2019

Last Call Geniales

AJF-Last-Call
Last Call Geniales
Nicaragua

Nicaragua

MEDIUM-FULL body

Intensità MEDIUM-FULL

Costo medio

Costo medio**

**medio: da 7 a 10€

Ring Gauge 48

RING GAUGE 48

Complessità Medio Alta

Complessità Medio Alta

Fumata di breve durata

Fumata di breve durata*

*breve: meno di 60 min

Lunghezza

  • 4 1/2″ / 114 mm

Anatomia

FasciaEcuador Habano Rosado
SottofasciaNicaragua
RipienoNicaragua

 

W B F

Valutazione

ECCELLENTE

Eccellente

La fumata

Se ultima chiamata deve essere, voglio che sia da parte di Abdel Fernandez che mi offre questo Geniales.
Voglio che sia proprio su queste note di spezie, cuoio, cacao, caffè e mandorle, tra giochi di dolcezza e acidità, in un bilanciamento incredibile. Prima di una ultima zampata di piccante.

La “Last Call” dei miei sogni è così, tra volute di fumo masticabile e cenere color neve.

Riconoscimenti

2016

MOLTO BUONO

MOLTO BUONO

Il Last Call di Abdel J. Fernandez è un sigaro davvero particolare. Nasce come blend personale dello stesso Abdel, ad uso e consumo esclusivo suo e dei suoi più intimi amici.

Basta questo a renderlo un sigaro eccellente? Forse no, ma indubbiamente aggiunge fascino.

Pensate ad Abdel circondato dai suoi amici dopo una serata spesa a guardare una partita di football in TV, mentre fa passare di mano in mano un box di Geniales per l’ultima fumata serale. Non vi viene voglia di allungare la mano e prenderne uno? A me si.

Questa sera sono anche io parte dei suoi amici più intimi. Grazie Abdel per avermi offerto il Geniales e sorridendo recido la testa del sigaro.

Annusandola dopo il taglio percepisco la madre di tutte le tette di mucca (stallatico, pelle, terra), mentre al piede, chiuso dalla fascia, avverto solo decise note di pelle.

Le prime boccate a crudo invece lasciano la netta sensazione della polvere di cacao, è la prima volta che mi capita, e pelle a manetta come più non si può. Che dire, chi ben comincia è già a metà dell’opera.

All’accensione si rivela spettacolare, con una partenza densa e masticabile all’insegna delle spezie, della dolcezza e di una punta caramellata con a corredo tanta, tanta pelle.

Pur essendo realmente tonico si rivela anche morbido e rotondo, il suo fumo riempie la bocca e satura i recettori sensoriali. Davvero notevole se penso che il viaggio è appena iniziato, ora capisco perchè…

…deng, deng, deng… ultima chiamata, ultimo giro… deng, deng… arrivo! Non me lo faccio ripetere due volte.

Improvvisamente parte a manetta ed emerge una nota di pane tostato. Manca solo il salame per completare il cerchio, perchè il pepe c’è ed è anche bello deciso.

Poi si fa decisamente più floreale, balsamico con uno zic di menta e molto nocciolato. Il pepe da buon nicaraguense è onnipresente nella fumata, così come il tostato e pur restando decisi e intensi si rivelano anche gentili al naso e in bocca dove li si avverte in sottofondo.

Una leggera acidità stimola le papille. Davvero un bel blend, nulla da eccepire, presente e tonico al punto giusto ma allo stesso tempo morbido e per nulla invadente. Insomma la maestria per cui Abdel è famoso si rivela in tutto il suo splendore.

La menta, i chiodi di garofano e le note floreali cominciano ad emergere nettamente nella fumata, rendendo questo Geniales un sigaro davvero piacevole e gustoso pur non essendo complesso ne profondo nelle sue espressioni aromatiche.

Purtroppo la parte centrale del sigaro si rivela troppo monocorde rispetto agli splendori iniziali, assestata anzi graniticamente appoggiata a note di nocciola, legno e spezie evidenti.

Finalmente riemerge il cacao che enfatizza perfino la dolcezza speziata ed entra in un mondo di intensità medium-to-full fatato. Ora ci capiamo anche se, ripensando alla prima parte della fumata, rimane a mio avviso ancora troppo seduto e trattenuto.

Poi quasi a rispondere alla mia valutazione si riprende, si scuote dal torpore e comincia a schiacciare il pedale dell’accelleratore. Assesta la sua espressività sulla nocciola, sulla frutta secca, sul tostato mentre le spezie e la dolcezza scemano lievi in sottofondo.

Tutto vira poi verso un finale dove trionfano nocciola, cacao e caffè. Inspiegabilmente la dolcezza ha un’ultima impennata di intensità conservando perfino le sue sfumature speziate e si fa in parte perdonare l’appannamento della parte centrale.

Un sigaro che vale la pena provare e spero di fumarne ancora per comprenderlo meglio.

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