2014

Don Lopez El Toro

Don-Lopez-El-Toro
Nicaragua

Nicaragua

MEDIUM-LIGHT body

Intensità MEDIUM-LIGHT

Costo medio

Costo medio**

**medio: da 7 a 10€

Ring Gauge 52

RING GAUGE 52

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di Media durata

Fumata di Media durata*

*media: 60 - 90 min

Lunghezza

  • 6″ / 152 mm

Anatomia

Fascia Nicaragua
Sottofascia TBD
Ripieno Nicaragua, Rep. Dominicana e Honduras

 

Valutazione

ECCELLENTE

Eccellente

La fumata

…cigars were always around me and I knew one day I would own my own company. That day came in January of 2013. The opportunity to manufacture my own brand came up and I didn’t think twice. I put my music career on hold and joined my family in Miami, FL to begin production of the Don Lopez line. The most frequent question I get asked is about the name. Traditionally, the name “Don” is always followed by a first name – Don Juan, Don Julio, and so on. Yet, I’ve never been a follower of tradition and Don Yunior just didn’t sound right. It was during my studies at the Royal Conservatory of Music in Toronto, Canada, where friends began calling me “The Don.” Eventually, that name turned into Don Lopez and everything just fell into place…

Un brand nuovissimo di un personaggio “alternativo” e intraprendente, di origini cubane ma americano di adozione e con una chiara visione del suo futuro. Ma io come sono entrato in contatto con lui e suoi sigari?

A dire la verità è nato tutto con la scheda del suo brand presente sul mio sito, ne è venuto a conoscenza e ci siamo agganciati “socialmente”. Poi… gli scrissi un messaggio personale sondando se fosse stato possibile provare qualcuno dei suoi sigari per fare delle recensioni.

Al posto di mandarmi a quel paese o ignorarmi bellamente si è invece dimostrato disponibilissimo e… ecco la recensione.

Onestamente non sapevo cosa mi sarei trovato a fumare ma, senza alcuna remora, ora posso affermare di essermi sorpreso positivamente.

Quando con la taglierina recido la testa appuntita ed effetuo le prime boccate a crudo intuisco qualcosa, non tanto per le note di spezie dolci e cacao evidentissime, quanto per la strabiliante essenza di lavanda che percepisco. Esteticamente è un figurado dalla forma perfetta, bello, scuro, oleoso e magnificamente realizzato con un tiraggio esemplare.

Con il mio triple-flame creo in un attimo un braciere perfetto e da subito lui mi incanta con un fumo denso, speziato e cremoso. Da buon Nicaraguense il pepe è marcato ma non al livello a cui sono abituato. Resta elegante in sottofondo, un sottofondo marcato da note di legno su cui predominano bilanciatissime le spezie dolci.

Si rivela molto, molto aromatico, dolce e medio-leggero. Una aromaticità accompagnata da una spiccata cremosità, anzi una “burrosità” che riveste il palato e mi sazia. Percepisco qua e là note di ginepro, di ciliegia e di lavanda, le stesse che ho percepito a crudo, e l’insieme ha un suo fascino.

Un fascino elegante e armonico, che non prevarica il fumatore ma lo accompagna lungo un percorso inedito e intrigante. Una prima parte di fumata complessa se vogliamo, ma comprensibilissima. Caratterizzata inequivocabilmente da una base di legno dolce, di nocciola su cui elegantemente e decisamente marcate giocano le spezie e il pepe.

La dolcezza e cremosità iniziale prosegue in un crescendo continuo perfino nella parte centrale caratterizzata dall’ingresso delle prime note tostate ma ancor di più caratterizzata dalla evidente inversione delle parti aromatiche.

Avverto nettamente il progressivo cambiamento dei ruoli e delle parti. Quello che prima era l’attore principale, le spezie, ora diventa spalla in sottofondo mentre il suo comprimario iniziale, il legno, diventa ora l’attore principale.

Più che evoluzione lo definirei un bellissimo gioco di ruolo, dove nulla è chiaramente definito e schematizzato piuttosto è un gioco dove ci si alterna nella sua conduzione. Fino a questo momento si è rapiti da una rara armonia generale, nulla stona ne si sbilancia ma prosegue come fosse su dei binari immaginari che portano alla “stazione” del godimento sensoriale.

Parlavo di note tostate prima, ed in effetti sono arrivate ma nel contempo la dolcezza si fa quasi caramellata, la cremosità schizza alle stelle. Cresce di corpo e intensità e questo nuovo gioco sensoriale delizia il palato e lo carezza con una lunghissima persistenza post fumata.

Mi avvio ora alla parte finale di fumata e qua avverto il cambiamento più radicale. Scompaiono quasi del tutto le spezie, diminuisce la cremosità ma resta indubbiamente dolce… molto dolce.

La predominante ora è il tostato, profonde note di caffè e liquirizia marcano la fumata ed il legno torna nuovamente a dividere il palcoscenico. Leggere note di pelle contribuiscono a rafforzare la pienezza di questa parte di fumata ma devo prestare attenzione al ritmo delle boccate.

Se eccedo compaiono note amarognole che rischiano di inficiare la piacevolezza globale. Nulla di che in realtà, scoperto l’arcano ho subito trovato la soluzione e mi godo in scioltezza un finale pieno, corposo e saporitissimo.

L’anima musicale di Yunior Lopez traspare pienamente in questa sua realizzazione. Una piccola gemma elegante e bilanciata, saporita e divertente, una composizione dove nulla è semplicemente messo lì per caso.

Non so se sia un caso ma coloro che provengono dall’universo musicale hanno la capacità di confezionare sempre qualcosa che di sicuro ha, perlomeno nella componente armonica, un qualcosa in più degli altri.

Un blend medio leggero di grande soddisfazione e dalla stupefacente persistenza post fumata. Bravo Yunior Lopez!

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