Il sigaro

Nazione – country: Rep. Dominicana

Manifattura – factory: Charles Fairmorn Factory

Fascia – wrapper: San Andres Messico

Sottofascia – binder: Ecuador Habano

Ripieno – filler: Triple Nicaragua Habano

Formato – size: 54 x 5.5 – Robusto

Body: Medium-Full

Euro: 7,70 (EU)

La fumata

Ogni fine anno il mondo dei fumatori di sigaro segue con apprensione le consuete classifiche dei migliori sigari dell’anno, che pomposamente Cigar Journal e Cigar Aficionado comunicano seguendo un perverso e sfinente calendario.

Pur non credendo fino in fondo alla reale oggettività di tali pubblicazioni non ne sono immune, non riesco a resistere ed ogni anno me le vado, come uno scemo, a guardare. Che volete che vi dica, mi divertono e mi diverte l’atmosfera che si crea intorno a questo appuntamento mediatico indipendentemente dalla sua reale validità.

Senza entrare nel merito dei due podi ho scoperto che al #13° posto nella classifica Top 25 2016 di Cigar Journal compare il Kristoff San Andres Robusto che, guarda caso, riposa da un po’ nello humidor di Giuseppe Stucchi.

Che culo penso. Molti mesi orsono con Giuseppe avevamo preso vari Kristoff per nuove recensioni e guarda caso gli ultimi rimasti sono proprio i San Andres. Occasione perfetta per verificare se il riconoscimento è ben meritato. Fuoco alle polveri allora.

Il sigaro si presenta magnificamente vestito, scuro e oleoso, e regala da spento intensi profumi di menta, cacao e stallatico assieme a sferzate di pepe che fanno starnutire. La recensione comincia però in stile “Gianni e Pinotto”…

Giuseppe: porca… tira nò

io: Giuseppe il piede del sigaro è chiuso dalla foglia da fascia

…scoppiamo a ridere come due deficienti.

Dopo l’accensione mi ritrovo al cospetto di una strana e complessa struttura speziata, o perlomeno lo è per me, con un pepe che lavora a manetta assieme ad una nota affumicata. Tutto giocato su un effetto piacevolmente dry fino a che la dolcezza alla frutta secca esplode.

Allora su un mirabile effetto vellutato il pepe si attenua, anzi quasi scompare in bocca, e si liberano note rinfrescanti, alla vaniglia e menta, floreali e agrumate nel fumo. Buoooonoooooo.

Il tiraggio è semplicemente perfetto.

In bocca un sottofondo cioccolatoso regna sovrano ma percepisco anche note di latte e crema di caffè. Complesso e ben costruito, amalgamato specialmente nelle sfumature speziate dove nulla eccede o stride con il resto.

Una bomba aromatica. Prendere boccate leggere è un piacere assoluto, la sua morbidezza vellutata è da meditazione ed ogni ventata aromatica ha un mirabolante effetto rinfrescante simil After Eight, le mitiche tavolette di cioccolato ripiene di menta.

Lunga anche la permanenza post boccata. Davvero un gran bel blend.

La fumata diventa nettamente più tonica e intensa ed entro nel regno delle spezie super complesse, del rabarbaro in sottofondo, del cioccolato, terra e BBQ con una lieve punta vegetale a variare questo notevole insieme.

Evolve e si struttura continuamente ma riesco a seguirlo e comprendere il suo narrato. Così quando avverto una netta diminuzione dell’effetto balsamico non sono impreparato, piuttosto sorpreso perchè vira deciso su caramello dalle nuance agrumate con a contorno una nota di pelle crescente. In sottofondo il cioccolato ora ricorda quello fondente.

Non ho davvero il tempo di annoiarmi condotto per mano in una cavalcata sensoriale che mi lascia stupefatto. Spengo il cervello e comincio a mugulare.

Non accenna a rallentare la sua crescita di corpo ma resta bilanciatissimo tanto da nasconderla. Davvero opulento nelle sue espressioni dolci, tostate e di bacche selvatiche.

Porca… infingardo di un sigaro! La cenere mi cade sui pantaloni. Giuseppe non mi degna di nessuna considerazione e non muove muscolo, presumo sia rapito dalla fumata. Meglio.

Il finale è un tripudio di cacao in polvere, melograno e scorza di agrumi mentre la terra e il tostato regalano un effetto torbato stranissimo. Sono invaso da un fumo denso e masticabile.

Verso la fine crema di vaniglia e agrumi annullano quasi del tutto le spezie anche se al naso il pepe continua a lavorare magistralmente. Chiude con un trionfo di cioccolato la cui dolcezza di fondo non ha eguali ne cedimenti – non smetterei mai di prendere boccate.

Più che un sigaro è un’epifania sensoriale, un crescendo di bontà unica per un piacere senza compromessi. Mi serve uno spillone!

Il verdetto

IL VERDETTO - WOW FACTOR
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The smoke

At the end of every year the world of cigar smokers waits with concern the usual Top 25 Cigars of the Year lists, that Cigar Journal & Cigar Aficionado that they unveil following a perverse and exhausting scheduling.

While I’m not believing all the way to the real objective of these lists, I can not resist so every year I surf the web, like a fool, to watch them. Why? Because they are interesting and I also enjoy the atmosphere that is created around this media event, regardless of its actual validity.

Without considering the winners I discovered that the #13th place of the Cigar Journal Top 25 shows the Kristoff San Andres Robusto, which coincidentally has rested for awhile into my friend’s humidor.

Many months ago we had taken various Kristoff for reviews, and the San Andres  were the last ones. Perfect opportunity to see if the recognition is well deserved.

The cigar is beautifully dressed with a dark and oily wrapper and gives off intense aromas of mint, cocoa and manure together with waves of pepper that makes me sneeze. This review however begins in an “Abbott and Costello” style…

my friend: Oh Lord, it’s quite plugged

me: hey, the cigar’s foot is closed by the wrapper

…we start laughing loud like two morons.

Time to light it. After that I discover unusual spices on a complex structure, or at least it is for me, with pepper that works at full throttle together with a toasted note. All played on a pleasantly dry effect until the sweetness of dried fruit explodes.

Then on a wonderful velvety effect the pepper fades, almost disappears in the mouth, and refreshing notes of vanilla, mint, floral and citrus are released. Soooo goood.

The draw is just perfect.

In the background chocolate win but I also perceive notes of milk and coffee cream. Complex and well structured especially on spices where every nuances never exceeds or stride with the rest.

A flavor bomb. Take puffs is an absolute delight, its velvety smoothness is for meditation and each aromatic wave has an amazing refreshing effect like the After Eight, the mythical chocolate tablets stuffed with mint.

The finish is long. A real great blend.

The cigar becomes bolder than before and flavorful too. I land within a realm of super complex spices, rhubarb in the background, chocolate, earth and BBQ hints with a slight touch of grass which vary the texture.

Evolves and changes constantly, but I can follow it and understand its journey. So when I feel a clean decrease of the balsamic effect I’m not unprepared, rather surprised because it moves toward strong caramel with citrus nuances and a growing leather note at the borders. In the background the chocolate now remembers the dark one.

What a wonderful experience, led hand by hand through a sensorial ride that leaves me stunned. I’ve no time to get bored, I turn my brain off and start to moan.

Body growth has no signs of slowing down but its balance hides all. Very opulent and luscious in its sweet expressions, toasted notes and wild berries.

Damn… bloody cigar! The ash falls on my trouser and on the floor. My friend did not move any muscle so I assume is kidnapped by the smoke. Pfiiiuuuuuuuu!

The final part is a triumph of cocoa powder, pomegranate and citrus peel while earth and toasted unleash a peaty effect. I’m invaded by a dense and chewy smoke.

At the end vanilla cream and citrus cancel spices almost completely, although pepper continues to work brilliantly at the nose. It closes the game with a chocolate triumph whose underlying sweetness has no equal nor sagging – I would never stop taking puffs.

More than a cigar is a sensorial epiphany, a crescendo of unique goodness for a real enjoyment. I need a pin!

The verdict

IL VERDETTO - WOW FACTOR
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