2014

Don Lopez El Gran Emperador Maduro

Don Lopez El Gran Emperador
Don-Lopez-Emperador
Nicaragua

Nicaragua

MEDIUM-LIGHT body

Intensità MEDIUM-LIGHT

Costo medio

Costo medio**

**medio: da 7 a 10€

Ring Gauge 60

RING GAUGE 60

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di lunga durata

Fumata di lunga durata*

*lunga: oltre 90 min

Lunghezza

  • 6″ / 152 mm

Anatomia

Fascia Nicaragua
Sottofascia N/D
Ripieno Nicaragua, Rep. Dominicana e Honduras

 

W B F

Valutazione

MOLTO BUONO

MOLTO BUONO

La fumata

…recensione di Andrea Zambiasi e Davide Mulas…
Seconda puntata con il brand Don Lopez, questa volta alle prese con il gigantone della famiglia, il Double Toro El Gran Emperador Maduro. Location? Il bel locale trendy “Isa & Vane” di Milano in compagnia del fido “scudiero” Davide Mulas.
Oddio scudiero è un termine riduttivo perchè di fatto non è che mi segua o dipenda dalle mie “voglie” giornaliere. Davide è un conoscitore e degustatore di sigari perfettamente formato e autonomo nonche parte dello staff di Facciamo Puff.

Se vale il detto fumare in compagnia è meglio che fumare da solo, io l’ho preso alla lettera ed ho organizzato una bella recensione a due mani, anzi… a due bocche, due nasi e due palati.
La calda serata invoglia a uscire e devono averlo pensato in molti perchè, una volta giunti al locale, il cortile interno è pieno zeppo e non c’è più un tavolino libero. Scemo io a non aver telefonato per prenotare ma fortunatamente davanti al locale alcuni tavolini liberi consentono agli ultimi avventori ritardatari di accomodarsi… compresi noi due.

Una furtiva occhiata fra me e Davide scatena la nostra ilarità. Perchè? Perchè sappiamo cosa andremo a fumare e, date le dimensioni del modulo, la vicinanza di altri avventori investiti dalle nostre volute fumose potrebbe scatenare qualche lamentela.

Inutile fasciarsi la testa, ci sediamo e ironizziamo sul fatto che, a breve, resteremo gli unici nei paraggi! Arriva Isa, una delle titolari, per l’ordinazione. Alla vista dei sigari ci riconosce e subito fa i complimenti per la scorsa recensione realizzata nel suo locale. (Gongoliamo ancora di più quando ci offre un giro di prosecco come ringraziamento! che ci volete fare…)

I PRELIMINARI
Estratti i sigari dalla busta realizziamo qualche scatto di rito e cominciamo a rimirare questi due siluri scuri come la notte (le foto non rendono giustizia). Restiamo sorpresi dalle “nouance” floreali e di cacao che regalano ma ancora di più quando li accendiamo perchè… perchè generano una quantità di fumo che ha dell’incredibile.

Nuvole biancastre investono, come sospinte da un vento teso, gli ospiti del locale. Sono degli zampironi e ci guardiamo stralunati temendo, in cuor nostro, che la serata abbia vita breve.
Miracolo! Non succede nulla, nessuno si lamenta ne siamo oggetto di epiteti poco lusinghieri.

LA FUMATA
Dalla partenza si rivela cremosissimo e dolce, esala un fumo profumatissimo che ricorda la crema di caffè. Quella bella crema che resta nella tazzina del bar e avidamente si cerca di raccogliere con il cucchiaino.

Ha una base speziata che a me ricorda la lavanda, non così ricca come nel Torpedo fumato, ma delicata, lieve e contornata da note di legno e uno “zic” di terra nel retrogusto.
Un gigantone espressivo e elegante seppur leggero nell’anima.

All’aumentare del braciere si carica, le note di caffè diventano preponderanti ma resta fresco, quasi balsamico e incensato nel fumo. Bilanciatissimo, perfino se lo si stressa con puff ravvicinatissimi non si scompone, resta sornione e godibilissimo.

Nella parte centrale acquista corpo, il fumo diventa più Nicaraguense, più piccante sebbene sempre mitigato dalle note balsamiche iniziali. Una terra di mezzo caratterizzata dalla dolcezza, dal caffè espresso, da note di terra quasi torbate e con un accenno di effetto alcolico niente male.

Gustosissimo e decisamente diverso quanto fumato fin’ora. Un Double Toro degno di nota che a fronte della leggerezza regala una forza espressiva spiazzante e sorprendente.
Peccato perda smalto nella parte finale della fumata, si siede un poco malgrado risulti più ricco e terroso. Perde quelle note dolci e floreali che ci hanno accompagnato fino a questo momento e subentra una leggera amaritudine di fondo, non fastidiosa a tutti gli effetti, ma non gli rende appieno giustizia.

IL VERDETTO
Davide – Nel complesso un buon sigaro, costruito bene e con foglie di tabacco molto valide. Il blend è equilibrato e delicato, molto appagante x l’olfatto e piacevole sul palato. Gran bella scoperta.

Andrea – Equilibratissimo, profumato e espressivo. Appaga i sensi con la sua dolcezza cremosa, con la sua carezza floreale e regala una fumata intrigante e decisamente gustosa. Una diversa interpretazione della Nicaraguensità e del formato Double Toro che merita sicuramente una fumata a patto di non cercare la forza a tutti i costi.

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