2014

CyB Corona Real

CyB
Nicaragua

Nicaragua

MEDIUM BODY

Intensità MEDIUM

Costo basso

Costo basso**

**basso: meno di 7€

Ring Gauge 46

RING GAUGE 46

Complessità Medio Alta

Complessità Medio Alta

Fumata di Media durata

Fumata di Media durata*

*media: 60 - 90 min

Lunghezza

  • 5 1/2″ / 140 mm

Anatomia

Fascia Ecuador Habano
Sottofascia Piloto Cubano Dominicano
Ripieno Nicaragua, Peru

 

Valutazione

ECCELLENTE

Eccellente

La fumata

Capolavoro… ma cosa vuol dire capolavoro? Nella accezione più classica si intende la massima espressione artistica di un autore, di una corrente, di un periodo della cultura… e di un sigaro… perchè no. “Work of Art” direbbero gli Americani, il tributo di un genio dei blend di nome Jose Blanco per noi comuni mortali ed inserito in una linea appena immessa sul mercato Italiano che, inspiegabilmente, è relegata in un oblio di noncuranza che sinceramente mi fa un po’ inc…….re!

Sì incazzare, perchè noi appassionati siamo sempre pronti a criticare la carenza di buoni sigari, a rincorrere spasmodicamente le novità del mercato che non abbiamo ma altrettanto velocemente siamo capaci perdere di vista quanto di più buono abbiamo a disposizione.

NOI (mi inserisco anche io) abbiamo spesso atteggiamenti che mi lasciano perplesso, se fumiamo sigari che sono forti li giudichiamo sempre troppo forti, se sono leggeri sono sempre troppo leggeri, se costano perchè le materie prime sono di qualità sono troppo cari, se costano poco sono sempre di scarsa qualità… ho quasi la sensazione che si cerchi a tutti i costi di trovare pecche e difetti a prodotti che di fatto ne hanno ben pochi.

I CyB della Joya de Nicaragua sono fra questi ed evidentemente non sono stati capiti. Nascono con una caratteristica ben precisa, tutto di questi sigari è incentrato su un unico aspetto. Gusto, gusto e ancora gusto e ci riescono veramente bene aggiungo io ma evidentemente ai consumatori Italiani non basta.

Peccato perchè oltre ad essere uno dei pochissimi esempi di Corona Gorda, misura 46 di RG per 5.5 pollici, un formato che ho sempre amato e che si rivela uno dei più gestibili “tuttofare” mai realizzati, è anche un capolavoro aromatico. Diverso, si diverso dalla produzione standard di Joya che prevede unicamente tabacchi Nicaraguensi perchè racchiude un blend multi nazione. A cominciare dalla fascia Ecuador Habano cioccolatosa e oleosa, liscia al tatto pur con qualche rugosità in evidenza per arrivare al sottofascia Dominicano e al succulento ripieno Nicaraguense e Peruviano… e che ripieno!.

Stupisce già a crudo con persistenti sentori di terra umida, legno, spezie e qualcosa che mi ricorda lo zucchero di canna con una punta pepata che stuzzica piacevolmente il naso. Un bouquet magico e particolare che fa presagire quello che poi si rivelerà una gran bella fumata. Lui parte delicato, gentile ma con un fumo da subito denso e saporito, pepato nel naso ma per nulla al palato e sulla lingua. Dopo un attimo entra in temperatura e schiude lo scrigno espressivo in un mix di legno affumicato, pelle e spezie che mi ricorda veramente la carne grigliata.

La cremosità che carezza il palato cresce ad ogni boccata ed è da provare per capire fino in fondo cosa voglia dire essere “coccolati” da un sigaro. Pian piano arrivano le note di zucchero di canna in un fumo dolcissimo, le stesse note dell’esperienza a crudo, rivelandosi (se mai ce ne fosse bisogno) una piccola e sorprendente vaporiera aromatica. Una vaporiera bilanciata e aggraziata, un’espressione aromatica giocata su un impianto di forza medio leggera.

Non risulta monotono, non risulta stucchevole perchè tutto è in movimento. Non un movimento confusionario ma una sorta di coreografia dove le parti si alternano e cambiano le prime ballerine. Il legno si sposta ora in sottofondo, delicato per lasciare spazio alla pelle e alle spezie in un’amalgama di crema e zucchero incredibile. Certo non sarà una coreografia pazzescamente complessa ma d’altronde non giudico la bontà dei sigari in base a questo parametro. Giudico l’armonia complessiva e la gioia ed il divertimento che la fumata regala e qua ne abbiamo veramente molta.

Progredendo la componente speziata si acuisce ed avvolge tutto in un morbido e saporito abbraccio portando il sigaro ad un nuovo e meraviglioso livello di godimento sensoriale. Arriva un finale dove la pelle spicca il volo e le note di legno affumicato riemergono preponderanti fondendosi in un
amalgama cremoso e delizioso come un dessert che chiude un lauto pasto. Un vero e proprio capolavoro e che non venga capito ed apprezzato mi risulta inconcepibile.

Un signor sigaro, equilibrato, saporito anzi saporitissimo con una forza che non stanca e non sovrasta mai l’impianto aromatico. Dimensionalmente ineccepibile ed adatto a qualsiasi situazione, per qualsiasi palato ed esperienza… insomma IL sigaro per eccellenza. Se ne dovrebbero vendere interi bancali alla velocità della luce ma invece vedo pochissime persone fumarlo ed ancor meno foto delle fumate sui social network. Che dire ancora? Che siamo TUTTI dei pirla se ne fumiamo pochi.

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