2022

Rosalones Auténticos 446

Rosalones Auténticos 446
Nicaragua

Nicaragua

MEDIUM BODY

Intensità MEDIUM

Costo basso

Costo basso**

**basso: meno di 7€

Ring Gauge 46

RING GAUGE 46

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di breve durata

Fumata di breve durata*

*breve: meno di 60 min

Lunghezza

  • 4″ / 101 mm

Anatomia

Fascia Nicaragua Habana Criollo
Sottofascia Nicaragua Habano
Ripieno Nicaragua

 

Valutazione

BUONO

Buono

La fumata

La linea Rosalones recentemente ha ricevuto un forte restyling estetico guadagnadosi anche il riconoscimento di “AUTÉNTICOS” ad evidenziare la storicità della linea. Purtroppo nelle ultime produzioni sembra sia stata messa mano anche alla tipologia dei tabacchi utilizzati o perlomeno per la foglia da fascia che passa da un marrone scurissimo e uniforme dei primi lotti ad una colorado completamente a macchie.

Estetica  a parte è purtroppo profondamete cambiato anche l’impianto aromatico degli inizi (di cui potete leggere le qualità nella recensione originaria sottostante) che perde gran parte delle qualità che possedeva ed innesca inoltre una avvertibile e fastidiosa componente amara di sottofondo che finisce per penalizzare pesantemente la sua valutazione.

Peccato perchè a mio avviso era un “signor” sigaro, intrigante, sensuale e pazzescamente economico mentre ora… ora è solo economico. 

Riconoscimenti

2015

ECCELLENTE

Eccellente

Molto spesso noi fumatori di sigaro siamo involontariamente schiavi dei preconcetti e delle apparenze, certi sigari, certi formati agli occhi di alcuni sono più “seri” di altri, diciamocela tutta. La fumata di un petit corona, ad esempio, al posto di un toro o di un robusto viene spesso etichettata come fumata estemporanea, come mero sostituto di fortuna di qualcosa di più “serio” che in quell’occasione sarebbe sprecato.

Chi proviene dal mondo Cubano è in parte giustificato, non compreso però, perchè in quella lontana terra alcuni moduli sono veramente bistrattati. Spesso sono banco di prova per istruire torcedores prima di avviarli alla produzione di moduli più impegnativi, e spesso accade che siano confezionati alla meno peggio perchè tanto non sono rivolti ai veri “conoscitori”, agli esperti di lungo corso.

Rimugino su queste considerazioni seduto su una panchina al parco, in compagnia dei miei figli, e francamente mi chiedo perchè questo avvenga. Perchè dobbiamo considerare di classe “B” alcuni formati, perchè reputiamo certe linee di serie “B” classificandole lapidariamente come “di base” quasi a sminuirne le loro peculiarità e le loro finalità progettuali.

Io amo tutti i sigari, per loro nutro una profonda passione ed a tutti insindacabilmente tributo il giusto, doveroso e immenso rispetto. Non ho formati di serie B, non ho marche di serie B, ho solamente brand che preferisco ad altri per gusti personali e formati preferenziali che scelgo unicamente sulla base del tempo a disposizione ma a tutti attribuisco la stessa dignità, la stessa importanza.

Non sto parlando ad alta voce, le parole silenziose si materializzano nella mia testa mentre fra le mani ho proprio un rappresentante di questa fantomatica serie “B”, un Rosalones 446 di Joya de Nicaragua. Una linea ed un formato che molti chiamerebbero “base” ma io lo sto ammirando, sto ammirando la bella fascia, l’eccellente costruzione e prendo boccate a sigaro spento meravigliato per le note di cioccolato al peperoncino che avverto in bocca. Perchè sminuirlo al rango di “entry-level”? Per il prezzo?

Io la vedo diversamente, nutro un profondo rispetto per come alla Joya de Nicaragua siano riusciti a dare a questi tabacchi la giusta fermentazione, per come siano riusciti a contenere i costi in un sigaro che a ragion veduta possiamo definire economico, per come siano riusciti a gratificare il fumatore con dei sigari notevoli, di qualità e sono certo che questo 446 non deluderà le mie aspettative!

Ma ora basta disquisire, è giunto il momento di accenderlo e di gustarmelo, in un formato perfettissimo per il tempo che ho solitamente a disposizione per le mie fumate pomeridiane. Scaldo il piede del sigaro e prendo la prima boccata.

Whammo! Non riesco riavermi dalla sorpresa, una partenza al fulmicotone inaspettata snocciolata con grazia e decisione, quasi a voler dire: “Hai visto? Altro che pizza e fichi, altro che serie B”. Una partenza pepata che però viene immediatamente mitigata da una straordinaria dolcezza di frutta candita.

Dolcezza che non arriva in sordina, lo fa al galoppo e fatico a credere che ancor prima di arrivare a “regime”, e in così poco tempo, sia già riuscito a farmi capire di che pasta è fatto. Una piccola meraviglia dal classico imprinting Nicaraguense, una base terrosa e di legno su cui però le spezie e gli agrumi disegnano un mix saporitissimo e delizioso che contrasta con la base.

In breve alle spezie si aggiungono note di pelle, note tostate e minerali mentre il pepe scivola via lentamente lasciando però la texture dolce e agrumata, con punte ora stuzzicanti di chiodi di garofano e caramello. Mi viene alla mente una meravigliosa poesia di Douglas Malloch…

Se non potete essere un pino sulla vetta del monte, siate un arbusto nella valle,
ma siate il miglior piccolo arbusto sulla sponda del ruscello.
Siate un cespuglio, se non potete essere un albero.
Se non potete essere una via maestra, siate un sentiero.
Se non potete essere il sole, siate una stella; non con la mole “vincete o fallite”.
Siate il meglio di qualunque cosa siate.

…perchè da sola basterebbe a delineare la qualità intrinseca di questa fumata senza dover aggiungere altro. Siate il meglio di qualunque cosa voi siate, e lui lo fa alla lettera e senza incertezze. Non risulta complesso ma meravigliosamente intrigante e molto, ma molto buono.

Millimetro dopo millimetro si carica, si tonifica nella sua espressività e diventa cremoso, una cremosità a cui il caffè dona un effetto “tiramisù” spettacolare, un dolce dove avidamente affondo cucchiaiate su cucchiaiate… pardon, boccate! In questa dolcezza la fumata ha forse la sua più strabiliante dote, la sua più spiccata connotazione.

Sarà l’effetto della suggestione tiramisù ma sembra sempre più denso, più dolce, più cremoso al palato. Ogni puff ha lo stesso effetto dell’esplosione in faccia di un pallone di chewing-gum “big-bubble”, non alla fragola ovviamente, esplosione aromatica e profumatissima.

Una morbida carezza in cui le spezie attenuandosi lasciano il posto ad intense note di cacao che diventano ora l’elemento portante della sua espressività. Sono sbalordito perchè avrei giurato di ritrovarmi nel classico regno del caffè e della terra ma mi sbagliavo… o sì che mi sbagliavo!

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