Pubblicare recensioni e novità sul mondo dei sigari sembra un’attività semplice e stereotipata ma alle volte sotto di essa si nascondono aspetti umani che difficilmente vengono percepiti ed è giusto che sia così.

Il lettore non deve per forza conoscere gli aspetti più reconditi e sommessi di questa attività, infatti a lui è demandato il solo compito di leggere ed eventualmente interagire con quanto scritto, non eserve ne occorre altro.

Ci sono volte però in cui a questa attività inevitabilmente si mischiano quelle personali come in questo caso. Il giorno che ho fumato questo sigaro per scrivere la sua recensione è stato anche il giorno in cui ho appreso, con un tuffo al cuore, della morte di un collaboratore di questo blog… Gary “Doc” Laden e amico “digitale” di lunga data.

Certo ci separava una distanza considerevole, ma nel tempo si era comunque costruita un’amicizia fondata su interessi comuni e su una chiara passione, quella dei sigari. Alla mia offerta di contribuire, con contenuti in lingua inglese, si era subito dimostrato entusiasta e io ne andavo, onestamente, molto fiero.

Oggi non c’è più e onestamente mi manca. Mi sento depredato di qualcosa, mi sento mancante di un’amicizia che avrei potuto da digitale trasformare in reale. Avrei potuto… ma non l’ho fatto ne sono stato capace di farlo. Mea cupla.

Ora è tardi, troppo tardi per cementare un’amicizia che non ha più futuro. Non è questione di sforzi o volontà, è solo la nuda e cruda realtà che me lo impedisce. Avrei dovuto pensarci prima ma con il senno di poi sono sempre tutti capaci di costruire grattacieli. Io mi sento solo una merda e colpevole di non aver sfruttato questa occasione. Quindi dedico la fumata del San Lotano The Bull Toro proprio a lui, a Gary “Doc” Laden augurandomi in cuor mio che possa comunque venirne a conoscenza e apprezzarla con me come vecchi amici che condividono assieme un’esperienza di fumata.

L’estetica del San Lotano The Bull

Chi mi conosce e frequenta questo blog lo sa, non mi soffermo quasi mai sull’aspetto estetico del sigaro perchè semplicemente l’estetica non può aggiungere nulla alla qualità della fumata. Verità sacrosanta, è solo un piacere effimero e visivo.

Oggi però ne voglio parlare, perchè? Risposta facile, il packaging che potete vedere nella foto non esiste più. Il brand San Lotano ha subito un profondo e definitivo restyling che ne ha cambiato completamente l’impatto estetico.
In meglio o in peggio? Direte voi.

A mio avviso in peggio. Quello che vedete sotto è il nuovo corso dei San Lotano the bull. Un deciso e drastico cambiamento che però ha tolto a questa linea una delle sue più belle peculiarità.

SanLotano_Bull_Toro
Quando ho fatto vedere il sigaro a mia moglie e ai miei figli, del tutto estranei a questo mondo, ne sono subito rimasti affascinati. L’unicità estetica li ha subito colpiti e ne hanno apprezzato la bellezza… ora tutto questo è perduto. Peccato.

Mi rendo conto che esigenze aziendali come il contenimento dei costi giochi un ruolo fondamentale, ma la scelta attuata ha da un lato dato un’impronta univoca a tutte le linee ma allo stesso tempo ne ha a mio avviso svilito l’immagine, relegandola in una sfera del “già visto” che di certo non dona valore aggiunto.

La scelta comunque non è mia e men che meno non ho voce in capitolo. Ne prendo solo atto e esterno il mio personale giudizio che è pollice in giù! Non mi piace ne mi piacerà mai. Mossa di marketing a mio avviso sbagliata. Cambia qualcosa? NO, machissenefrega.

La fumata del San Lotano The Bull

Una volta acceso questo sigaro parte su deliziose ed eleganti note speziate, su un sottofondo di pelle e legno nobile mentre il pepe in retroinalazione comincia subito a lavorare deciso e allo stesso tempo bilanciato.

In un breve lasso di tempo si innestano cacao, cannella e una sfumatura tostata e la risultante è semplicemente bontà pura! Bontà in special modo dovuta alla meravigliosa dolcezza di sottofondo. Tutto è intenso e allo stesso tempo delizioso.

Incredibile se penso che il blend di questo The Bull è lo stesso della linea Habano, hanno solamente cambiato la foglia da fascia da Habano Brasile a Ecuador Sumatra ma il cambio ne ha drasticamente cambiato l’espressione sensoriale.

L’intensità di corpo cresce in maniera esponenziale rendendo questo The Bull una sorta di San Lotano Habano con gli steroidi, però il Bull manifesta una superiore eleganza e morbidezza che lo rende anche più gradevole, a mio avviso, del fratello Habano.

La cremosità comincia ad avvolgere tutto e il The Bull, grazie a una lunga permanenza di aromi e sapori e a un super bilanciamento degli stessi, si appresta a raggiungere il suo apice sensoriale, il suo “sweet spot” indiscusso.

Involontariamente penso a Gary “Doc” Laden e un velo di tristezza mi pervade. Sono certo lo apprezzasse anche lui.

Alla fine della prima parte della fumata si rivela un’opera lirica compiuta e di successo, definirla semplicemente deliziosa non rende giustizia perchè le sue transizioni aromatiche, eleganti, morbide e rotonde le rendono cristalline e trasparenti da decifrare per un godimento davvero di alto livello.

A mio avviso la foglia da fascia Ecuador Sumatra porta il blend a livelli decisamente superiori e questa mia impressione viene confermata all’ingresso della parte centrale, che equivale ad entrare in un paradiso sensoriale. Ogni nota risulta perfettamente amalgamata e bilanciata con le altre, in un tutt’uno il cui unico scopo sembra quello di far godere il fumatore, cioè me!

In questo paradiso le spezie sembrano condurre il gioco sensoriale ma un deciso acuirsi delle note cioccolatose e di pane biscottato sembrano contendergli il ruolo di guida di questa fase della fumata. Nessuna parola o frase può però realmente descrivere il piacere che regala, un piacere davvero al di sopra di ogni più rosea aspettativa.

Il finale del San Lotano The Bull

Un trionfo delle note tostate, un finale galvanizzante al pari di Thunderstruck degli AC/DC. Opulenti note di caffè espesso, cioccolato e spezie coadiuvano l’impeto della componente tostata, creando un effetto globale che eleva all’ennesima potenza l’espressività di questo sigaro ivi compresa la dolcezza infinita.

Considerazioni finali

Sulle capacità di A.J. Fernandez non ho mai dubitato ma la rivisitazione del blend San Lotano Habano con fascia Ecuador Sumatra ha creato quella che reputo l’opera summa di Abdel. Un sigaro straordinario, con un blend di alto livello che rappresenta senza ombra di dubbio, assieme all’Oval, un’opera compiuta da apprezzare e consumare con intelligenza.

Un sigaro che merita attenzioni particolari e del tempo dedicato solo per voi e lui, nessuna distrazione o disturbo è permesso perchè andrebbe a discapito del vostro immenso piacere e questo non va affatto bene. No, no, no, non va bene.

Per cortesia non sprecatelo per occasioni come una serata fumosa di club o in compagnia di amici chiassosi che potrebbero distrarvi, astenetevi dal fumarlo e conservatelo invece per serate da deciare a voi e a questo sigaro. Mi ringrazierete.

Nicaragua

Nicaragua

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)
  • Medium full

Ring Gauge

Pollici

MANIFATTURA - FACTORY

Tabacalera Fernandez

FASCIA - WRAPPER

Ecuador Sumatra

SOTTOFASCIA - BINDER

AJF Select Nicaragua

RIPIENO - FILLER

AJF Select Nicaragua

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