2016

Davidoff Escurio Gran Perfecto

Davidoff-Escurio-Gran-Perfecto
Rep-Dominicana

Rep. Dominicana

MEDIUM BODY

Intensità MEDIUM

Costo alto

Costo alto**

**alto: oltre i 15€

Ring Gauge 60

RING GAUGE 60

Complessità Medio Alta

Complessità Medio Alta

Fumata di Media durata

Fumata di Media durata*

*media: 60 - 90 min

Lunghezza

  • 5″ / 127 mm

Anatomia

Fascia Ecuador Habano
Sottofascia Cubra Brasiliano
Ripieno Cubra e Mata Fina Brasiliano, San Vicente – Piloto e Olor/Piloto Dominicano

 

Valutazione

BUONO

Buono

La fumata

Dovete convenire che ha la stessa forma del personaggio di Obelix nell’omonima saga fumettistica, o se volete dei suoi menhir e l’associazione, anche se “quaglia” poco con il brasile, a me fa involontariamente sorridere.

Un perfecto indubbiamente strano perchè ad esempio le dimensioni del piede equivalgono a quelle di un robusto. Ne deduco che non vi sarà nessuna attesa perchè entri in combustione il ripieno, o perlomeno è quello che mi aspetto.

Del nuovo blend Escurio, o meglio della rivisitazione effettuata sul blend da Kelner, ne ho parlato in occasione della fumata del Corona Gorda. Un nuovo ballo sensoriale di cui ho apprezzato e compreso appieno il ritmo, diverso da quello originale ma altrettanto sensuale e divertente.

Ora sono curioso di provarlo in questo secondo nuovo formato, il perfecto agli steroidi, per scoprire se il nuovo blend riesce a conquistarmi anche in un formato ben più impegnativo, che raggiunge nel suo diametro massimo il ragguardevole valore di 61. Me cojoni!

Con insospettata facilità creo un braciere perfetto e prendo le prime boccate. La partenza è abbastanza dolce ma leggermente sbilanciata sulle spezie, densa ma anche leggermente dry. Un peccato veniale se vogliamo, perchè la forma conica del perfecto ne modificherà in breve tempo sia le caratteristiche organolettiche sia l’intensità di corpo.

Infatti quando entra in combustione sempre più tabacco l’Escurio Gran Perfecto si fa più terroso. Arriva resina, liquirizia davvero pronunciata, spezie e legno oltre ad una vena affumicata in sottofondo. Il pepe è presente in retroinalazione ma poco in bocca.

Una struttura niente male ve lo assicuro ma trovo comunque che al Gran Perfecto, in questo preciso momento, manchi globalmente di verve e di complessità. Sono doti fondamentali in un sigaro? A mio parere no, non del tutto perlomeno ma sicuramente aiutano ad appassionarsi alla fumata e/o a concentrarsi su di essa.

Peccato perchè passando dal Corona Gorda al Gran Perfecto avrei desiderato che l’incremento dimensionale ne generasse uno speculare nell’intensità espressiva. Chi visse sperando morì non si può dire… cantavano i Litfiba molto tempo fa.

Se il Corona Gorda è una Bossa Nova Brasiliana questo Escurio Gran Perfecto cerca di imitarlo, ma non riesce a stare allo stesso ritmo. Se devo azzardare un paragone danzante è come un ballerino, anzi una coppia di ballerini alla 22ma ora di una maratona di Bossa Nova. Cercano di mantenere il ritmo ma di fatto deambulano sostenendosi a vicenda e cercando di non cadere al suolo.

Non va bene. Intendiamoci è sicuramente un buon sigaro ma ci vuole ben altra intensità espressiva in questi diametri per tenere alta l’attenzione e stimolare il fumatore. My 2cents.

Arrivano note di cappuccino e marron glacè, accompagnate da un fumo decisamente vellutato e indubbiamente di gran classe se riuscite a percepire le sue nuance fruttate.

Raggiunto il massimo diametro ha un’impennata aromatica, risultando più presente sia al naso sia in bocca. Glory, glory hallelujah… ma devo comunque concentrarmi sul sigaro per non perdermi via. Devo… devo… purtroppo mi ritrovo a gingischiare sullo smartphone. Lo so sono una merdaccia, sigh!

Alla liquirizia iniziale si aggiunge il caramello e quando il diametro comincia di nuovo a restringersi emergono cacao e caffè. Il fumo però comincia ad asciugare il palato e noooo che sfiga un pezzo di foglia da fascia resta attaccato alla fascetta del sigaro mentre la stacco.

Direi che il mio feeling con questo sigaro non è il massimo. Si sta vendicando.

Il finale porta con se spezie latenti in sottofondo, un accenno di pane e sfumature tostate. Il resto precedentemente raccontato rimane a tutti gli effetti, se si scava nel profondo. Fortunatamente il progressivo restringimento del diametro del sigaro acuisce improvvisamente la liquirizia, il caffè, le spezie dolci e introduce una nota di frutta candita.

Sono sincero quando dico che ho difficoltà a decifrare e inquadrare questo Escurio Gran Perfecto. Sono dibattuto perchè ha delle indubbie qualità positive ma anche una generale rilassatezza e poca profondità espressiva che a mio giudizio ne limita il godimento. Se considero poi l’esborso richiesto trovo giusto che si possa pretendere di più…

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