Grafico trend produttori sigari

20 anni di degustazioni – Cigar Aficionado

Girovagando nel web mi sono imbattuto in questo interessantissimo articolo, su Cigar Aficionado, in cui viene analizzato l’andamento qualitativo della produzione di sigari mondiale,  utilizzando i rating delle degustazioni effettuate, dalla nascita della rivista al giorno d’oggi.

Come va interpretato questo grafico? Globalmente tutti i maggiori paesi produttivi hanno incrementato costantemente la qualità e la costanza produttiva raggiungendo l’eccellenza, lo si evince dalla crescita globale dei grafici. Questo è un dato assolutamente positivo e di cui noi beneficiamo. Si evince anche che la produzione Cubana, negli anni dal 2000 al 2003, ha raggiunto l’apice più basso e corrisponde (lo so… per molti di voi e per me è un incubo) ad un periodo nero produttivo, sicuramente da dimenticare, ma da cui sono comunque usciti a testa alta.

La diversità qualitativa, di cui tanti aficionados cubani si vantavano,  si è ridotta drasticamente.  Gordon Mott afferma tranquillamente che il miglior tabacco Nicaraguense è altrettanto buono di quello Dominicano ed anche Cubano. Alcuni storceranno il naso ma è una verità che sposo in pieno e la sto riscontrando in questi anni, a suffragio di quanto detto ecco le parole di Mott:

“Le persone ancora ridono di noi quando lo affermiamo,” dice Mott. “Io dico loro di fumare i sigari alla cieca. Mettete assieme i Cubani con i Nicaraguensi e Dominicani eliminando qualsiasi tipo di segno identificativo (come le fascette), e quando è tutto pronto fumateli e ditemi cosa scoprite. Probabilmente troverete sigari Cubani vicini o al top del mucchio ma ve ne saranno anche di migliori. E’ solamente una questione di buon tabacco.”

Io concordo in pieno, voi cosa ne pensate?