2016

MBombay MoRA 585

mbombay-mora-585
Costa Rica

Costa Rica

MEDIUM-FULL body

Intensità MEDIUM-FULL

Costo medio alto

Costo medio alto**

**medio alto: da 10 a 15€

Ring Gauge 58

RING GAUGE 58

Complessità Medio Alta

Complessità Medio Alta

Fumata di lunga durata

Fumata di lunga durata*

*lunga: oltre 90 min

Lunghezza

  • 5″ / 127 mm

Anatomia

Fascia Corojo Rep. Dominicana
Sottofascia Ecuador
Ripieno Ecuador, Peru e Rep.Dominicana

 

W B F

Valutazione

ECCELLENTE

Eccellente

La fumata

Quesito del giorno: Quanti di voi conoscono la Bombay Tobak? Se siete frequentatori di questo blog la risposta è ovviamente affermativa. Per tutti gli altri un grosso punto interrogativo si materializza sul volto. Niente paura, provvedo io a svelare l’arcano.

La Bombay Tobak nasce nel giugno del 2014 ad opera di un imprenditore Americano, Mel Shah, di chiare origini indiane. Al lancio del suo brand furono presentate la Connecticut Classic e la Corojo Oscuro seguite negli anni successivi dalla linea Habano, Mora, Kesara e Vintage Reserve. Tutte prodotte in Costa Rica e dalla chiara impronta estetica indiana, peraltro straordinariamente bella e impattante.

Le spiccate capacità di Marketing di Mel e la sua trascinante capacità di “engagement” sui social, uniti alla bellezza e reale bontà dei suoi prodotti, ne hanno decretato il successo commerciale del brand malgrado il costo superiore alla media. Sono blend moderni, intriganti e assolutamente particolari come questo MoRA 585.

Esteticamente è veramente bello, avvolto nella sua lucida, scura e oleosa foglia da fascia, ma è anche… pesante! Avete capito bene, ho scritto proprio pesante. Non capita spesso di utilizzare aggettivi del genere parlando di sigari ma questo Mora, complice anche il generoso formato, ha un peso davvero superiore alla media e lo percepisco nettamente mentre lo tengo in mano per esaminarlo.

L’accensione ne rivela subito il carattere morbido ma ben pepato in retroinalazione. Sfumature tostate e di carne alla griglia circondano un stuolo di note speziate, di pane, di origano, cedro e bacche alpine che gli conferiscono anche un animo selvatico.

Le componenti speziate sono complesse, ben articolate e strutturate e se penso che ho appena 3 mm di braciere non posso che affermare: stikazzi!

Da questo momento in poi il sigaro si tramuta in una locomotiva lanciata alla massima velocità, carbura di brutto e il fumo lascia in bocca una piacevolissima sensazione grassa. Esalarlo lentamente è un piacere immenso.

Ha già raggiunto un livello di intensità stupefacente, medium-full, che in molti definirebbero, senza sbagliare, bold anzi BOLD con le maiuscole.

Difficile delineare nel dettaglio la quantità di note aromatiche percepibili.  Avverto quelle animali di pelle ma anche di latte, di terra, di strutto e molto altro ancora. In un centimetro questo sigaro riesce a raccontare talmente tante cose che altri sigari impiegherebbero tutta la loro lunghezza per farlo, sempre che ci riescano.

La fumata si fa sempre più densa e masticabile, arrivano note di chiodi di garofano e cardamomo e si aggiunge un tocco balsamico al naso. Note agrumate latenti, come la scorza di limone, fanno capolino qua e là stimolando con la loro acidità la salivazione in bocca.

Diventa qualcosa di unico dove la dolcezza densa e cremosa avvolge e mitiga le spezie, dove le note tostate si stemperano sul sottofondo terroso e legnoso. Bilanciatissimo e, porca vacca, proprio buono.

Ogni boccata è un atto simile al mangiare e ciò che lascia in bocca è talmente piacevole che sfrego spesso la lingua sul palato mugulando di piacere. Un vero e proprio tronchetto della felicità.

Arrivano note di frutta secca ma anche di frutta matura, e su questo mix a tutti gli effetti dolcissimo, entro nella fase centrale della fumata. Note di cioccolato e nocciola (sembra nutella) esplodono come fuochi d’artificio e l’armonia e la goduria che si generano sono da viaggio in 1a classe con tutti gli optional a corredo.

Solo l’acuirsi del pepe assieme a una lieve nota vegetale rovinano un po’ l’estasi che si era creata. Mi accorgo che la fascia non brucia bene, correggo con il jet-flame, è tutto torna alla meravigliosa normalità. Niente più nota vegetale.

Il finale resta sempre elegante e bilanciato, questa volta su note di rabarbaro, lavanda, mandorla e legno. Stranamente non vi è traccia del solito classico caffè e ne sono felice. Ritrovo anche i chiodi di garofano ma resto sorpreso da note floreali assolutamente inaspettate che rendono ancora più triste l’abbandonarlo nel posacenere.

Gran, gran bella fumata.

Mbombay Mora 585 1

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