Vinitaly 2014: tra sigaraie e degustazioni esclusive prende vita lo stand di Manifatture Sigaro Toscano

Toscano-e-vino

Posted On 04/04/2014

Da domenica 6 a mercoledì 9 aprile 2014, a Verona, Manifatture Sigaro Toscano rinnova il legame tra il sigaro italiano e i migliori vini e distillati del nostro Paese.

Un’occasione unica per ammirare dal vivo come nasce un’icona del Made in Italy o per partecipare ad un programma unico di degustazioni, con abbinamenti del sigaro Toscano ai migliori vini e distillati italiani.

Lo stand, ubicato nella parte esterna situata alla fine del Padiglione 3, ha uno spazio dedicato alle sigaraie della Manifattura di Lucca, in cui si potrà ammirare come, con movimenti veloci e dosati, realizzano un prodotto fatto a mano simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Un lavoro esclusivamente al femminile, tramandato di madre in figlia da quasi due secoli, grazie alla ripetizione degli stessi particolarissimi gesti, frutto di ore di pratica e meticolosa ricerca della perfezione.
Si rimarrà ipnotizzati da quelle mani esperte che realizzano 500 sigari al giorno e per sentire quell’odore così unico del tabacco kentucky.

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Accanto alle sigaraie troviamo il laboratorio del Club Amici del Toscano, ove degustare vini, distillati e sigari: prodotti con tanti punti in comune, nei processi produttivi legati all’artigianalità e nel piacere della degustazione.
I relatori del Club guideranno abbinamenti dello stortignaccolo con i prodotti delle migliori cantine italiane; ogni giorno sono previste 6 sessioni di circa 30\40 minuti, dedicate sia agli esperti che ai neofiti che si avvicinano per la prima volta al mondo del sigaro. Dopo una prima parte dedicata alla teoria per conoscere dettagli interessanti di vini, distillati e sigari, e consigli poi sulla conservazione, il taglio e l’accensione del sigaro, si passa alla pratica bicchiere e fiammifero alla mano.
La partecipazione è gratuita e per prenotare un posto è necessario lasciare il proprio nome al desk; l’orario delle sessioni è dalle 10,00 alle 18,00.

Un’edizione del Vinitaly da non perdere, per conoscere le protagoniste del successo del sigaro italiano e  per apprezzare abbinamenti unici con vini e distillati di alto livello.

sigaraia

LE SIGARAIE

Il lavoro delle sigaraie accompagna, fin dalla sua genesi, la storia del sigaro Toscano. Oggi, dopo aver attraversato tutto il ‘900, le sigaraie continuano ad essere uno dei segreti dello stortignaccolo. Quella delle sigaraie è una professione che richiede un lungo periodo di apprendistato: solo dopo 18 mesi si può raggiungere la preparazione necessaria al confezionamento di un sigaro Toscano. Questi sono i sigari più prestigiosi confezionati a mano dalle sigaraie di Lucca: il sigaro IL MORO®, il sigaro TOSCANO® Originale Millennium, il sigaro TOSCANO® Originale Selected, il sigaro TOSCANO® Originale e l’ultimo nato, il sigaro TOSCANO® del Presidente, oltre ad alcuni sigari prodotti esclusivamente in edizioni limitate. I sigari Toscano richiedono un lavoro giornaliero lungo: la sigaraia, infatti, deve possedere capacità e naturalezza nell’eseguire molteplici operazioni. La lavorazione si divide nelle seguenti operazioni, tutte rigorosamente svolte a mano. Si comincia con l’umettare di colla d’amido di mais, distribuita nella giusta misura, sia la tavoletta di legno sia il lembo di foglia disteso su di essa. Poi si sagoma, a colpo d’occhio, la porzione di lembo sufficiente a fasciare il sigaro: più la sigaraia ha esperienza e più sarà “chirurgicamente” precisa e veloce. In seguito, si passa a soppesare il quantitativo di ripieno necessario, composto da pezzi di battuto grandi e piccoli, in modo che la loro densità sia uniforme per tutta la sua lunghezza e che la loro disposizione sia favorevole al tiraggio. La sigaraia inizia così ad avvolgere la fascia attorno al ripieno con “movimenti combinati di avanzamento e traslazione”, in modo che il sigaro, “fasciato a elica con 3 spire di fascia”, risulti fusiforme e con i diametri in pancia e nelle punte rispettati, avendo cura che le nervature della foglia risultino parallele all’asse di avvolgimento del sigaro. Sul tavolo da lavoro della sigaraia trova posto una troncatrice doppia, usata per la spuntatura. Per rendere un’idea del lavoro che quotidianamente si trova a svolgere una sigaraia, possiamo solo dire che, in un giorno, ogni sigaraia può confezionare fino a 520 sigari pari a quello che erano 10 medaglie e 20 sigari (la medaglia era nel XIX secolo il corrispettivo di 50 sigari confezionati). I sigari pronti vengono disposti, prima del successivo controllo, sul tavolo della sigaraia in gruppi da 25, all’interno delle “misurine” (un’attrezzatura tradizionale che serve a contare il lavoro finito) e quindi in passato veniva riconosciuta una medaglia, ogni due misurine. Una volta confezionati a mano i sigari vengono controllati dalla sigaraia “Maestra”, la più anziana. In seguito si provvede (tra le altre cose) a trasferire i sigari ritenuti idonei e rispondenti alle specifiche di produzione su telai di legno con fondo di rete a maglie piccole, mentre i pezzi difettosi vengono restituiti alle sigaraie per il riconfezionamento. I sigari Toscano infine, passano alla fase dell’essiccazione, per poi andare ad affinarsi nelle celle di maturazione.

Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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