2015

La Antiguedad Robusto

La-Antiguedad-Robusto
Nicaragua

Nicaragua

MEDIUM-FULL body

Intensità MEDIUM-FULL

Costo basso

Costo basso**

**basso: meno di 7€

Ring Gauge 52

RING GAUGE 52

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di Media durata

Fumata di Media durata*

*media: 60 - 90 min

Lunghezza

  • 5 1/4″ / 133 mm

Anatomia

Fascia Habano Ecuador Rosado Oscuro
Sottofascia Corojo e Criollo
Ripieno Nicaragua

 

Valutazione

ECCELLENTE

Eccellente

La fumata

MA CHI è COSTUI?

La linea La Antiguedad nasce sulla scia del successo commerciale dei Flor de Las Antillas di cui segue il filone tradizione cubana. Il brand non solo richiama i lavori artistici tipici dei sigari cubani dei tempi passati ma addirittura riporta in vita una storica marca da tempo dismessa.

Tradizione a parte i nuovi La Antiguedad sono la risposta della famiglia Garcia ai consumatori che, malgrado il successo commerciale, chiedevano a gran voce qualcosa in linea con i Flor de Las Antillas ma più corposi e tonici. Pepin Garcia e suo figlio Jaime creano questa linea, super-premium, con la particolarità di utilizzare solo tabacchi da sementi Cubane.

Il ripieno proviene interamente dalle piantagioni di San Rafael, Las Quebradas e San Jose, tutte di proprietà della My Father Cigars. Massima cura e controllo del processo produttivo oltre ad un invecchiamento minimo dei tabacchi di 3 anni e mezzo, garantiscono una elevata qualità che da sola però non è riuscita a far bissare l’enorme successo commerciale dei loro fratelli Flor da Las Antillas.

 

La curiosità è un istinto umano che ha radici profonde, nasce dal desiderio personale di sapere di più su qualcosa, di approfondire le proprie conoscenze o semplicemente di voler capire e comprendere meglio ciò che conosciamo poco.

Non sempre la curiosità è considerata positiva nell’opinione comune e nella storia, per i cattolici ad esempio grazie alla curiosità abbiamo perso il paradiso terrestre, ma fortunatamente in altri ambiti come la scienza la valenza è positiva.

Ci guida alla scoperta del nuovo, ad ampliare le nostre conoscenze, le nostre comprensioni ed è motore del progresso e dell’innovazione. Io sono un curioso di natura e sebbene non ambisca al ruolo di “genio” o “illuminato” nel mio piccolo mi ha aiutato a crescere e ad accrescere il mio bagaglio culturale.

Non è una cosa che riesca pienamente a controllare, si accende automaticamente una lampadina interiore ogni qualvolta incappo in qualcosa che stimola il mio intelletto. Accade anche con i sigari e i La Antiguedad mi hanno sempre suscitato molta curiosità.

Indubbiamente la loro presenza estetica ha giocato e gioca un ruolo fondamentale, prima ancora di fumare un sigaro è il primo aspetto che deve colpire e loro lo fanno meravigliosamente bene. Non sono belli, sono bellissimi adornati da una fascetta che sconfina nell’opera d’arte, che si sposa stupendamente alla scurissima foglia da fascia.

Vero è che la bellezza non è indice di bontà ed il sigaro dopotutto dobbiamo fumarlo, non guardarlo, ma è anche vero che l’atto stesso di acquisto o ricerca di un sigaro parte inequivocabilmente dalla curiosità, dalla voglia di fumarlo perchè in primis sta appagando il nostro senso estetico. Forte di questa mia convinzione non mi sono lasciato scappare l’occasione di entrare in possesso di un esemplare della linea, il Robusto.

Con “vibrante soddisfazione”, direbbe Napolitano, me lo rigiro fra le dita ammirandone la fattura. Impressionanti nell’esame a crudo sono le immense note di cacao e spezie dolci, di terra e pelle che assieme non mi fanno solamente gongolare, mi fanno godere immensamente.

La fumata che segue l’accensione del piede è molto, molto particolare fin dalle prime boccate dove le spezie dolci dominano incontrastate. Ma è un’errata percezione perchè lui, ad una velocità sorprendente, vira deciso su note diverse di nocciola e caffè accompagnate da una dolcezza cioccolatosa davvero notevole.

La Antiguedad a damn delicious smoke!

Una foto pubblicata da Andrea Zambiasi (@zambiasiandrea) in data:

Questo primo e immediato assestamento contrasta piacevolmente con la retroinalazione, dove una texture al pepe e spezie quasi balsamiche regna invece sovrana. Due espressività diverse ma che regalano una risultante globale unica e gustosa.

Millimetro dopo millimetro si fà più terroso e caramellato, più maschio ed espressivo, con sottili sfumature di pelle e spezie, come la cannella, a variare l’insieme, a stuzzicare i sensi. Sono oramai nella parte centrale della fumata dove percepisco un lento ma inesorabile spostamento del pepe e delle spezie in sottofondo.

Ora predomina netto il cioccolato, anzi un trionfo di cioccolato al latte che mi proietta in un mondo di goduria deliziosa del tutto inaspettata che riveste e coccola il palato. Questo sollazzo però non è destinato a durare a lungo, arriva un ribaltone e le note di caffè e cannella prendono il sopravvento. La fumata assume note vagamente affumicate mentre l’onnipresente cioccolato, la nocciola e il pepe delicato si spostano in sottofondo.

In questa fase perde un po’ di equilibrio generale con l’insorgere di una lieve nota amaricante, nulla di così grave o che pregiudichi la gradevolezza complessiva ma stona e lo si avverte. Fortunatamente si riprende in concomitanza con una ripresa decisa del pepe che si acuisce non poco.

La sua ripresa coincide con l’ingresso nella parte finale della fumata dove a tutti gli effetti nulla cambia rispetto a quanto raccontato, ma la sua espressività si amalgama, si fonde in un tutt’uno che è il mix risultante di tutte le precedenti note aromatiche sebbene le spezie eccedano un po’ troppo sul resto.

Un sigaro, una fumata, a cui ho assegnato l’eccellenza ma ammetto di essere stato di manica larga. Siamo sul filo del molto buono/eccellenza entry level ma voglio lasciare a questo sigaro il beneficio del dubbio.

Il ricordo che mi ha lasciato è la sua splendida e morbida dolcezza cioccolatosa, che forse è la caratteristica che più di altre plasma questo sigaro e non abbandona, di fatto, mai la fumata ma non basta da sola a renderla indimenticabile.

Per certi versi lo trovo meno elegante del gemello Flor de Las Antillas ma è sicuramente più espressivo, tonico, pagandone però un prezzo in armonia globale e carattere troppo alto.

Curiosità appagata in definitiva ma il detto “non tutte le ciambelle escono con il buco” mi sembra quanto mai azzeccato per questo sigaro della My Father.

 

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