Gli Intemperance sono la prima linea di sigari prodotta dalla RoMa Craft Tobac. hanno una storia molto particolare che si ispira ai tempi bui del proibizionismo Americano.

Il logo infatti trae spunto dal famoso “temperance movement”, il cui simbolo venne utilizzato sulla propaganda politica del movimento e originariamente realizzato dal celebre innografo della temperanza, A.D. Fillmore nel 1855. Le finalità del movimento erano quelle di rendere le persone morigerate, rispettose delle regole e timorose di Dio.

Questo movimento, questa filosofia portò a ratificare nel 1918 il 18° Emendamento della costituzione Americana, con cui il governo proibì la produzione, la vendita ed il trasporto di sostanze alcoliche per consumo personale.

Questo emendamento venne regolato dal “Volstead Act”, un testo legislativo in vigore negli USA tra il 1919 ed il 1933 regolando appunto il proibizionismo sugli alcolici, trasformando in un attimo ogni consumatore, mercante e produttore di alcolici in criminali pesantemente perseguiti dalla legge, e ottenendo paradossalmente un altro devastante effetto, quello di spalancare le porte del business alla criminalità organizzata.

Il fallimento legislativo del proibizionismo era sotto gli occhi di tutti e le corti di giustizia erano sull’orlo del collasso per la spaventosa quantità di cause contro criminali e civili incappati nelle maglie del proibizionismo. Dopo più di un decennio di inutili e fallimentari vessazioni la pubblica opinione voleva cambiare le cose e alla fine il movimento anti proibizionismo ebbe ragione con la stesura e approvazione del 21° Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti che di fatto abrogò il 18°.

Malgrado il fallimento concettuale del nobile esperimento (come venne definito) il “temperance movement” sopravvisse comunque, ed oggi rivive nelle vesti del nuovo movimento anti fumo e delle sue proposte di legge. Negli ultimi 6 anni il movimento anti-fumo è cresciuto in potere, importanza e diffusione più o meno nello stesso modo del “temperance movement”.

Questi INTEMPERANCE sono quindi la risposta, la richiesta ad opporsi alle restrizioni vessatorie, dal produttore verso noi consumatori.

Solamente per quanto raccontato li comprerei a prescindere, e mi immagino parte attiva nelle schiere del movimento di Intemperanza, impegnato a dare battaglia a quello anti fumo.

El pueblo unido jamás será vencido, el pueblo unido jamás será vencido!
De pie, cantar que vamos a triunfar…

Che ci volete fare mi faccio prendere la mano… ora è tempo di abbandonare le armi e tornare al tema sigaro.

Il RoMa Craft Tobac Intemperance BA XXI si presenta ben costruito e stagno al tatto, con una scura e lucida foglia da fascia che presenta però, sotto illuminazione diretta, delle vistose disuniformità nella sua colorazione e la peculiarità di essere, marchio di fabbrica della linea, più corta del normale lasciando quindi esposto il sottofascia ed il ripieno.

Nulla di strano visto che è voluto ma a prima vista mi ricorda i vestiti di una taglia in meno dei bambini più poveri con cui ho giocato nella mia infanzia, e forse per questo provo una tenerezza innata nei suoi confronti.

A crudo il sigaro profuma di buono con note di pelle, legno di cedro, spezie dolci, uvetta e scorza d’arancio. Davvero niente male.

La partenza è particolarissima, con un pepe avvertibile ma mai aggressivo e dalla breve permanenza, poco Nicaraguense se vogliamo o perlomeno poco simile alle fumate a cui siamo abituati da questo territorio.

Quando si struttura nella sua espressività aromatica, snocciola con una semplicità disarmante note di terra, cioccolato, agrumi, spezie, uvetta, varianti fruttate e crema di caffè espresso. Niente male mi viene da dire, ma è nella sua dolcezza cremosa in continua crescita la dote che paradossalmente più si fa ricordare.

Una fumata al momento morbida e piacevolissima, con quel tanto che basta di pepe a tenere desta l’attenzione. Non è in realtà difficile da decifrare e questo lo rende ancora più gradevole.

La dolcezza della fascia Brasiliana perde sempre più la sfumatura di caffè e guadagna una mirabile nota di Cookies, i biscotti al burro Americani pieni di gocce di cioccolato. Il tutto poggia su una base che vira sempre più sulla terra.

La parte centrale della fumata non cambia di molto da quanto sopra raccontato, è uno fra i pochi sigari che trovo rispecchino in pieno l’antica e oramai abbandonata tecnica cubana del “progressive flavors”. Questo sigaro non gioca sullo stravolgimento della sua espressività, sui cambiamenti drastici, piuttosto evolve enfatizzando la sua espressività rendendola sempre più densa e intensa.

Quando un sigaro regala un livello di godimento altissimo, come questo, trovo sia un bene che non apporti cambi drastici. Non occorre giocare con inutili varianti sensoriali, serve solamente appagare sempre più il fumatore ed in questo l’Intemperance BA XXI The Avarice è magistrale.

Il pepe ora in retroinalazione brucia con più decisione e permane molto più a lungo nelle cavità nasali. Ad un certo momento emerge il suo carattere animale che assieme all’effetto tostato sempre più acuto regala la sensazione di assaporare della carne alla griglia con contorno di cicoria, con la sua tipica punta amaricante.

Malgrado questo exploit la texture aromatica degli inizi permane, risulta solo sensibilmente più dolce, speziato, pepato e bold. Insomma semplicemente delizioso ed io gongolo felice come un adolescente al suo primo appuntamento amoroso.

Nel finale le spezie passano in sottofondo e la dolcezza cremosa, ora decisamente cioccolatosa, passa invece a dominare in primo piano. Il resto che peraltro è sempre tanto ovvero cacao, spezie, frutta, agrumi, tostato, caffè, terra e legno giocano a stimolare i sensi nel mezzo e nel mucchio selvaggio mi pare anche di avvertire nocciola.

Un blend davvero notevole, perfino in un formato corto come lo short robusto, bold quanto basta, ricco di sfumature e dalla lunga permanenza post boccata.

Prima del commiato finale le spezie e il caffè espresso prendono il sopravvento, dominano incontrastate corroborate da inaudite sferzate di pepe al naso. Ora è un Nica…
Intendiamoci non diventa mai sbilanciato o aggressivo e non perde, fra le altre cose, la dolcezza biscottata, fruttata e cioccolatosa che solo certe fasce Brasiliane sanno regalare.

Chapeau!

EN REVIEW

The Intemperance is the first production line of RoMa Craft Tobac, and there’s a very special story behind it that is inspired by the dark days of American’s Prohibition.

Indeed the logo is inspired by the famous “temperance movement”, whose symbol was used on the political propaganda and was originally designed by the famous temperance hymnodist, A.D. Fillmore in 1855. The aims of the movement were to make morigerate people, respectful of the rules and fearful of God.

This temperance philosophy led to ratify in 1918 the 18th Amendment of the American Constitution, with which the government banned the production, sale and transportation of alcohol for personal consumption.

This amendment was ruled by “Volstead Act”, a piece of legislation in force in the USA between 1919 and 1933 which in an instant turned every consumer, merchant and manufacturer of alcoholic beverages into a criminal heavily pursued by law and got another absurd effect, it opened the doors of the business to organized crime.

The failure of prohibition was clear to all when the courts quite collapse due to the frightening amount of lawsuits against criminal and civil stumbled in the mesh of prohibition. After more than a decade of unnecessary harassment the public opinion wanted to change things and in the end the anti-prohibition movement was right, soon the approval of the 21st Amendment to the US Constitution effectively repealed the 18th.

Despite the conceptual failure of the noble experiment (as it was known) the “temperance movement” still survived and lives on today in the guise of the new anti-smoking movement and on its fights. In the last 6 years the anti-smoking movement has grown in power, importance and spread in much the same way as the “temperance movement”.

Therefore these Intemperance cigars are the answer, the request to oppose to unfair restrictions from the manufacturer to us, the consumers.

Just for this tale I love theme regardless, and I’m feeling active part of the Intemperance movement, fighting the anti-smoking movement.

El pueblo unido jamás será vencido, el pueblo unido jamás será vencido!
De pie, cantar que vamos a triunfar…

I know Im above the line now… time to get off weapons and get back to cigar.

The RoMa Craft Tobac Intemperance BA XXI looks well built and hard to the touch, with a dark and glossy wrapper leaf that however lack, under direct light, uniformity in color and is unusualy shorter than normal, kind of line trademark, leaving the binder and the filling exposed.

Nothing strange since it is wanted but at first glance it reminds me the trousers one size less than normal of the more poorer children with whom I played in my childhood, and perhaps this is why I’m feeling an innate tenderness towards it.

On pre-light the cigar smells good with notes of leather, cedar wood, sweet spices, raisins and orange peel. Not bad at all.
The start is really special, with a noticeable pepper but never aggressive and it fade away fast, far from a Nicaraguan cigar or at least far from the smoke we’re accustomed to smoke from this territory.

When it builds up its aromatic expressiveness it get off with a disarming simplicity notes of earth, chocolate, citrus fruits, spices, raisins, varied fruits and espresso cream. Nothing bad I would say, but its the growing creamy sweetness the dowry that paradoxically I remember more.

A smooth smoke, pleasant, with just enough spices to keep alive the attention. It’s actually not hard to read and that makes it even more enjoyable.

The sweetness of the Brazilian wrapper increasingly loose the nuance of coffee and earned a fantastic note of cookies filled with chocolate drops. All this lay on a background that turns more earthy.

The middle part of the smoke does not change much from the above told, it is one of the few cigars that fully reflect the ancient and now abandoned Cuban technique of “progressive flavors”. This cigar does not play on drastic changes in expressiveness rather it mark its expression making it more bold and intense.

When a cigar release such a high level of enjoyment, I believe it’s better to don’t have drastic changes. There’s no need to play with unnecessary sensorial variations, what a smoker need is to be satisfy more and on this the Intemperance BA XXI The Avarice is a work of art.

The pepper now on retrohale burns more strong and remains much longer into my nose. At one moment its animal character emerges that together with the bold toasted nuance gives me the sensation of taste grilled meat with chicory side dish, with its typical bitter bite.

Despite this exploit the aromatic texture of the beginning remains, it is only more sweet, spicy, peppery and bold. In short, simply delicious and I’m happy like a teenager on his first romantic tryst.

In the final part I get spices in the background, and a chocolaty creamy sweetness dominate in the foreground. The rest however, that are again cocoa, spices, fruit, citrus, toasted coffee, earth and cedar wood, play in the middle with my senses and in the Wild Bunch I catch hazelnut also.

A truly remarkable blend, even in a short format like this one, bold enough, rich in nuances with a long aftertaste.

Before the farewell, spices and espresso take over corroborated by a blast of pepper which bomb my nose. Now it’s a Nica …
Mind you it never becomes unbalanced or aggressive and never loose, among other things, its toasted, fruity and chocolaty sweetness that only a certain Brazilian wrapper can give you.

Chapeau!

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

Nazione: Nicaragua


By: RoMa Craft Tobac


Manifattura: Fabrica de Tobacco Nica Sueño


Fascia: Brazil Arapiraca


Sottofascia: Indonesia


Ripieno: Nicaragua, Rep. Dominicana


Formato: 52 x 4.5 – Short Robusto


Body: Medium to Full

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