La recensione di un sigaro è sempre qualcosa di speciale, di particolare perchè la simbiosi che si crea tra fumatore e sigaro tocca l’anima e attiva la mente creando associazioni con il proprio vissuto. Difficile, veramente difficile per un normale lettore ritrovare poi le stesse sensazioni, gli stessi collegamenti sensoriali, tanto che l’affermazione che più spesso sento fare è:

…onestamente non mi ritrovo in questo scritto…

oppure

…non capisco come si possano percepire tutte quelle cose, a me dice poco.

Nulla di sbagliato in tutto questo ed il motivo è ovviamente enunciato nella mia introduzione, ma capita alle volte che la bontà di un sigaro, di un blend e la sua capacità di trasmettere sensazioni sia così immediato ed intuitivo da rendere facile e condivisibile il comprenderlo. Non accade spesso, ma accade e se stentate a crederlo vi dico che ne ho la prova e si chiama PDR 1878 Reserva Dominicana Capa Oscura robusto.

Come posso affermarlo? Ve lo spiego subito.

La sera che lo fumai per la recensione pubblicai un’immagine su Facebook, subito condivisa dal mio amico Giuseppe Stucchi. Non avevo in realtà descritto la fumata o le sensazioni sulla stessa, annotate come mio solito sul taccuino. Avevo semplicemente enunciato il mio alto gradimento per la fumata in corso.

Agganciandomi alla sua condivisione commentai con un: “Giu… devi assolutamente provarlo, merita davvero”, consapevole del fatto che ne avevo dato uno da provare proprio a lui. Null’altro. Nessuna finalità occulta, nessuna telefonata, nessuna informazione scritta o inviata, nada de nada!

Dopo qualche giorno arriva la notifica di un nuovo post sulla mia pagina di Facebook su cui Giuseppe ha l’autorizzazione a scrivere. Vado a leggere e… non credo a quanto leggo. Ha raccontato la fumata ed incredibilmente sembra un duplicato della mia. Stesse sensazioni, stesse percezioni, malgrado sia stato fumato in due occasioni distinte e da persone diverse come estrazione, con nasi e palati differenti.

Ecco questa è la prova e per una volta nella vita il compito di tradurre le mie annotazioni trasformandole in recensione è stato svolto, aggratis, dal buon Giuseppe. Cosa desiderare di più? Un Lucano? Naaaaaaa.

Per questo motivo pubblico la sua recensione aggiungendo solamente qualcosa in più per completezza d’informazione, come la notevole dolcezza complessiva di questa fumata che io trovo sia nocciolata al punto da sembrare Nutella, con una punta che ricorda le caramelle Mou. Il tutto condito con mestolate di note di terra e spezie su un impianto di media forza ma intenso nella sua espressività con una ciclopica produzione di fumo.

Avverto punte di cannella e pelle ma è la notevole piacevolezza globale che, come una marea, ad ogni puff inonda la bocca di un’esotica e piccante dolcezza. Centimetro dopo centimetro struttura e completa la sua espressività e la deliziosa dolcezza di fondo comincia ad inglobare il resto, ammorbidendo e controbilanciando le varie note aromatiche.

Un amalgama morbido, complesso, che nello sviluppo della fumata acquisisce sfumature di salvia, cannella, caramello e tostatura con un pepe che lavora sempre leggiadro e mai fastidioso in retroinalazione. Fa parte di quella schiera di sigari che vorrei mordere invece di fumare, da tanto sono buoni, specialmente nella sua parte centrale che è una sorta di immenso e prolungato sweet spot.

Delizioso, morbido e armonico.

Il finale si accresce in intensità divenendo più maschio, mentre il fumo acquista connotazioni balsamiche e la dolcezza fruttata verso la fine lascia il posto a qualcosa che ricorda le caldarroste.

Mi accorgo che sto scrivendo note sempre più sommarie sul mio taccuino, perso nei meandri della bontà di questa fumata, così questa parte finale potrei descriverla semplicemente come un trionfo di cacao e liquirizia, adagiato su una dolcezza di fondo ancora percepibile ma stemperata, su cui emergono note prima comprimarie come la pelle e le spezie ma il tutto regala ancora una goduria immensa.

Insomma questo PDR 1878 Capa Oscura è un grande sigaro di forza media, buono al punto tale da poter ambire al ruolo di solida fumata “quotidiana” dal notevole rapporto qualità/prezzo.

Abe Flores, SEI IL MIO EROE!

EN REVIEW

A cigar’s review is always something special because the symbiosis between the cigar and the smoker touch the soul and start up the mind, creating associations based on our own life and experiences. Difficult, very difficult for an ordinary reader to find the same feelings, the same sensorial connections, for this reason the statement I hear most often is:

… I honestly do not find myself in this writing …

or

… I do not understand how you can feel all those things…

Nothing wrong with that but sometimes happens that the goodness of a cigar, of a blend and its ability to convey feelings is so straightforward and intuitive that understand it is easy and sharable. It does not happen often, but it happens and if you don’t believe it I can tell you that I have proof and is called PDR 1878 Reserva Dominicana Capa Oscura.

How can I say this? I’ll explain it in a meanwhile.

The night when I smoked this cigar for the review I published an image on Facebook, soon shared by my friend Giuseppe Stucchi. I actually didn’t described the smoke or my feelings on the same, as usual wrote down on my notebook. I simply stated my high appreciation for this smoke.

Connecting to his sharing I only wrote: “you absolutely must try it, really deserves”, aware that I had given one to try to him. Nothing else. No coverd purposes, no phone call, no writings or informations sent, nada de nada!

After a few days I got a notification of a new post on my Facebook page, on which my friend has permission to write. I read the post and … do not believe to what I read. He described the smoke and incredibly it looks like a duplicate of mine. Same sensations, same perceptions, despite being smoked on two separate occasions and by different people with different noses and palates.

Here this is the proof, and for once in my life the task of translating my notes switching them into a review was done, totally free, thanks to my friend. What do I want more? Nothing else.

For this reason I make this review only adding something extra for completeness, such as the remarkable overall sweetness of this smoke (hazelnut cream) with a touch of toffee . All seasoned with a ladles of earth and spices on a medium strength framework but intense in flavors with a gargantuan production of smoke.

I feel tips of cinnamon and leather but it’s the considerable overall pleasantness, like a tide, floods the mouth at every puff with an exotic and spicy sweetness. Centimeter by centimeter it structure and complete its expressiveness and the delicious sweetness in the background begins to enclose the rest, smoothing and counterbalancing the different aromatic notes.

A smooth mix, complex, and during the smok it acquires shades of sage, cinnamon, caramel and toasted one with a pepper that always works graceful on retrohale. It is part of that group of cigars that I would chew instead of smoke, thanks to its goodness especially in its central part which is a kind of immense and prolonged sweet spot.

Delicious, smooth and harmonious.

The final part increased in intensity while the smoke buys balsamic connotations and the fruity sweetness, towards the end, unleash something reminiscent of roast chestnuts.

I notice I’m writing more and more brief notes in my notebook, lost in the maze of the goodness of this smoke, so the end could be described simply like a triumph of cocoa and licorice that lies on an underlying sweetness softened but still perceptible, on which emerge notes such as leather and spices but the whole thing still gives a great pleasure.

In short this PDR 1878 Capa Oscura is a great medium strength cigar, good enough to aspire to the role of “everyday’s cigar” marked also by a remarkable quality/price ratio.

Abe Flores, YOU ARE MY HERO!

Rep-Dominicana

Rep. Dominicana

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)
  • Medium full

Ring Gauge

Pollici

MANIFATTURA - FACTORY

PDR Cigars S.A.

FASCIA - WRAPPER

Ecuador Sun Grown Habano Oscuro

SOTTOFASCIA - BINDER

Habano Dominicano

RIPIENO - FILLER

Corojo ’99 & Criollo ’98 Dominicano

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