2014

Flor de Selva Barroco Maduro 1989

Flor-de-selva-Barroco-maduro-1
Honduras

Honduras

MEDIUM-LIGHT body

Intensità MEDIUM-LIGHT

Costo medio

Costo medio**

**medio: da 7 a 10€

Ring Gauge 54

RING GAUGE 54

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di Media durata

Fumata di Media durata*

*media: 60 - 90 min

Lunghezza

  • 5″ / 127 mm

Anatomia

Fascia Natural Maduro Jamastrán – Honduras
Sottofascia Mata Fina
Ripieno Habano Jamastrán – Ligero Azacualpa

 

Valutazione

MOLTO BUONO

MOLTO BUONO

La fumata

Il caldo afoso toglie il respiro, una Milano “cotta” dal sole come non si vedeva da tempo e l’aria era immobile e appiccicosa. Tutto lascia presagire l’arrivo di un temporale estivo malgrado non si vedano nuvole all’orizzonte.

Perfino in casa il sollievo è minimo e i bambini cominciano a dar fuori di matto rinchiusi fra le quattro mura domestiche. Che fare? Uscire ora è un suicidio annunciato ma onestamente ho voglia di fare 4 passi al parco e magari… magari fumare un sigaro mentre i bambini si svagano.

Decisione salomonica, un filmettino e quando la calura cede il passo al refrigerio di fine giornata, tutti al parco! Nel frattempo rifletto su cosa fumare. Rifletto sì, perchè con queste giornate opprimenti non amo sigari forti o impegnativi… piuttosto una fumata disimpegnata e leggera.

Ideona! Un bel Flor de Selva Barroco Maduro donatomi da un caro amico. Le caratteristiche del brand lo rendono perfetto per quello che ho in mente. almeno lo spero visto che non ho mai fumato il Maduro.

Finalmente arriviamo al parco e mi siedo all’ombra di un Ippocastano mentre i bambini si lanciano, come un’orda di pirati, all’assalto di un gruppo di alberelli nel tentativo di disintegrarli.

Flor-de-selva-Barroco-maduroNella calma surreale e solitaria di un pomeriggio afoso, rotta solamente dalle voci lontane dei bambini, dove tutti sembrano essere andati al mare a svagarsi, mi concedo la mia pausa fumosa e tolgo dall’involucro di plastica il sigaro.

La fascia esterna scura e ben tirata è solcata, come cicatrici di lontane battaglie, da evidenti venature che percorrono il sigaro in tutta la sua lunghezza. Al piede noto subito profonde note speziate e di cacao che si ripropongono nelle boccate a crudo e tutto sommato mi lasciano ben sperare sulla fumata che verrà.

Dopo l’accensione mi trovo in compagnia, come speravo, di un sigaro medio-leggero ma intenso nelle sue espressioni aromatiche. Note di legno, spezie e uno “zic” di terra dominano la prima metà della fumata controbilanciate da una dolcezza quasi candita, nocciolata in bocca che risulta molto, molto piacevole.

Qua e là note tostate fanno capolino intrigando e variando un po’ la fumata che alla fine sta risultando piacevole e fresca, complice il diametro del sigaro, come un gelato estivo che sollazza e ristora il corpo e la mente.

Stranamente i bambini non mi costringono ad alzarmi innumerevoli volte, ne a gridare come un ossesso per far smettere loro di fare qualcosa che non dovrebbero fare. Tutto questo e la piacevolezza del sigaro contribuiscono a creare una bella e rilassata atmosfera e mi ritrovo a sorridere contento.

Dalla metà in poi (è un sigaro che di fatto non trovo sia suddivisibile nei classici terzi) la sua espressività non cambia di molto se non per l’ingresso di note di pelle. Non sono costanti ma quando compaiono sono molto evidenti e il loro giocherellare stimola, diverte i sensi e contribuisce a variare la globalità della fumata.

Pian piano si fa più terroso e forse è questa la vera differenza con la prima metà, permeata dalle note di legno. Resta la doclezza che diminuisce leggermente ma diventa quasi caramellata ed è accompagnata da un sottofondo di caffè tostato gustoso.

Diventa più sostenuto, più maschio e tonico ma mai invadente, resta delicato e gentile e, forse è una mia impressione, più floreale della partenza.

Ciò che più mi colpisce alla fine di tutto è il continuo ma bilanciato contrasto fra la dolcezza globale di fondo ed una certa “amertume” legnosa niente affatto spiacevole. Per tutta la fumata questo gioco sarà il “fil rouge” che lo caratterizzerà, il resto è una sorta di spalla che varia, enfatizza, diverte e crea la “scenografia” sensoriale.

Ora è tempo di abbandonarlo, la luce cala ed i bambini sono cotti, paonazzi e assetati come cammelli così ci avviamo verso casa e, mano nella mano, a me resta ancora vivo il sapore di questa fumata…

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