2014

Nicarao Clasico Anno VI Robusto

Didier-Nicarao
Nicaragua

Nicaragua

MEDIUM-FULL body

Intensità MEDIUM-FULL

Costo basso

Costo basso**

**basso: meno di 7€

Ring Gauge 52

RING GAUGE 52

Complessità Medio Alta

Complessità Medio Alta

Fumata di Media durata

Fumata di Media durata*

*media: 60 - 90 min

Lunghezza

  • 5″ / 127 mm

Anatomia

Fascia Nicaragua – Jalapa Valley
Sottofascia Nicaragua
Ripieno Nicaragua

 

Valutazione

ECCELLENTE

Eccellente

La fumata

…”Carneade! Chi era costui?” ruminava tra sè Don Abbondio seduto sul suo seggiolone, in una stanza del piano superiore, con un libricciolo aperto davanti, quando Perpetua entrò a portargli l’imbasciata. “Carneade! questo nome mi par bene d’averlo letto o sentito; doveva essere un uomo di studio, un letteratone del tempo antico: è un nome di quelli; ma chi diavolo era costui?”. Tanto il pover’uomo era lontano da prevedere che burrasca gli si addensasse sul capo!…ma io parafrasando i Promessi Sposi direi: Didier! Chi era costui?

Lui, Didier Houvenaghel, è la mente dietro il brand Nicarao. Una boutique brand per l’esattezza ma le cui qualità globali, in tutte e tre le linee a portafoglio, sono indiscutibilmente di alto livello. Sigari spiccatamente eleganti, bilanciati, gustosi e… economici, almeno per la linea base Clasico Anno VI. Inspigabilmente però se ne parla poco e li si fuma ancora meno relegandoli in un oblio immeritato, un oblio voluto da noi fumatori di sigaro che, stupidamente aggiungo io, non dà giustizia ai loro meriti.

Nicarao-Clasico-Anno-VI-RobustoNon è in realtà una novità in tal senso, il mercato Italiano e noi consumatori siamo spesso vittime di “seghe mentali”, di indottrinamenti e di “cliché” che poco hanno a che vedere con l’effettiva qualità dei prodotti e con un corretto utilizzo dei nostri denari. Vittime illustri ve ne sono molte e potrei citare sigari poco compresi come i CyB, gli stessi Nicarao e per finire gli Aurora 1495.

Questi tre nomi nascondono, nel modulo Robusto, quanto di meglio il mercato Italiano offra, sia a livello qualitativo che economico. Con spese intorno ai 6 Euro ci possiamo fumare tre sigari spettacolari ma… ma non lo facciamo! Mah…

Pausa. Sto divagando ed è meglio tornare al nostro sigaro Nicarao Clasico Anno VI Robusto.

Lui, il nostro Robusto, si fa ricordare già a crudo con notevoli sentori cioccolatosi, di legno, di terra ed una dolcezza speziata molto particolare. Dolcezza che resta marcata perfino dopo l’accensione del braciere, su un corpo medio leggero che avvia la mia crociera fumatoria. Una crociera leggermente dry agli inizi ma poi, via via che il braciere aumenta ed il corpo entra in temperatura, diventa cremosa e delizia il palato.

Il pepe, da buon Nicaraguense di razza, è presente ma è discreto e non invasivo, sufficiente a stuzzicarmi le cavità nasali. Assume un ruolo non predominante, un ruolo da comprimario, da spalla esperta che supporta ed asseconda la base gustativa di legno e terra che mi accompagnerà fino al suo “sweet spot”.

A questo punto tutto cambia in un’esplosione sorprendente di forza, di caramello e di moka coadiuvata dal fumo che sembra caricarsi di profumi tostati. Mi trovo immerso in un mondo etereo, dolce ma anche speziato e con qualche punta vegetale a contorno. Non si scompone, non si sbilancia mai e man mano che proseguo nella fumata, la componente tostata prende il sopravvento finchè arriva la pelle a conferire una rotondità carnosa alla fumata, una rotondità animale e molto sensuale.

Sornione lui continua nella sua crociera e, con incedere deciso, incrementa la tonicità di corpo trasformando la sua espressività in un trionfo di terra, cioccolato a gogò, pelle e spezie nel più puro stile Nicaragua. Il pepe che nel frattempo andava e veniva ora risultà più marcato, nella retroinalazione, e segna l’inizio del gentile percorso di accomiatamento che lui imbocca.

Un percorso che ci porta in un terreno inesplorato fatto di cacao dolcissimo, di pelle, di spezie ed il tutto assomiglia incredibilmente al Tè Indiano, il Chai, che amo tantissimo. Poi, come ogni bella storia, arriva la fine anzi, arriva un lieto fine e, seppur con rammarico, ci salutiamo.

Si rivela un sigaro magistralmente costruito, custode di un blend meraviglioso e bilanciato. Una fumata di una dolcezza infinita, che sorprende, coccola l’anima e delizia la bocca. Una realizzazione eccellente che intriga sia per la varietà in fumata che per la sua “animale” rusticità, una rusticità maschia e di discreta forza che però non prevarica mai il fumatore e onestamente mi chiedo come mai venga, dai più, ignorato.

Fatevi un favore acquistandone uno, regalatevi una signora fumata per i migliori Euro che possiate mai spendere e poi ditemi cosa ne pensate.

A presto

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