2020

My Father No. 4 Lancero

My Father No. 4 Lancero
Nicaragua

Nicaragua

MEDIUM-FULL body

Intensità MEDIUM-FULL

Costo medio alto

Costo medio alto**

**medio alto: da 10 a 15€

Ring Gauge 38

RING GAUGE 38

Complessità Medio Alta

Complessità Medio Alta

Fumata di lunga durata

Fumata di lunga durata*

*lunga: oltre 90 min

Lunghezza

  • 7 1/2″ / 191 mm

Anatomia

Fascia Ecuador Habano Rosado
Sottofascia Nicaragua
Ripieno Nicaragua

 

W B F

Valutazione

WOW FACTOR

Wow Factor

La fumata

Il Lancero ha un fascino particolare ed è impossibile escludere questa emozione in fase di degustazione. A crudo si avvertono piacevoli sentori di cacao, pane fresco e miele, preludio ideale per un’armoniosa fumata.

In fumata risulta dolce, sapido, con la giusta acidità e una lieve piccantezza. Il fumo risulta morbido al palato e deciso nel retronasale, gli aromi hanno note minerali e sentori tostati, di spezie, crosta di pane, cedro e lievi note agrumate.

Un sigaro equilibrato, complesso, elegante, intenso ed appagante. Inoltre risulta persistente e piacevole nel post fumata.

Riconoscimenti

2014

ECCELLENTE

Eccellente

Il web e il mondo di noi appassionati sigarofili da sempre pullula di “seghe mentali” o affermazioni che hanno spesso poca attinenza con la vera realtà e anche il sapore della sindrome infantile del “Io ce l’ho e tu no”, o meglio ancora del “io posso e tu no”.

Perfino la nostra vita ne è costellata e porta con sè degli esempi tangibili. Quando eravamo bambini era l’affermazione dello stronzetto di turno con i giocattoli più belli, giocattoli che ostentava e non ti faceva mai usare perchè non eri all’altezza, come se per giocare servisse una laurea all’MIT.

Da adolescente è un amico che ostenta l’ultimo smartphone, o ancora peggio iPhone da buon privilegiato modaiolo, e tenta di far sembrare il tuo una vecchia cabina del telefono analogica per “craniolesi”… in realtà probabilmente è sempre lo stesso bambino stronzetto cresciuto.

Da adulto e appassionato di sigari invece è l’affermazione del tipo “questo è un formato per esperti, per conoscitori, bisogna saperlo fumare” e a me torna alla mente il… bambino stronzetto della mia infanzia. Un formato che più di ogni altro soffre e ha sempre sofferto di queste “seghe mentali” è il formato Lancero.

My Father No.4 LanceroNon che questo onestamente sia la causa del suo oblio, le motivazioni sono svariate e stanno altrove, ma sicuramente contribuisce a frenarne la fruizione in coloro che preferiscono ascoltare al posto di sperimentare sulla propria pelle. Non che sia sbagliato ma reputo che ognuno abbia il diritto-dovere di farsi le proprie esperienze e poi giudicare cosa sia veritiero e cosa no.

Ecco dopo questa spataffiata verbale vi presento il My Father No.4 Lancero che, fra i tanti in commercio, è forse l’esempio più eclatante di “Mythbuster”, di quanto sopra esposto. Una meraviglia tabacalera dalle molteplici identità oltre che qualità.

Siete fumatori alla ricerca di sottili sfumature aromatiche e di complessità? Lui saprà gratificarvi. Siete normali fumatori che non hanno voglia di sviscerare “rompicapo aromatici” ma gustarsi la fumata e magari fare altro? Lui saprà regalarvi una fumata corposa, gustosa con la sua dolcezza infinita e molto presente sia in bocca che al naso senza fronzoli ne patemi. Nessun pericolo di perdersi qualche molecola aromatica sparsa chissà dove dal vento…

Un camaleonte di tabacco per cui non occorre nessun tipo di esperienza ne patentino, sa adattarsi meravigliosamente a qualsiasi fumatore e sa sopportare indenne anche qualche strapazzo. Vi chiederete (o se non lo fate ve lo dico lo stesso) cosa serve realmente per gustarselo? Risposta:

  1. acquistare il sigaro
  2. fiammiferi o meglio ancora un accendino Jet-flame
  3. una bocca per gustarselo

Possediamo questi “atipici” requisiti? Assolutamente SI. Serve altro? NO! Dovete solo essere fumatori di sigaro.

Una volta acceso il piccolo piede apprezzo la partenza decisa, cremosa e speziata. Incredibile se penso alle flebili note provenienti dal piccolo piede a crudo, note un po’ erbacee con cacao e spezie che tentano di emergere dal sottofondo.

Entra subito in temperatura e si fa molto animale nel fumo, carnoso con note decise di pelle e retrogusti tostati. In men che non si dica esplode in un tripudio di nocciola, cacao, terra, legno, spezie, caffè espresso, pepe a gogò, insomma di tutto di più. Ma quello che mi sorprende veramente in questo blend è il sapore della scorza d’arancia che lascia in bocca dopo ogni esalazione e un fumo che a tratti ricorda il sapore delle ciliege. Mamma mia…

Se dovessi descriverlo con due aggettivi direi pepatissimo nel fumo e agrumato al palato, un connubio stupefacente che sa farsi ricordare a lungo e che regalerà, in ognuno di noi, un sorriso a 78 denti!

Lentamente le note di caffè, terra e cacao prendono il sopravvento e sovrastano le altre, ma in sottofondo continuo a percepire quelle note meravigliose di spezie e agrumi. Guai se venissero a mancare. Non si scompone nemmeno se aumento la frequenza dei puff e, grazie alla forza media, risulta sempre suadente e morbido. Una coccola vellutata che ha il sapore di un caldo abbraccio, un abbraccio materno come quando da bambini ci si rifugia nelle braccia amorevoli della mamma e ci si sente gratificati, accuditi e protetti.

Queste sue caratteristiche lo rendono fruibile e adatto veramente a tutti, un Lancero che gioca su facili regole, comprensibili da tutti ed è facile farle proprie e cominciare a divertirsi, a giocare. Trovo che la sua espressione aromatica, di una pienezza non comune, non evolva nella accezione comune del termine. Piuttosto alterna vari elementi solisti che hanno sempre alle spalle una solida e completa orchestra. Nessuno mai stona ne cambia ritmo.

Dalla parte centrale in poi il retrogusto al sapore di ciliegia diventa sempre più presente. Continua il gioco sensoriale con un completo e saporito mix di sapori e aromi che sembra si acuiscano sempre di più. Non occorre interpretare, non occorre arrovellarsi, occorre semplicemente lasciarsi andare e assaporare la carezza gustativa.

Come ogni gioco non può durare in eterno, si arriva a una fine. In questo caso la fine dei giochi ha il sapore deciso delle note di legno, di caffè tostato e di spezie. A onor del vero in questa fase si sbilancia leggermente ma, se devo essere sincero, è quasi un peccato veniale.

Forse il formato non vi piace, forse non entrerà mai nelle vostre corde ma ora, ora non avete più scuse ne seghe mentali per non provarlo. Dategli una possibilità, non date retta ai bambini stronzetti…

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