2019

Camacho Criollo Toro

Camacho-Criollo-Toro
Honduras

Honduras

MEDIUM-FULL body

Intensità MEDIUM-FULL

Costo medio

Costo medio**

**medio: da 7 a 10€

Ring Gauge 50

RING GAUGE 50

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di Media durata

Fumata di Media durata*

*media: 60 - 90 min

Lunghezza

  • 6″ / 152 mm

Anatomia

Fascia Honduras Criollo ’98 (4th priming)
Sottofascia Honduras Authentic Corojo
Ripieno Authentic Corojo, Criollo Ligero, Pelo de Oro (Honduras e Rep. Dominicana)

 

Valutazione

MOLTO BUONO

MOLTO BUONO

La fumata

Parlare di Criollo, per l’esattezza Criollo 98, equivale a parlare di qualcosa che si ama o si odia, non esistono vie di mezzo in sigari confezionati per la quasi totalità con questi tabacchi. La sua particolare aromaticità e un suo tipico “morso” rustico va amato per essere apprezzato altrimenti lo si etichetta con epiteti che francamente non merita.

A questo tabacco io associo subito la sua versione Nicaraguense chiamata Antano 1970, che amo molto, ma in molti indicherebbero un nome importante e un brand che ha fatto parte della storia honduregna dei sigari, Christian Eiroa e la Camacho Cigars.

Eiroa è indubbiamente un uomo che ha un’esperienza sui tabacchi invidiabile ed un genio creativo che ha contribuito a portare il brand Camacho alla notorietà internazionale. Lui ha sempre amato il tabacco Criollo che definisce dotato di uno “strong bite” e di cui segnala che, come controparte, necessita di una accurata fermentazione per domare questo suo caratterino.

Eiroa non è però il solo, perfino il mitico Nestor Plasencia ne apprezza la versatilità ed i risultati ottenibili con differenti coltivazioni come la “shade-grown”. Sostiene che sia un tabacco speciale, addirittura più espressivo del Corojo 99 altrettanto conosciuto e che ha una naturale resistenza alla muffa blu e ad altre “pestilenze” del tabacco.

In molti sostengono che la varietà Honduregna sia molto più aromatica della Nicaraguense ma non voglio entrare in una inutile disquisizione francamente priva di senso, so solo che se mi dite vuoi un sigaro realizzato con Criollo io dico senza dubbio alcuno: Sì grazie, molto volentieri, perchè faccio parte di quella schiera che lo ama.

Così quando ho avuto l’occasione di mettere le mani sulla nuova serie di Camacho ne ho approfittato per avere anche un Criollo. Già a crudo si rivela particolare con quelle sue note di legno, un po’ erbacee e di pelle molto evidenti ma una volta acceso si schiude subito su complesse e decise note di spezie accompagnate da sferzate di pepe. Dimostra già un caratterino niente male che a me ricorda un suo “gemellino” nicaraguense per alcuni aspetti.

Camacho-Criollo-ToroIn men che non si dica però si trasforma da rustichello in una fumata particolarissima con quel suo fondo fruttato e dolce di frutta secca, morbida al palato e maschia con le sue note emergenti di pelle molto evidenti. Si rivela complesso e non sempre è facile delineare le spezie e le note sottili di legno che sviscera senza incertezze ne impuntamenti. Pian piano si fa più terroso ma pur sempre fruttato ed il fumo diventa notevolmente più denso avvolgendo il palato con morbide e saporite pennellate di sapori.

Cambia registro nella parte centrale perchè si fa più tonico e full-body ma contemporaneamente incrementa la sua espressività aromatica con una “florealità” che sorprende. Riemerge il legno e le spezie che di fatto stanno caratterizzando tutta la fumata ma la sensazione che domina in questa fase è la sua spiccata dolcezza che mitiga il lato “rustico” di questi tabacchi per poi assumere connotazioni sempre più caramellate.

La pastosità del fumo e la dolcezza di frutta secca non accennano minimamente a diminuire e devo ammettere che il re-blend effettuato dalla Davidoff ha un suo “perchè” riuscendo a domare quel non so che di selvaggio che possiede imbrigliando e bilanciando il blend e la fumata.

Risorprende ancora arrivando alla parte finale della fumata che risulta sì più terrosa ma anche più delicata con un generale ammorbidimento delle spezie e del pepe, non aggredisce il fumatore ne lo stende con soverchianti botte nicotiniche. A me è piaciuto ma forse sono di parte amando i tabacchi Criollo e Corojo, trovo che sia un sigaro molto buono e fruibilissimo a patto di amare le spiccate e decise espressioni che questi tabacchi spesso regalano ma che vanno capite fino in fondo e senza pregiudizi.

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