Da sempre esterno la mia poca affinità per le foglie da fascia Connecticut, e ammetto anche che, grazie a questo pregiudizio, raramente acquisto prodotti da lei vestiti. Questo non vuol dire che aborro i blend che la utilizzano, spesso sono la quintessenza dell’eleganza e della raffinatezza, ma non sono mai riuscito ad amarli fino in fondo. Non posso farci nulla.

Oggi però è l’F Day, o fanculo day, in cui ogni cosa non sarà più come prima ed ogni pregiudizio o convinzione dovrà essere rivista. Perchè? Perchè ho fumato il San Lotano Requiem Connecticut Toro, che ha letteralmente sgretolato ogni mia presa di posizione, anche la più arroccata.

Dopo averlo fumato potrei semplicemente descrivervi il mio stato d’animo così:

e non servirebbe aggiungere altro, se non fosse per il fatto che siete curiosi come delle scimmie di scoprire ogni dettaglio della fumata. Vi accontento subito.

Prima fase – “odor-o-rama”. Pelle , spezie dolci e cacao al piede con una colazione ai cereali speziati nelle prime boccate a crudo. Unica e sorprendente per certi versi ma di certo non sufficiente a predire la vera e propria fumata. Ottima scusante per dare fuoco alle polveri…

Seconda fase – “puff-o-rama”. Ora il gioco si fa vero e duro, e quando il gioco si fa duro solo i duri cominciano a giocare. Ha, ha.
Accendo… Whammo! Partenza al fulmicotone. Le prime boccate hanno un effetto nocciolato e affumicato particolarissimo ma è la botta pepata che sferza le cavità nasali a lasciarmi basito.

Sono alle prese con un blend Connecticut per la miseria, e che è sta cosa? Il mio ruolo di duro comincia a sgretolarsi, che sia il caso di mettermi un caschetto? Naaaaaaaaa, non serve.

Incredulo guardo la doppia fascetta e leggo: Connecticut. Ho proprio letto giusto e questo mi rincuora. Non ho sicuramente le traveggole, e per la miseria questo è un Connecticut che ha pochissimo in comune con il resto dell’universo. Grazie di esistere Abdel F.

Mi riprendo dalla sorpresa iniziale appena in tempo per assistere all’arrivo della cremosità. Da questo momento in poi si nuota nella dolcezza, cullati da una leggerezza globale che contrasta con la notevole furia e potenza aromatica che questo sigaro riesce a sprigionare.

Fanculo i pregiudizi. Se tutti i Connecticut fossero così ci metterei la firma.

La nocciola emerge decisa sopra una struttura lussuosa ed elegante che non lascia sicuramente indifferenti, in special modo quando il pepe finalmente si attenua lasciando emergere una dolcezza quasi zuccherina. Mamma mia… per fortuna faccio recensioni così mi costringo a provare anche fasce che non amo, altrimenti me lo sarei perso.

Questa coccola nocciolata prosegue imperterrita, e viene nel prosieguo abbracciata da note fruttate e di vaniglia su una base di legno e terra speziata, a tratti anche balsamica. Più che complessa questa fumata la definirei al momento morbida, smooth come dicono “gl’ammericani”, e tremendamente elegante grazie ad una sorta di effetto “ammorbidente Perlana” globale.

Certamente la nota pepata è sopra le righe e alle volte stride un po’ con il resto, ma chissene… peccato veniale.

Avvicinandosi alla parte centrale la densità del fumo aumenta e trattenerlo a lungo in bocca, esalandolo poi lentamente, equivale a dare un morso ad una fetta di cheesecake.

Le spezie tornano alla ribalta dominando perfino sulla dolcezza infinita e sull’acuirsi della nota terrosa in sottofondo. Da questo momento in poi rimane ancorato su questa texture e, mentre tutta la parte centrale scivola via, mi rendo anche conto che comincia a stancare. Intendiamoci è decisamente buona e si fa apprezzare, ma dopo un certo lasso di tempo risulta anche leggermente noiosetta. Qualche guizzo di vita in più certamente non guasterebbe.

Nel finale il magico gioco speziato che ha caratterizzato fino ad ora, come base portante, la fumata si appanna. Spezie e pepe rifuggono in sottofondo lasciando ampio spazio alla cremosa dolcezza nocciolata che di fatto caratterizza tutta questa parte di fumata.

Non è però così intrigante, così magica come lo era agli inizi. Forse era proprio la spinta speziata a costruire di fatto il gioco espressivo e venuta a mancare il castello comincia ad erodersi pur non crollando mai del tutto.

Resta pur sempre uno fra i più spettacolari blend su fascia Connecticut io abbia mai fumato.

EN REVIEW

I always disclose my little affinity for Connecticut wrapper, and I must also admit that, due to this bias, rarely purchase products dressed with it. I’m not saying that I hate the blends that use it, often are the epitome of elegance and sophistication, but I was never able to love them all the way down. I cannot do anything about it.

But today is the “F” Day, or fuck-day, where everything never will be as before and any bias or belief must be revised. Why? Because I smoked the San Lotano Requiem Connecticut Toro, who has literally crumbled all my belief, even the most entrenched.

After having smoked it I could just use this video to tell you how I’m feeling now:

without the need to add any more words, except for the fact that you’ll probably be curious like monkeys to discover every details of the smoke. I settle you right away.

First phase – “smell-o-rama”. Leather, sweet spices and cocoa at the foot with a breakfast cereal and spices in the pre-light draw. Unique and surprising to some way but certainly not enough to predict how it will be the real smoke. Good excuse to fire to the powder…

Second phase – “puff-o-rama”. Now the going gets real hard, and when the going gets tough, only the tough get going. Ha, ha.

Time to light the San Lotano… whammo! Gun cotton start. The first puffs have a very unusual nutty and smoky effect but is the pepper blast that lash on retro-hale to let me thrilled.

Holy cow I’m struggling with a Connecticut blend, so what’s this? My role as a tough start to crumble, should I grab an helmet? Naaaaaaaaa, I don’t need it.

I’m looking at the secondary band and read: Connecticut. Ok, that’s all right so I’m encouraged. Definitely I’m not insane but damn this is a Connecticut that has very little in common with the rest of the universe. Thanks to exist Abdel F.

I recover myself from the initial surprise just in time to witness the arrival of creaminess. From now on I swim in the sweetness, cradle by a global lightness that contrasts with the considerable aromatic intensity that this cigar can unleash.

Fuck the prejudices. If all Connecticut were so I’ll put my signature.

The hazelnut shows strong over a luxurious and elegant structure that certainly does not leave you indifferent, especially when finally the pepper fade away leaving out a almost sugary sweetness. Mamma mia… luckily I do reviews so I force myself to try even wrapper that I don’t like, or I would have missed this San Lotano.

This hazelnut cuddle continues unabated, and is further embraced by fruity and vanilla notes on a wooden and earth spiced background, at times also balsamic. I cannot tell you that is a complex smoke instead is a smooth and extremely elegant one thanks to a global “softening” effect.

Certainly the peppery note is over the line and sometimes stride a bit with the rest, but who cares… venial sin.

Reaching the central part of the smoke the density increases and hold the smoke in the mouth, then slowly exhale it, it’s like to take a bite out of a slice of cheesecake.

Spices comes back to dominate the limelight even on the infinite sweetness and the increasing earthy note in the background. From this moment on it remains stick on this texture and, while all the central part slides off, I realize that begins to tire me also. Mind is a very good and appreciatable smoke, but after a certain period of time it begin to be slightly boring also. Some more sparkles certainly would not hurt.

In the end the magic spices play that featured so far on this smoke, as a constant base, fade. Spices and pepper move in the background leaving plenty of room for the hazelnut creamy sweetness that in fact characterizes all this part of the smoke.

But it’s not so intriguing, so magic as it was at the beginning. Perhaps it was the spices boost, their “oooommpppphhhh” that build in fact the expressiveness, when they disappeared the castle begin to erode without ever collapsing altogether.

Still this San Lotano remains one of the most spectacular Connecticut blend I ever smoked.

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)

Best Buy

Nazione: Nicaragua


By: A.J. Fernandez


Manifattura:  Tabacalera Fernandez


Fascia: Ecuador Connecticut shade


Sottofascia: Nicaragua


Ripieno: Honduras, Nicaragua


Formato: 52 x 6 – Toro


Body: Medium


Euro: 6,70 (EU)


Sigari fumati 2

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