2013

Oliva Serie V Lancero

Oliva Serie V Lancero
Nicaragua

Nicaragua

MEDIUM-FULL body

Intensità MEDIUM-FULL

Costo medio

Costo medio**

**medio: da 7 a 10€

Ring Gauge 38

RING GAUGE 38

Complessità Medio Alta

Complessità Medio Alta

Fumata di lunga durata

Fumata di lunga durata*

*lunga: oltre 90 min

Lunghezza

  • 7″ / 178 mm

Anatomia

Fascia Habano Sun Grown Nicaragua
Sottofascia Nicaragua
Ripieno Nicaragua

 

Valutazione

ECCELLENTE

Eccellente

La fumata

Oliva-V-Lancero-1Ci sono sigari o formati che trascendono il concetto stesso che li delinea, il Lancero o la vitola Laguito sono fra questi. Su di loro si raccontano mille storie e mille fiabe, aneddoti spuntano da ogni dove sulla loro paternità e gli appassionati e produttori continuano a sperticarne le lodi per le loro caratteristiche dimensionali che esaltano le fascie che li adornano. Tutti dicono di fumarli ma poi, oso dire io, nessuno o quasi lo fa… perchè mi chiedo?

Nei miei trascorsi “Cubani” ho vissuto anche il mito del Lonsdale, da tutti indicato come l’apoteosi dell’eleganza e dell’evoluzione, un modulo di riferimento per appassionati fumatori di cui tutti ne tessevano le lodi asserendo di fumarlo e….. sono stati cancellati dal vitolario cubano per vendite oserei dire scarse. Senza vena polemica ho deciso di scrivere questa recensione partendo dalla assoluta dicotomia fra quello che si afferma e quello che si fa, a parole tutti fanno tutto e sempre ma poi i numeri assettici del business fanno la differenza fra ciò che esiste ed esisterà e quello che invece scomparirà nel limbo del passato.

Io non fumavo il Lonsdale perchè non era un formato a me congeniale ma fumo e fumerò sempre il Lancero, non tanto spesso quanto vorrei, ma fortunatamente il Lancero conta una schiera di veri, irriducibili e sfegatati appassionati e produttori che ne hanno sancito l’immortalità. Sembra poco detto così ma teniamo presente che è un modulo ostico anche da produrre, la manifattura deve essere di altissimo livello e servono fasce di primissima scelta che contribuiscono per una percentuale altissima nelle caratteristiche aromatiche del sigaro e da sempre i blend sviluppati per loro (date le dimensioni) si discostano completamente dalle omonime linee produttive… ce n’è abbastanza? No, serve anche perizia nel fumarlo. Una sorta di pecora nera che si ama o si odia ma che da tempo immemore ha creato un’aura leggendaria intorno a se.

Oggi siamo al cospetto del Lancero di Oliva. Un bellissimo e slanciato sigaro, leggermente diverso dalle “canoniche” quote dimensionali di 38 x 7.5 e nel modulo che non presenta il caratteristico ricciolo in testa tanto identificativo della vitola.
Oliva-V-Lancero-2

Visivamente è meraviglioso nella sua fascia color cioccolato liscia e oleosa, magnificamente stesa, a crudo sentori di caffè, pelle, cacao e spezie deliziano il palato mentre al piede emergono sentori erbacei, di pelle e cacao. All’accensione rivela subito i suoi natali Nicaraguensi con un fumo molto pepato e aromi di cacao tostato, pelle e legno di cedro ed il tutto è saporitamente avvolto da un sottofondo speziato molto piacevole. Si rivela da subito un sigaro molto ricco e di forza media che non nasconde nulla e non fa trepidare in vane attese, si presenta e lo fa senza dubbio alcuno e senza titubanze.

Al di là del suo impianto aromatico che a dir la verità non si stravolge durante la fumata sorprende per le sue perfette transizioni di fumata, nulla viene perso ma tutto cambia passando dagli aromi iniziali con predominanza di legno, pelle e cacao ad una parte centrale dove emerge la terra con cacao e legno che passano in sottofondo. Diventa più carnoso e sensuale, più speziato e cremoso ed emergono maggiormente note erbacee aromatiche, il tutto con una eleganza straordinaria e con un crescendo di espressività che ammalia e soddisfa.

A questo punto ci si avvia verso la parte finale dove la transizione si completa del tutto ed il tostato e i sentori di erba dominano sulla terra ed il cacao, lo speziato diminuisce e si fuma fino a scottarsi le dita.

Affascina, senza ombra di dubbio (lo avevo già detto prima lo so), perchè si riescono a percepire queste sue transizioni costanti per tutta la durata della fumata, non si nasconde e non riesce difficile leggere fra le righe dei suoi racconti. Forse non sarà un capolavoro assoluto ma è, secondo me, un sigaro eccellente che fa onore alla famiglia dei Lancero. Equilibrato, ricco anzi ricchissimo e gustoso e se mai sarete invogliati a fumare un Lancero ve lo consiglio caldamente.

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Luigi Menichilli
Luigi Menichilli
09/04/2021 17:24

Finalmente li ho trovati per puro caso in una tabaccheria di Roma, dico solo peccato ne avesse solo 3. I lanceros pepin Garcia, my father, Joya DE Nicaragua, Viejo continente etc non riesco proprio a trovarli. Ho fumato anche il Bellas artes la c’ero Maduro, gran sigaro anche quello. A proposito di Lonsdale, il Monte n 1, che però è un Cervantes, l’ho sempre trovato buonissimo. Uno dei pochi cubani che ancora qualche volta fumo.

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