2017

Davidoff Aniversario Entreacto e 702 Entreacto

Davidoff-702-Entreacto
Rep-Dominicana

Rep. Dominicana

MEDIUM-FULL body

Intensità MEDIUM-FULL

Costo medio

Costo medio**

**medio: da 7 a 10€

Ring Gauge 43

RING GAUGE 43

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di breve durata

Fumata di breve durata*

*breve: meno di 60 min

Lunghezza

  • 3 1/2″ / 89 mm

Anatomia

Fascia Ecuador Connnecticut/702 Habano Ecuador
Sottofascia Rep.Dominicana
Ripieno Rep.Dominicana

 

W B F

Valutazione

MOLTO BUONO

MOLTO BUONO

La fumata

Davidoff Entreacto

Davidoff Entreacto
Il più storico dei due. Il figliol prodigo di una delle linee core del marchio, la Special, di cui oggi sembra essersi persa ogni traccia perfino sul sito web del produttore.

Onestamente avevo snobbato l’Entreacto, fino ad oggi, perchè figlio della vecchia scuola tabacalera Dominicana ma mentre annuso il piede del sigaro mi rendo conto che è stato uno sbaglio colossale.

Anche da spento il piccoletto mi regala una notevole dose di aromi e sapori intriganti: terra umida, spezie dolci, uvetta sultanina e marshmellows. L’unica esclamazione che esce dalla mia bocca è “urca boia, davvero notevole”.

Con il jet-flame creo velocemente un perfetto braciere e prendo le prime boccate. Sono perplesso perchè parte leggermente amaricante su note di legno classiche… e basta. Ma dove cazzo sono finite tutte le altre?

Dopo pochi millimetri di braciere però avverto l’amaro sfumare via, mentre il fumo si addensa e il sigaro libera la sua dolcezza e cremosità. Le note legnose si affinano e si nobilitano, arriva una punta di vaniglia e lieve spezie. Ora ti riconosco bambolino!

Lo trovo elegante e morbido, old style se vogliamo, ma intrigante e decisamente intenso (non me lo aspettavo) con a corredo uno zic di pepe, avvertibile, che dopo ogni boccata non permane a lungo ma contribuisce a destare la mia attenzione di fumatore.

Di fatto la dolcezza vanigliata e speziata, la cremosità e il pepe sono predominanti lungo tutta la durata (breve) della fumata. Superando la metà circa del sigaro un guizzo di créme brulée cambia leggermente il gioco sensoriale.

Non faccio però in tempo ad assaporare appieno questa variazione che fa il suo ingresso l’anice, contemporaneamente il pepe si rinvigorisce non poco e il fumo acquista un effetto rinfrescante davvero piacevole.

Niente male. Indubbiamente molto buono e piacevole malgrado non sia un sigaro da voli pindarici anche se dotato di una discreta complessità.

Il finale tutto pepe, liquirizia e créme brulée è davvero intenso ma per nulla affaticante. Gran bel sigarino, davvero.

Davidoff Entreacto1

Davidoff 702 Entreacto

Davidoff 702 Entreacto
L’evoluzione della specie, sostituita la foglia da fascia Connecticut con la 702 (ibrido da tre sementi Cubane Habano) sviluppata per Davidoff il sigaro si è trasformato radicalmente. Alla faccia di coloro che continuano a sostenere che la foglia da fascia non incide sulle caratteristiche organolettiche del sigaro.

Me ne accorgo perfino a crudo dove ritrovo tutto quello che regalava l’Entreacto classico ma con una nota di pelle molto più marcata. Questo suo essere più animale e maschio è la prima differenza sostanziale che avverto.

All’accensione si sviluppa sempre su note di legno nobile ma avverto anche terra, spezie dolci e pelle a profusione. Inoltre risulta decisamente più intenso al naso e al palato.

Diverso dal fratello legnoso, forse meno complesso e articolato ma decisamente più godurioso e presente al palato.
Puttana eva mi è rotolato a terra mentre facevo la foto e la cenere è caduta… sono un pirla!

Emerge una profonda dolcezza, lievemente speziata. Caffè tostato e terra ben presto sostituiscono il legno che si stempera in sottofondo, poi spezie e caramello prendono il sopravvento.

In retroinalazione un discreto pepe corrobora la fumata, tonica ma non difficile o soverchiante. Globalmente è più allineato ai miei gusti del fratello e trovo sia molto in linea con ciò che oggi piace ai consumatori.

Ora una dolcezza quasi caffeinica domina tutta la fumata ed è un piacere in bocca grazie alla lunga permanenza dei sapori. Il pepe sembra scomparire verso la metà del sigaro ma è untrucco. Ma guarda un po’ sto piccoletto..

Intenso lo diventa ma mai oltre misura, del resto è un Davidoff e signori si nasce.

Diviene di una piacevolezza e dolcezza davvero sopra la media e il sottofondo speziato coccola meravigliosamente il fumatore. Arriva liquirizia nel finale e la salivazione è ben stimolata da una buona acidità.

Sfrego spesso la lingua sul palato per godere appieno del piacere rilasciato dopo ogni boccata. Ad essere onesto si siede un po’ aromaticamente ma del resto me lo aspettavo e siamo comunque nel finale della fumata.

Una punta di origano varia l’insieme per poi chiudere su caffè speziato.

Davidoff 702 Entreacto1

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