamato in una texture semplicemente deliziosa ma non semplice da analizzare.

Lentamente il pepe comincia a lavorare seriamente al naso mentre la dolcezza sembra acquisire sempre più intensità. Secondo Giuseppe ricorda tutto ciò che è dolce, immagina qualcosa… sembra di percepirla. Per me ora è un trionfo di vaniglia e marron glacé.

Su questo trionfo di dolcezza palatale si svolge tutta la parte centrale della fumata anche se vi è una transizione decisa rispetto agli inizi. La texture torbata al whisky passa in sottofondo mentre la dolcezza e le spezie conquistano il primo piano.

Non è un drastico cambiamento piuttosto un riassestamento delle parti. Il fumo rimane floreale e dolcemente speziato, una coccola insomma, che aggiunta all’esperienza palatale sopraffina rende difficile trattenere la voglia di fare boccate su boccate.

Il cioccolato sembra conquistarsi una parte da protagonista assoluto se non fosse per una nota selvatica che entra nel comparto spezie e che un po’ stride con la piacevolezza globale che ha regnato fino a questo momento.
Poco male, posso sopravvivere.

L’intensità di corpo cresce costantemente e il fumo diviene sempre più denso e masticabile. Verso la fine della parte centrale arriva inaspettata una seconda transizione, l’effetto torbato/whisky torna a dominare e di fatto il sigaro ripristina la struttura sensoriale degli inizi.

Non è però una regressione perchè nel frattempo la complessità di questo Churchill si è decisamente strutturata e il sigaro entra in una fase di straordinario equilibrio a cui si aggiunge un fantastico acuirsi dell’effetto liquirone. Ora sto veramente scartando una di queste caramelle.

Lentamente però la dolcezza comincia a diminuire e percorro un finale di fumata in cui si aggiunge solo una nota di caffè e di caramello intenso. La morbidezza continua a regnare sovrana e tutto sommato trovo abbia messo in campo anche una bella evoluzione complessiva.

Il Ring Gauge 48 di questo Churchill contribuisce enormemente a mitigare l’apporto intenso e deciso del tabacco invecchiato nelle botti prima utilizzate per il whisky. Tutto è davvero più equilibrato e piacevole rispetto al robusto, ad esempio, ed è proprio questo equilibrio generale a rendere questo Churchill eccellente.

Rep-Dominicana

Rep. Dominicana

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)
  • Medium full

Ring Gauge

Pollici

MANIFATTURA - FACTORY

Tabadom

FASCIA - WRAPPER

Ecuador Habano

SOTTOFASCIA - BINDER

San Andres Negro Messico

RIPIENO - FILLER

Rep. Dominicana (Olor Viso, Piloto Seco e San Vicente Mejorado Viso) e Nicaragua (Condega Viso aged in Single Malt Scotch Barrels, Estelí Viso)

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