Storia del sigaro | Partagás e la famiglia Cifuentes

Ramon_Cifuentes_Litografia

Posted On 04/02/2014

Partagás, un nome un mito specialmente in quel di Cuba, molti amano questo brand ma pochi secondo me sanno chi si celava dietro questa semplice etichetta e come la sua storia proseguì, assieme al suo brand, nel periodo post rivoluzione cubana.

Ma torniamo al passato, il marchio Partagás fu creato nel 1845 da Jaime Partagas, un immigrante Catalano, e successivamente acquistato e condotto dalla famiglia Cifuentes. Per la cronaca Partagas è una delle più antiche marche di sigari cubana. Quando avvenne il passaggio alla famiglia Cifuentes? Si sa per certo che Ramón Cifuentes Llano acquistò i diritti del marchio agli inizi del 1900 e quando morì il business passò ai suoi tre figli che nel frattempo avevano imparato l’arte di fare sigari dal loro padre.

Tutto procede idilliacamente fino al fatidico anno 1959, quando scoppia la Rivoluzione Cubana. A Cuba viene ribaltato tutto, dal 1960 il nuovo governo sceglie la politica della nazionalizzazione di tutte le proprietà dell’isola. Nulla restò intoccato men che meno una delle più importanti industrie del paese, quella del tabacco. Espropriazione era la parola vigente ma nel mezzo del caos creatosi il governo cercò di fidelizzarsi alcune delle personalità di spicco del settore, offrendo cariche governative in una sorta di “contentino” ad eminenti personaggi del paese. Una finta magnanimità mirata a mantenere certe competenze in un settore in cui non si può e non si deve improvvisare.

Anche alla mitica famiglia Cifuentes, nella persona del patriarca Ramón, fu offerto il compito di guidare la neonata industria del tabacco Cubana per conto del governo. Per certi versi un onore in quei tempi bui, onore frutto della capacità imprenditoriale e delle conoscenze, ampie e profonde, del mondo del tabacco che aveva dimostrato di possedere. Ma lui inaspettatamente rifiuta, del resto come dargli torto, e a sorpresa emigra fuori da Cuba. Era il 1961 e Cifuentes sbarca a New York City senza un dollaro in tasca.

Contemporaneamente la nuova agenzia governativa, la Cubatabaco, prende possesso della manifattura Partagás e di tutte le altre assumendo il controllo totale della produzione di sigari.

Una ferita immensa per un imprenditore che con le proprie mani aveva forgiato quello che era divenuto il simbolo dei sigari Cubani. Un affronto pesantissimo per una persona che amava i suoi prodotti quasi quanto i suoi figli. Immaginate di svegliarvi una mattina e scoprire che tutto ciò che di buono avevate costruito e seminato vanga spazzato via in un secondo, immaginate di scoprire che tutto quello che possedevate non è più vostro, non avete più nulla, nemmeno economicamente… un incubo.

Un vero incubo che spesso viene dimenticato o peggio ancora ignorato. Uno sbaglio colossale che costerà poi all’industria del sigaro cubano molto in termini di qualità e caratterizzazione in futuro. Una sorte comune a tante altre persone e compagnie.

Per sbarcare il lunario e sopravvivere negli Stati Uniti Cifuentes si trasferisce in Connecticut per supervisionare le piantagioni di tabacco della famiglia Cullman, proprietari della General Cigar Co.. Nel 1968 la General Cigar acquista la Temple Hall, una fabbrica di sigari Giamaicana dove veniva prodotto il brand Macanudo. A quel tempo il brand non era famosissimo e la produzione (poca) era limitata principalmente al mercato inglese. Fu presa una decisione importante e rischiosa perchè, per penetrare il mercato Americano, la produzione doveva incrementare di molto non perdendo però di vista concetti quali qualità e costanza produttiva ed il blend andava sostituito.

Si resero conto che per soddisfare questi obiettivi gli serviva una persona speciale, così la General Cigar chiamò il loro Cigar Master Ramón Cifuentes a supervisionare la produzione dei Macanudo. Insegnò loro tutto il necessario sulla lavorazione del tabacco e sulla manifattura dei sigari finchè, nel 1971, il brand Macanudo sbarca sul mercato Americano.

Ciò che arriva loro sotto forma di sigari Macanudo è in realtà il frutto del lavoro di Cifuentes con un nuovo e particolare blend di tabacchi coltivati interamente dalla General Cigar. Il successo e la popolarità sono immediati e, grazie a Cifuentes, viene tracciata la strada che condurrà l’azienda al successo commerciale.

Molto tempo era oramai trascorso da quel fatidico 1961 ma lui non aveva mai abbandonato il sogno di vedere la caduta di Castro e del suo governo, purtroppo il sogno non si realizzò mai. Ne si realizzò la speranza di ritornare nel suo paese e riprendere la sua attività da dove l’aveva lasciata così, verso la metà degli anni ’70, comincia a scoraggiarsi. “Penso si sia reso conto che non sarebbe tornato mai più a Cuba” disse Cullman nel 1994 in una intervista per Cigar Aficionado. Così nel 1978, dopo un vuoto lungo ben 17 anni, Ramón Cifuentes sconfortato concede i diritti di produzione dei Partagás alla General Cigar Company in cambio di un compenso e di una royalty per ogni sigaro Partagas da loro prodotto.     .

La General Cigar Company registra il trademark e rilancia i brand per il mercato Americano, mercato in espansione e carico di possibili guadagni. La produzione iniziale avviene in Giamaica dove Cifuentes supervisionava la produzione dei Macanudo ma fu poi spostata in una fabbrica più moderna a Santiago, la seconda più grande città della Repubblica Dominicana. Assieme alla produzione anche Ramón si sposta e comincia la nuova realtà di Partagás. Nel 1995 la manifattura di ben 6.500 mq a Santiago dava lavoro a circa 600 persone che producevano sia i Partagas che i sigari Macanudo, per un complessivo di ben 8 milioni di sigari. Ad oggi la produzione supera i 12 milioni di sigari per questo brand rendendolo uno dei sigari con più successo commerciale.

Curiosamente fin dalle prime produzioni conservarono l’aspetto estetico (fascetta) dei corrispettivi cubani con un’unica variante, al posto della scritta “Habana” sulla fascetta misero una data, il “1845” che è l’anno di fondazione del marchio da parte di Jaime Partagas. Un omaggio voluto alla tradizione che la famiglia Cifuentes ha perpetrato per quasi un secolo.

Come ogni storia degna di tale nome vi è un finale, ma non è un finale con lieto fine. Ramón Cifuentes, oramai in età da pensione, si congeda dalla General Cigar che aveva dato lustro ai suoi amati sigari Partagas e si trasfersce in Spagna, a Madrid, dove muore sereno ma disilluso all’età di 91 anni. I Cubani hanno perso un grande uomo, un grande personaggio del tabacco le cui immense conoscenze avrebbero potuto cambiare il corso della storia. I Dominicani hanno perso anche loro una guida esperta ed ora i Partagas, cubani e non, sono solo l’ombra di quello che furono al tempo del loro massimo splendore… ma questa è la vita e non possiamo cambiarla.

Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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