2016

Camacho Criollo Machitos

camacho-criollo-machitos
Honduras

Honduras

MEDIUM-FULL body

Intensità MEDIUM-FULL

Costo basso

Costo basso**

**basso: meno di 7€

Ring Gauge 32

RING GAUGE 34

Complessità Media

Complessità Media

Fumata di breve durata

Fumata di breve durata*

*breve: meno di 60 min

Lunghezza

  • 4″ / 101 mm

Anatomia

Fascia Habano 2000 Honduras
Sottofascia Corojo Seco Honduras
Ripieno Criollo Seco Dominicano, Honduras

 

Valutazione

MOLTO BUONO

MOLTO BUONO

La fumata

Ho il blocco dello scrittore. Paradossale se penso che scrittore non sono e mai lo sarò. Però fatico a trovare un gancio letterario per questa recensione. L’ho cominciata e cancellata tante di quelle volte che ho perso il conto.

La colpa non è sicuramente di questo sigarino, che peraltro non mi è affatto dispiaciuto. Fatico semplicemente a scrivere, a trovare la mia solita vena fantasiosa. Poco male, devo accettarlo, quindi vi cuccherete uno scritto assolutamente normale. Delusi? Così va la vita.

Dunque ultimo episodio della saga “machitos” di Camacho, puntata Criollo. Un nomignolo esageratamente Erculeo e maschio, come per la linee Corojo e Connecticut, per un mini sigarino dalle fattezze femminine ma comunque con un caratterino non indifferente.

Ricordo ancora le parole del direttore vendite nella press release al loro lancio sul mercato: built exclusively for moments when time is not on your side – and compromise is not an option. Perfetti quindi se si ha poco tempo a disposizione, ma non si vuole rinunciare alla sostanza, e di sostanza ne hanno in effetti molta.

Come per le altre linee non aspettatevi però un triplo salto mortale sensoriale, perchè strutturalmente non possiamo pretendere che si comportino come dei Churchill, a meno di non essere dei craniolesi che non hanno alcuna cognizione sigarofila.

Io che comunque genio non sono, li capisco e li apprezzo per quello a cui sono dedicati, ovvero brevi ma intense fumate. Chissenefrega della complessità, della struttura o dell’eleganza. Se qui cerchiamo queste cose non abbiamo capito un cazzo e buttato nel cesso i soldi, pochi o tanti che siano.

A me piacciono. Il Machitos Criollo poi è stato in assoluto il migliore fra quelli provati, o perlomeno quello che mi ha regalato maggiori sensazioni. A essere sincero avevo pochi dubbi a tal proposito visto che il tabacco Criollo, stranamente salvato dall’estinzione e di cui ho abbondantemente parlato in occasione della recensione del Camacho Criollo Toro (vi tocca andare a rileggerla), esercita su di me un irresistibile fascino. Difficilmente non apprezzo fumate contenenti questo tabacco.

Poi amo molto i piccoli formati. In realtà sono più Petit Corona dipendente che Petit Panetela dipendente, e questi sigarini rientrano in quest’ultima categoria. La motivazione è personale e psicologica, con i Petit Panetela ho sempre l’impressione di fumare sigarette e questo stupidamente mi disturba. Non posso farci nulla. Rangess direbbero i Milanesi.

Ho sempre più l’impressione che noi “petit coronisti” siamo destinati all’estinzione come lo furono i Brachiosauri del Giurassico!
Che altro posso dire nell’introduzione? Che è un tabacco particolare e lo si ama o si odia, senza mezze misure. Io faccio parte dei primi.

Al piede questa silfide di tabacco regala piacevoli note di cacao, carruba e spezie dolci mentre a crudo onestamente non si percepisce un granchè. Lievi spezie e note vegetali con un effetto salato sulle labbra.

Il vero caratterino emerge però una volta acceso. Da subito dolce e decisamente pepato al naso in retroinalazione. Tutto si gioca su aromi di terra e legno su cui le spezie creano piacevoli varianti, assieme a note di frutta secca e sfumature tostate.

Molto simile ai fratellini con cui condivide un’espressività sempre decisa e maschia, ma a cui aggiunge un tocco leggero di acidità che stimola la salivazione mentre il pepe prende una strada tutta sua di crescita costante.

Nel mezzo della fumata le spezie dominano incontrastate ma arriva del caffè e la sua texture si va sempre più dolce e densa. Pur essendo rustichello lo trovo globalmente assai più piacevole e strutturato (per il formato) del gemellino Corojo.

La cannella chiude la parte mediana della fumata e mi proietta in un finale dove le spezie si attenuano e tutto acquista una bella dolcezza caramellata che spicca sul resto. Me lo gusto, me lo gusto sul serio e malgrado non sia, come del resto le altre, una fumata indimenticabile regala comunque una mezzoretta di sano divertimento fumoso. Provatelo…

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