Secondo giro sulla giostra MBombay. Il mio primo contatto “vero” con questo brand vi ricordo è stata la recensione dell’Habano Churchill, una fumata unica e particolarissima che mi impressionò favorevolmente e mi fece ben sperare per le altre due linee da provare, i Mora e i Kesara.

Oggi tocca proprio ai Mora il cui nome evoca, siamo Italiani, i succosi frutti del Rovo selvatico. Cosa mai centrano le More con un sigaro del Costa Rica dalle chiare influenze estetiche Indiane? E che ne so io. Ma non demordo, devo capirne il nesso…

Da una breve ricerca nell’etere scopro che il nome Mora in Hindi, la lingua ufficiale Indiana, deriva dal sanscrito e significa pavone. Ecco svelato l’arcano, mica si parla di frutti ma dell’animale che campeggia anche sulla fascetta del sigaro.

Perfetto, curiosità soddisfatta. Cosa cambia? Nulla a dire il vero ma almeno sono sicuro di avervi regalato una “perla” di conoscenza che nessuno di noi prima possedeva. Ciapa sù e porta a ca’…

Sul sito del produttore la linea viene descritta così:

Containing notes of moist earth, cocoa powder, and a meaty expression of sweet hazelnuts… The MoRA is a smoking Experience that will provides the Connoisseur with constant transition of smooth rich flavors.

..polizia der Kansas City… orait, orait… awanagana… a…priamo le danze. (cit. Alberto Sordi – Un Americano a Roma)

MBombay-Mora-footAnnusare il piede del sigaro, chiuso dalla foglia da fascia, non regala molte sensazioni se non un sentore di pelle ma a crudo le cose cambiano. Cacao, origano, carruba, banana matura (sì proprio banana) e tanto pepe sulle labbra. Haaaaaaaa, così mi piace. Gran bei tabacchi, nulla da eccepire.

Con il Jet-Flame creo il giusto braciere e prendo le prime boccate. Aawanagana, la partenza è decisamente e inaspettatamente tonica su una base complessa di legno con tanto pepe e spezie a contorno.

Immediatamente ritrovo quella nota di banana matura che poco fa a crudo mi aveva sorpreso. Una dolcezza atipica sulla quale le restanti note sensoriali si innestano perfettamente come i tasselli del cubo di Rubik. A memoria non mi sono mai imbattuto in un simile impianto sensoriale e devo dire che è piacevolissimo.

La percezione mentre la fumata si dipana è di una estrema bilanciatura e morbidezza, che in parte nasconde la complessità della componente spezie di questo blend.

Al pari del mio piacere cresce senza sosta la dolcezza su cui cominciano a strutturarsi note tostate e caramellate. Il fumo risulta profumatissimo al naso e grasso in bocca, dolce di semi di cacao, frutta esotica, con un accenno di citronella che rende il tutto stranamente intrigante.

Questi Mora sono una bontà ed eleganza unici e trovo sia un peccato non poterli avere almeno nel mercato Europeo.

Me lo rigiro spesso fra le dita ammirando l’opera d’arte che è la fascetta, peccato doverla togliere quando sarà il momento. Rifletto sulla fumata e sul gioco del contrasto dolce/amaricante come fra il cacao e la miriade di spezie esotiche, la banana e il caramello. Trovo vi sia una netta similitudine con i contrasti dei paesi orientali e a noi lontani, contrasti di suoni, odori e colori da 1000 e una notte che sembrano riflettersi anche in questa fumata.

Nella realtà non inventa nulla, possiede alla fin fine note conosciute e spesso comuni ad altri sigari ma le esterna alla sua particolarissima maniera ed è questa sua peculiarità che lo eleva ad un altro, a mio giudizio, livello.

Verso la parte centrale introduce note di terra, bacche alpine come il Ginepro e uno zic di menta, su un sottofondo sempre dolce di banana ma con una nuova nota di pane piacevolissima.

Non cambia molto a voler ben vedere ma si intensifica decisamente e questo lascia che la dolcezza con la sua punta di citronella e le spezie esotiche brillino ora di luce propria. In retroinalazione il fumo è magistralmente vellutato, pepato e affascinantemente speziato. Insomma una vera e propria goduria. Echevvelodicoaffa…

Il MBombay Mora Torpedo innesta ora la nocciola e libera le briglie alla componente tostata.

Esalare lentamente il fumo scatena un piacere misto di curiosità per cui tento invano di decifrare lo stuolo variegato di componenti aromatiche. Ma vada via il culo… me lo godo e basta che è meglio. Volete la lista della spesa? Fumatevelo!

L’ingresso alla parte finale della fumata è contrassegnato dall’arrivo di menta rinfrescante ma tutto viene giocato globalmente sulla nocciola, pane e caffè mentre la dolcezza bananosa e la citronella che mi hanno accompagnato fino a questo momento cominciano a eclissarsi fino quasi a scomparire.

L’acidità presente mi stimola la salivazione e mi aiuta ad assaporare meglio questa beltà che sembra non perdere un colpo ne sbilanciarsi, segno di un blend ottimamente strutturato anzi sopraffino. Non siamo al cospetto di una super eccellenza nella più pura accezione del termine ma è davvero tanto, tanto buono e alla fine mi scottano le dita…

Sono francamente basito, se già l’Habano mi aveva positivamente colpito qua siamo su un livello nettamente superiore ma è nella piacevolezza globale e nella sua espressività unica e davvero intrigante che risiedono le sue doti migliori, per il resto c’è Mastercard…

FINAL THOUGHTS

Second shot on MBombay. The Habano Churchill impressed me so much that I was looking forward to smoke the other two, now it’s time to light up the Mora.

On the brand’s site the line is described in this way:

Containing notes of moist earth, cocoa powder, and a meaty expression of sweet hazelnuts … The Mora is a smoking Experience That Will Provides the Connoisseur with constant transition of smooth rich flavors.

..hooorayyyyyyy… okay, okay… open the dance floor.

Smelling the foot of the cigar, closed by the leaf, does not give me a lot of sensations, just a hint of leather but on cold draw things change. Cacao, oregano, carob, mellow banana (yes banana) and a lot of pepper on my lips. Ha haaaaaaa, I like it a lot. Lovely tobaccos, nothing to complain.

With my Jet-Flame I light up the cigar and take the first puffs. Ho hoooo, the take off is unexpectedly tonic, based on a complex notes of wood with a lot of pepper and spices in the background.

Immediately I find out the mellow banana that on cold draw surprised me. An unusual sweetness on which the remaining flavor’s notes fitted perfectly like the pieces of the Rubik cube. I never came across such a expressiveness and I must say that it’s delicious.

The perception while the smoked unfolds is of an extreme balance and softness, which partially hides the complexity of the spices of this blend.

My pleasure grows relentlessly like the sweetness and on that components the Mora Torpedo begin to build up its toastiness and a shade of caramel. The smoke is fragrant to the nose and dense in the mouth, sweet cocoa beans, exotic fruit, a hint of lemon grass, all of which makes it intriguing.

This Mora is a goodness with a unique elegance and I believe it’s a shame to haven’t them distributed on the European market.

I often turn round the cigar between my fingers, admiring the artwork on the band. Sadly I’ll need to remove it soon or later. I think over the smoke and its sweet / bitter contrast, like the cocoa versus tons of exotic spices, as well as banana versus caramel. Those games are clearly similar to the contrasts of the far Eastern countries, contrasts of sounds, smells and colors that also seem to be reflected in this smoke.

It does not invent anything, it use known flavor’s notes that you can find on other cigars but the Mora has a special unique way to disclose them which elevates it to another level.

Towards the middle part it introduces notes of earth, alpine berries such as juniper and a lil bit of mint, on an always sweet background with hints of banana and a newly pleasant note of bread.

It does not change much but significantly grew up on boldness that let the sweetness with its hint of lemongrass and exotic spices really shine. On retro-hale the smoke is masterfully velvety, peppery and charmingly spicy. In short term it’s a real pleasure.

Now the MBombay Mora Torpedo grafts hazelnut note and release toasted component.

Slowly exhale the smoke is a pleasure mixed of curiosity so I try to decode the varied aromatic components without success. Fuck off! It’s just better to enjoy it. Do you want the shopping list? Smoke it!

The gate to the final part is marked by refreshing mint but everything is globally played on hazelnut, bread and coffee while the banana & lemongrass sweetness now begin to fade away almost to disappear.

Its acidity makes me salivating and helps me to better enjoy tastes while this beauty do not miss a beat, a sign of a well-structured blend indeed superfine until I feel my fingers burning…

If the Habano had already impressed me here we are on a higher level but it’s in the overall pleasantness and in its unique expressiveness that residing its best qualities. For the rest there’s the Mastercard … and a 93!

 

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

Nazione: Costa Rica


By: Bombay Tobac


Manifattura: Tabacos de Costa Rica


Fascia: Corojo Rep. Dominicana


Sottofascia: Ecuador


Ripieno: Ecuador, Rep. Dominicana e Peru


Formato: 52 x 6 – Torpedo


Body: Medium Full


Prezzo: 14,00$


Sigari fumati 2