2017

PDR Small Batch Reserve Habano Petit Robusto

PDR-small-batch-reserve-habano
Rep-Dominicana

Rep. Dominicana

MEDIUM-FULL body

Intensità MEDIUM-FULL

Costo basso

Costo basso**

**basso: meno di 7€

Ring Gauge 52

RING GAUGE 52

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di breve durata

Fumata di breve durata*

*breve: meno di 60 min

Lunghezza

  • 3 1/2″ / 89 mm

Anatomia

Fascia Cubra Habano Brasile
Sottofascia Criollo 98 Dominicano
Ripieno Corojo Dominicano & Corojo Nicaragua

 

W B F

Valutazione

MOLTO BUONO

MOLTO BUONO

La fumata

PDR – Il Brand

Thomas Jefferson affermava – se vuoi qualcosa che non hai mai avuto, devi fare qualcosa che non hai mai fatto.
Abe Flores della PDR Cigars deve averla presa alla lettera perchè questa affermazione racconta alla perfezione la genesi del suo brand.

Sintetizzando ai massimi livelli posso affermare che tutto comincia con lo sviluppo del brand Pinar del Río per conto dei fratelli Rodriguez, che possedevano il negozio di sigari Don Leoncio a New Orleans.

Dopo qualche anno di collaborazione Abe Flores ne ha però abbastanza, vuole un controllo diretto su ciò che sviluppa e fa produrre, così decide lanciarsi nell’attività imprenditoriale e aprire una sua propria manifattura.

Uno dei tre fratelli Rodriguez, Luis, lo segue nell’avventura e, grazie al supporto di Jochy Blanco della Tabacalera Palma, il sogno diventa realtà e nasce la PDR Cigars così come la conosciamo oggi.

Da allora di strada ne è stata percorsa molta. In pochi anni infatti la sua realtà produttiva esce dal rango di Boutique Brand e sforna anche alcuni dei maggiori successi commerciali di marchi stra-conosciuti e blasonati.

La PDR oggi è un polo produttivo da circa 10.000.000 di sigari annui, un successo dovuto alla combinazione tra qualità della materia prima, packaging, prezzo di commercializzazione e alto gradimento dei suoi prodotti da parte dei consumatori.
Insomma sto parlando di una delle odierne eccellenze Dominicane e il perfetto clone di un’altra eccellenza di successo questa volta del Nicaragua, la A.J. Fernandez.

Io amo la PDR Cigars perchè trovo che ogni loro prodotto possieda qualcosa di magico, di unico che li differenzia da tutti gli altri sul mercato e che me li fa piacere oltre misura, senza dubbi o incertezze.

Significa che piaceranno anche a voi? Naaaa, non funziona così.

Provateli e poi giudicate.

PDR Small Batch Reserve – La fumata

Oggi fumo uno Small Batch Reserve Habano. Gli Small Batch Reserve sono due linee a produzione regolare ma limitata nei quantitativi, una versione ha fascia Habano mentre l’altra maduro.

Seguendo il proverbio – nella botte piccola sta il vino buono – scelgo il più piccolo formato disponibile, il Petit Robusto. Un piccolo tronchetto della felicità di tabacco, 52 x 3.5, adatto a una breve ma intensa fumata.

Amo davvero questi atipici formati. Non sono belli a vedersi ne eleganti ma per chi, come me, ha sempre poco tempo a disposizione per fumarsi un sigaro sono perfetti, anche se hanno dei limiti strutturali con cui bisogna convivere.

Da spento mi sorprende positivamente al piede con una pletora di note aromatiche che mi ricordano la pelle, lo stallatico, l’uvetta, i fichi secchi e il cacao. Tanta robba direbbero a Roma ma ancora più sorprendente è il loro contrasto con quanto percepisco nelle prime boccate da spento, note erbaceo speziate a manetta.

Strano vero? Beh, chissene… accendo.

3… 2… 1.

Il PDR Small Batch Reserve parte fruttato e speziato su una base di note di legno e nocciola. Pepato al naso, già intenso negli aromi ma leggero nella forza. Corojo docet.

Basta poco perchè cominci a costruire la sua struttura aromatica dove le spezie dolci e la frutta secca dominano. In sottofondo cacao con a corredo carruba (davvero avvertibile), uvetta sultanina e pelle.

Gongolo come uno dei sette nani.

Diventa denso, masticabile nel fumo e anche complesso nel suo particolare intreccio di aromi e sapori. Emergono decise note agrumate e fruttate a cui poi si aggiunge il caramello.

Il gioco sensoriale è indubbiamente retto dalle spezie ma l’ingresso di queste ultime note diverte e si crea una finta semplicità dove mi risulta difficile delineare ogni singola componente.

Un finto sempliciotto questo PDR Small Batch Reserve, che prende in giro perfino il mio naso perchè ad un certo punto mi sembra di avvertire incenso. Sì avete capito bene, incenso ma rincaro la dose aggiungendo gallette integrali!

Che stia svalvolando? Non più del solito.

Quello di cui sono certo è la discreta dose di pepe che avverto in sottofondo e che stuzzica le mie cavità nasali. Sul resto lascio a voi la conferma, vi toccherà provalo.

All’aumentare del braciere la fumata si fa più maschia, si intensifica e la nota di legno lascia ora il posto alla terra, a una nota caramellata, a una punta di cioccolato al latte e a una sorprendente dolcezza candita.

Proprio questa dolcezza comincia a inglobare tutto e unita all’effetto vellutato e rinfrescante del fumo (menta) mi lascia la sensazione di assaporare un vero e proprio dessert.

Il PDR Small Batch Reserve si è trasformato in una goduria palatale che poi chiude la fumata con un accenno di caffè.
Di contro dura poco, ma quel poco rasenta la libidine e vi assicuro che se tutti i Petit Robusto fossero così… fumerei solo loro.

Gran, gran, gran bel sigarino.

PDR Small Batch Reserve Habano Petit Robusto

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