2017

Rocky Patel Vintage 1990 Robusto

Rocky Patel Vintage 1990 Robusto
Honduras

Honduras

MEDIUM BODY

Intensità MEDIUM

Costo medio

Costo medio**

**medio: da 7 a 10€

Ring Gauge 50

RING GAUGE 50

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di Media durata

Fumata di Media durata*

*media: 60 - 90 min

Lunghezza

  • 5 1/2″ / 140 mm

Anatomia

Fascia Honduran Broadleaf Maduro
Sottofascia Nicaragua
Ripieno Rep. Dominicana e Nicaragua Ligero

 

W B F

Valutazione

MOLTO BUONO

MOLTO BUONO

La fumata

Non sempre le cose vanno come ci si aspetterebbe, è il bello o il brutto della vita. Mi torna alla mente la frase di Forrest Gump: mamma diceva sempre – la vita è uguale a una scatola di cioccolatini, non sai mai quello che ti capita!

Cara Mamma avevi maledettamente ragione.

Scorro il sito della Rocky Patel e trovo la presentazione della linea:

 

Rocky Patel Vintage 1990

The 1990 Vintage is a medium-bodied cigar leaning more toward the milder side with a nutty, caramel essence. This cigar is highlighted by a 12-year-old Honduran Broadleaf wrapper that has softened in strength over the years, yet gained in complexity and flavor. Renowned for its elegance and balance, the 92-rated 1990 Vintage has twice been placed in Cigar Aficionado’s Top 25 Cigars of the Year.

Da cotanta e altisonante presentazione francamente mi aspettavo una fumata al di sopra delle righe, invece mi sono trovato a fronteggiare qualcosa di inaspettato tanto che ero molto, molto combattuto se scrivere questa recensione o lasciare perdere.

Ho deciso di scriverla lo stesso perchè le qualità oggettive del sigaro meritano comunque di essere raccontate. Desidero inoltre pensare che le problematiche che ho fronteggiato siano attribuibili solo all’esemplare da me fumato.

Curiosi? Immagino di sì e so che vorreste conoscere subito quanto accaduto, ma io che perverso sono ve lo racconterò più avanti.

Il biglietto da visita di questo sigaro è semplicemente impressionante. A crudo e al piede intensi e ricchi profumi speziati deliziano il naso e non accade spesso. Certamente la bontà e la ricchezza dei tabacchi che lo compongono è al di sopra di qualsiasi sospetto.

Quando accendo il sigaro mi esce solo un’esclamazione: urca boia!

Parte veramente intenso su note di gelsomino, anice, cacao, spezie e legno resinoso. Un bouquet davvero straordinario che domina incontrastato contornato da un zic di terra e caffè espresso.

La struttura davvero non gli manca, e possiede un non so che di liquoroso nella texture globale che mi piace davvero tanto. Ecco il contrasto fra dolce e liquoroso e la sensazione che mi rimane impressa più di ogni altra.

Si rivela un sigaro ben orchestrato, decisamente intenso ma armonico e dolce dove nessuna nota aromatica prevarica le altre, formando un insieme che regala un godimento assoluto.

Peccato però che il godimento sia inficiato da un serissimo problema di combustione, che mi costringe ad effettuare continue e sfibranti correzioni al braciere.

In retroinalazione una delicata componente pepata stuzzica quel tanto che basta senza arrecare disturbo alcuno. Un gentleman dalla indubbia virilità e mascolinità.

Piano piano cacao e caffè tostato emergono in tutta la loro meravigliosa espressività ma non riesco ad apprezzarla del tutto perchè la fascia continua a non bruciare bene.

Mi sto incazzando perchè trovo sia un sigaro intrigante, capace di catturare l’attenzione. Non è una singola nota sensoriale a deliziare ma un insieme vario che inganna la mente alla ricerca spasmodica della chiave di lettura in fumata.

Un bel rompicapo che mi ripaga con una dolcezza e una morbidezza spettacolari. Un gioco che sinceramente mi appassiona se non fosse che… mi si sta scaricando l’accendino, porca puttana.

Nella parte mediana diviene più torbato, caffeinico e caramellato. Una svolta decisa verso una fase forse meno complessa e strutturata della precedente, che cambia il carattere della fumata rendendola meno intrigante ma più mascolina e intensa.

Dovrei poter godere come un riccio, ma il mio livello di godimento è sceso ai minimi storici. Debacle definitiva, accendino scarico e braciere che sembra la parete est del Cervino e non c’è più verso di ottenere una boccata degna di tale nome.

Vorrei continuare ma non ce la posso fare, mi vedo costretto a malincuore ad abbandonarlo. Davvero un peccato, sfiga maledetta!

La valutazione che assegno a questo sigaro è quindi basata su quanto finora fumato (problemi a parte), certo che le vicissitudini da me incontrate non siano generalizzabili. Un favore, se qualche volenteroso lettore vuole scrivere il finale lo può tranquillamente fare nei commenti.

Rocky Patel Vintage-1990-Robusto

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Giuseppe Santangeli
Giuseppe Santangeli
23/02/2022 14:52

Il mio rocky patel ho bruciato alla perfezione al livella di un Esplendidos…e con questo dico tutto
A mio modesto parere un buon sigaro con un buon rapporto qualita prezzo
Intensita torbato di spezie terra e caffe con gusto forte ed equilibrato
Voto 8.5

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