Rocky Patel Vintage 1990 Petit Corona

Posted On 15/11/2017

Di una cosa sono assolutamente certo, portare al naso il piede di un qualsiasi sigaro della linea Vintage 1990 di Rocky Patel è un’esperienza straordinaria per le profonde note di cacao che rilascia. Non è possibile restarne indifferenti.

Se vi capitasse di vedere una persona dal tabaccaio portare ripetutamente al naso il piede di un sigaro, sappiate che quasi sicuramente è alle prese con uno di questi sigari.

Non è tutto oro quello che luccica, dicevano i saggi. Verissimo, le note sensoriali percepite da spento nulla hanno a che vedere con quanto rilasciato una volta acceso, ma volete mettere la goduria che generano? Immaginate se al posto del cacao percepiste paglia o fieno umido? Stessa cosa? Non penso proprio.

Devo darmi un contegno, sembro un drogato di cocaina in astinenza. Smetto di annusare e accendo.

La partenza è leggiadra, morbida, su una dolcezza diffusa e già bella pepata. Ben presto si crea un mix di note fini di legno, cacao, gelsomino (suona strano lo so…) e ciliegia. Mi sta indubbiamente piacendo ma allo stesso tempo sono preoccupato vista la precedente esperienza con il robusto.

Poco male, non mi resta che andare avanti e toccare con mano.

La permanenza di aromi e sapori post puff non è esageratamente lunga ma sufficiente a stuzzicare i sensi e la mia fantasia. Un bel Petit Corona da godere e gustare in santa pace senza frantuma-maroni nei paraggi.

La componente speziata, lieve agli inizi, comincia a enfatizzarsi senza però perdere l’eleganza che in effetti possiede. Non è complesso a dire il vero, o non lo è per i miei standard, ma questa sua semplicità restituisce una piacevolezza notevole in fumata, che non va capita o decifrata ma solo gustata.

Avverto una lieve nota fruttata che tende purtroppo a perdersi nell’universo di cacao e spezie. Verso la metà si fà più tostato in fumata e l’intensità di corpo si rafforza. Al tostato si aggiunge anche una punta di caramello mentre le spezie lasciano pieno campo al cacao.

La fumata cambia registro, non sotto l’aspetto dell’intensità ma del suo profilo. Diventa maschia e decisa, con una lieve sfumatura amaricante che si contrappone alla dolcezza ancora presente.

Il pepe ricomincia a lavorare al naso e fortunatamente il braciere viaggia che è una meraviglia. Pfiuuuuuu… preoccupazioni svanite.

Una sorpresa inaspettata e al tempo stesso piacevole rafforza il finale caffeinico e torbato. Ritornano le spezie in tutta la loro magnificenza e ne sono alquanto sorpreso vista la strada che il sigaro aveva imboccato.

Puff dopo puff me lo sto godendo sul serio, a scottadito, e al momento del commiato sono rammaricato sia tutto finito ma anche felice perchè sono finalmente di facile reperibilità.

Honduras

Honduras

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)
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Ring Gauge

Pollici

Honduran Broadleaf Maduro

Nicaragua

Rep. Dominicana e Nicaragua Ligero

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Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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