La storia dei Fausto

I lettori più assidui di questo blog avranno già letto la recensione del mitico FT153 e in quell’occasione raccontai la loro storia. Gli assenti potranno beneficiare di questo estratto.

Nel lontano 2009 un noto rivenditore di sigari delle Hawaii chiese a Pete Johnson di sviluppargli un sigaro dedicato al suo negozio e con un blend differente da quanto si potesse trovare in giro in quel momento. Doveva essere un blend cazzuto ai massimi livelli e Pete accettò la commessa. Creò un sigaro che entrò nella leggenda, il T110 (52 x 4.375?) realizzato in soli 200 box e dove la “T” stava per Thermonuclear! Ocio.

Il successore è questo FT114 di cui conserva praticamente le dimensioni originali. Ok, in non facciamo i rompipalle, era più corto di qualche millimetro e allora? Cambia qualcosa? Ma per favore.

Puff-o-rama

Dio quanto amo accendere un Fausto! Se siete persone attente vi accorgerete come dal braciere che si forma emergano spettacolari note di cioccolato e spezie. Non ci riuscite? Rifatevi il naso.

Conoscendo il Fausto FT153 so che devo andare piano con l’intensità delle boccate. Mi adeguo felicemente e il sigaro in cambio snocciola suadenti sfumature dolci, note di cacao, spezie dolci e note eleganti di legno. Tutto è già intenso ma morbidissimo, elegante e ben bilanciato. Nulla disturba il mio viaggio sensoriale. Il fumo ha un non so che di floreale e di speziato. Adoro questa frase… non so che… non vuole dire un cacchio e tutto allo stesso tempo, perfetta per tergiversare.

L’intensità espressiva e la componente pepata partono come spinte da un post bruciatore. Adoro questo blend, ma soprattutto adoro la sua capacità di impressionare il fumatore, di fargli spalancare gli occhi dallo stupore. Provare per credere.

Mi ritrovo immerso in un mondo ovattato di dolcezza dove le note sensoriali si susseguono senza increspare il placido mare dei miei sensi. Siete alla ricerca di emozioni intense ma senza controindicazioni? Ecco il blend che fa per voi.

Costituisce una intensa espressività speziata e pepata, con una suadente dolcezza di sottofondo. Nulla di stratosferico se vogliamo ma indubbiamente ben architettata e davvero piacevole. Fare boccate leggere e trattenere il fumo in bocca è un piacere incommensurabile e coloro che tirano come dei mantici avranno vita dura.

È un sigaro che va assaporato lentamente e con parsimonia allora regalerà sensazioni straordinarie.

In retroinalazione il pepe lavora deciso ma senza mai arrecare fastidio. La dolcezza speziata viene ora corroborata da nuance tostate e da note più terrose e minerali. Coloro che considerano i Fausto solo dei pestoni nicotinici non hanno compreso a fondo la portata sensoriale di questo blend. Imparare a fumare, ecco cosa serve.

Cannella e chiodi di garofano compaiono sporadicamente giusto a variare la già eccellente struttura sensoriale. Ho divorato metà del sigaro e devo trattenermi… Fausto FT114 ti voglio davvero un gran bene.

L’ultima volta che li ho cercati da un noto tabaccaio mi sono sentito dire: non li teniamo perché sono troppo forti e alla gente non piacciono. Gente non capite proprio un beneamato cazzo.

Le spezie ora emergono in tutta la loro magnificenza. La dolcezza e il resto passano in sottofondo creando un contorno unico e piacevolissimo. Anche in questa transizione non si scompone, non eccede né disturba… semplicemente perfetto. Non è sicuramente uno short robusto economico ma la qualità ha un prezzo è qui vale la pena spendere.

Io intanto mi sollazzo godendo dei profumi che il fumo porta con sè. Più che a livello palatale questo Fausto va goduto a livello nasale, le fragranze che genera hanno qualcosa di incredibile. Ora vira verso il caramello e ci sta’, quando si pensa che sia tutto raccontato ecco che lui aggiunge qualcosina in grado di sorprendere.

Più che caramello dire che siamo nel mondo della creme brulé… machettelodicoaffa.

Mi rendo conto che non lo sto accompagnando con nessuna bevanda, a conferma della bontà di questo blend. Non occorre nulla se non un accendino e questo vi assicuro non capita spesso.

Le note tostate, terrose e di creme brulé ora guidano il bus, il resto è diventato un contorno sfumato il cui unico compito è enfatizzare il piacere. Ci riesce eccome…

Ho spento lo smartphone per godermi appieno le sensazioni che mi sta regalando. Alle volte dover annotare le sensazioni della fumata è una rottura di coglioni (anche se va fatta nel mio caso) che pregiudica il piacere quindi ogni tanto una piccola pausa ci sta proprio bene. Lo so, lo so mi tocca, ma non girate il coltello nella piaga.

Il finale della fumata è simile alla parte precedente ma tutto è decisamente più intenso e dalla permanenza infinita. Ah dimenticavo, una nota di pelle rende ancora più maschia un’espressività che di per sè lo è già a livello stellare. Un progressive flavor in piena regola che vi porterà a scottarvi le dita e a mugolare dal piacere.

W i blend cazzuti.

Nicaragua

Nicaragua

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)
  • Full

Ring Gauge

Pollici

MANIFATTURA - FACTORY

My Father Cigars S.A.

FASCIA - WRAPPER

Ecuador Habano Maduro

SOTTOFASCIA - BINDER

Nicaragua

RIPIENO - FILLER

Nicaragua

Se ti è piaciuto questo post gentilmente condividilo utilizzando i pulsanti sottostanti. Condividere non è un’operazione da cervelloni dell’MIT, non ti porterà via troppo tempo, è sicuramente facile e non ti costa nulla ma certamente mi aiuterà a crescere.

If you enjoyed this post please share it using the buttons below. Sharing doesn’t require an MIT brain, it’s fast, easy and free but it help me to grow my audience.

Pin It on Pinterest