2014

Oliva Serie O Perfecto

Oliva-O-Perfecto
Nicaragua

Nicaragua

MEDIUM BODY

Intensità MEDIUM

Costo medio

Costo medio**

**medio: da 7 a 10€

Ring Gauge 55

Ring Gauge 55

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di Media durata

Fumata di Media durata*

*media: 60 - 90 min

Lunghezza

  • 5″ / 127 mm

Anatomia

Fascia Habano Sun-Grown – Nicaragua
Sottofascia Nicaragua
Ripieno Nicaragua

 

W B F

Valutazione

MOLTO BUONO

MOLTO BUONO

La fumata

Abbiamo nostalgia del passato anche perché ce lo siamo dimenticati. (Roberto Gervaso, La volpe e l’uva, 1989)

Oliva-O-PerfectoLa nostalgia è un sentimento che pervade talvolta l’animo umano ma solo in fase adulta e sempre quando rivolgiamo lo sguardo ai ricordi del passato. I bambini non ne soffrono perchè hanno quella spensieratezza e semplicità nel guardare il mondo che impedisce, di fatto, l’insorgere di qualsivolgia forma di nostalgia.

Loro hanno i bisogni primari, mangiare, giocare e divertirsi… noi invece ci rifugiamo nei ricordi sbiaditi, che nel tempo tendono a perdere le sfumature “negative”, lasciandoci a rimpiangere qualcosa di perduto o che si fatica a ritrovare. Nella nostra mente è sempre tutto meravigliosamente più bello, meglio realizzato, di superiore soddisfazione ma spesso la realtà di allora non era poi così stupendamente migliore.

Che ci volete fare, siamo esseri umani e abbiamo le nostre debolezze. Io non mi reputo un vero e proprio nostalgico, sono un pragmatico e molto attaccato al presente ma capita a volta che qualcosa nella mia mente riaffiori e susciti in me malinconia. Non che mi strugga (onestamente) nel dolore ma rifletto spesso su quali possano essere le cause e/o motivazioni che ci hanno fatto perdere qualcosa di indubbia validità. A me capita anche con i sigari specialmente quando fumo un “Perfecto” dalle meravigliose proporzioni simmetriche.

A onor del vero lui, l’Oliva Serie O Perfecto, non lo è veramente perchè il piede non è chiuso ma tagliato, non regalandogli quella simmetria tanto spettacolare in questa tipologia di sigari. Peccato veniale comunque, perchè possiede lo stesso quella meravigliosa capacità di variare la sua espressione aromatica al procedere del braciere e al variare del rapporto ripieno/foglia da fascia.

Sono un retaggio di un passato illustre, un passato dove non si badava solamente alle dimensioni o al RG ma anche alla perfezione e maestria nella produzione, alle capacità espressive e alla soddisfazione in fumata. Io li amo per questo!

Non aspettatevi però la magnitudine espressiva della tanto nota serie V bensì una più soffusa, elegante e bilanciata. Non è un sigaro da “urlo” ma da compagnia, diverte ed è vario oltre che buono.

A crudo è particolarissimo perchè il connubio di pelle, legno e spezie regala, e non so spiegarmelo, una risultante finale che a me ricorda la carne di pesce… sì, di pesce e non prendetemi per matto!

Comunque all’accensione del piccolo piede lui parte in un crescendo (ovvio) di intensità aromatica e di corpo dovuta alla forma rastremata che si traduce anche in un fumo sempre più denso e masticabile. La dolcezza pervade la prima parte della fumata e le spezie dominano il palcoscenico fino al raggiungimento della parte centrale, la più larga in sezione.

Ora sopraggiungono note minerali e il tutto si fa più animale, carnoso e sempre piacevolmente speziato. A tratti gli aromi si fanno quasi incensati e sono il preludio all’arrivo delle prime note tostate. La dolcezza si fà più corposa, quasi caramellata e al legno si sotituisce la terra. In questa fase gioca tutto su un connubio di caffè aromatizzato, come fosse un espresso al “ginseng”, la pelle si fa più intensa man mano che il diametro diminuisce per arrivare ad un finale di liquirizia quasi mentolata.

Oliva-O-PerfectoLa liquirizia e il caffè dominano in effetti la chiusura della fumata, una chiusura che chiamerei a “scottadito” da tanto è buona e gustosa. Un sigaro bilanciato e espressivo, di medio corpo ma tremendamente intrigante sebbene non sia un campione di complessità.

Da compagnia, da meditazione, da serata o pomeriggio da soli o in compagnia, va bene comunque e in tutte le occasioni e consente, fra le altre cose, di fumare un pezzo di storia che oramai si sta dimenticando. Sopravvive grazie a Oliva e alla Aurora Dominicana e a pochi altri produttori lungimiranti. Probabilmente sparirà, come sono spariti tanti altri formati tanto in voga nel passato ma che poco incontrano i gusti e le preferenze dei fumatori odierni.

Peccato! Peccato sul serio ma nel frattempo abbiamo la concreta possibilità di godercelo e di apprezzarne le qualità intrinseche,  di divertirci con la sua naturale, innata e movimentata capacità espressiva.

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Felice
Felice
22/12/2019 00:14

Leggo sempre con piacere gli articoli e le recensioni dei sigari.
Dato che di recente mi sono appassionato alla vitola Perfecto, quali sono gli altri formati che stanno “via via” scomparendo?
Lo chiedo perché da un anno e mezzo circa ho iniziato “il mio viaggio emotivo” nel fumo lento, e con piacere sto scoprendo molti aspetti che trovo interessanti.

Felice
Felice
12/02/2020 20:13

In effetti, almeno per quelli che sono i miei gusti, “le fumate chilometriche” non le prediligo.
Essendo piuttosto lento nel fumare lento, mi è capitato di andare oltre le 3 ore di fumata -:)
Una volta ogni tanto ci può stare, ma preferisco formati minori, che in termini di appagamento non hanno nulla da invidiare rispetto a “sigaroni interminabili”; semmai il contrario.

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