Beato chi non si aspetta nulla, perché non resterà mai deluso. Una frase celebre del Papa che ha insita una innegabile verità: se non pretendi cose assurde, se non alzi troppo l’asticella dei tuoi desideri, difficilmente resterai deluso. Vero.

Peccato però che la mente umana raramente va a braccetto con la razionalità. Se così non fosse vivremmo in una realtà ideale stile “Perfetto-ville”, dove nulla andrebbe mai per il verso sbagliato e tutti sarebbero felici come Pinocchio nel paese dei balocchi. Invece la vita riserva sorprese diverse ed io ne ho la prova!

Infatti da buon amante delle foglie da fascia Brasiliane (ho detto foglie da fascia non delle brasiliane!) e di quelle da sementi Habano non potevo esimermi dal cercare di fumare questo sigaro che coniuga entrambe le caratteristiche.

Mi aspettavo (ecco l’asticella…) una fumata densa, tonica, speziata e fruttata come piacciono tanto a me, ma alla fine si è rivelata diversa e la mia asticella era troppo alta. Intendiamoci è stata una gran bella e buona fumata ma coloro che cercano i medium-to-full body non troveranno pane per i loro denti.

Già dalla partenza intuisco le caratteristiche principali di questa fumata. Una partenza leggera e molto zuccherina, anzi allo zucchero filato che lascia come un bacio della fidanzatina una dolcezza diffusa e piacevole.

In tutta la prima parte della fumata il sigaro costruisce la sua espressività e la sua connotazione primaria su cui giocherà poi tutto il resto, un contrasto fra dolce e salato ben avvertibile al palato. (Involontariamente ho fatto la rima…)

Coccola e la sua dolce carezza lentamente vira verso toni affumicati e legnosi che forse perdono parte della sua femminile suadenza, ma guadagnano in eleganza e varietà con l’ingresso delle spezie, specialmente rosmarino, di note animali (tetta di mucca!), legno, frutta secca e uvetta accompagnati da un fumo biscottato.

Un petting perenne che però innesca in me una sensazione di attesa, di aspettativa. Sembra sempre che succeda qualcosa ma alla fine non decolla mai del tutto nella sua intensità espressiva. Malgrado la vana attesa la sua morbidezza lo rende un perfetto compagno per pomeriggi di assoluto relax, dove la sua non esagerata complessità va a braccetto con un discreto equilibrio, una morbidezza a tutta prova ed una piacevole struttura aromatica.

Insomma un sigaro da “svacco” totale e su questa falsa riga prosegue imperterrito fino alla parte centrale. In questo momento a me ricorda la vecchia scuola Dominicana, linee core Davidoff per intenderci, dove si privilegia il piacere all’intensità espressiva. Comincio a capirlo e a capire e interpretare le sue diverse peculiarità, come la sua capacità di rilassare il fumatore e di non richiedere eccessivo impegno o concentrazione.

Continua la fase meditativa della fumata però con un guizzo centrale dato dal ritorno della dolcezza, questa volta con una punta balsamica, pepata e anche leggermente acidula tanto da stimolare la salivazione.

Incredibilmente il fumo diviene sempre più biscottato e speziato, preludio alla parte finale della fumata tutta all’insegna del pepe deciso e di una tonicità speziata, finalmente in linea con i gusti moderni. Peccato solo per una punta amaricante un po’ troppo sopra le righe che asciuga anche il palato.

EN REVIEW

Blessed is who expects nothing, because he will never be disappointed. A famous phrase of the Pope who has an inherent undeniable truth: if you don’t want absurd things, if you do not raise too much the crossbar of your desires, hardly you’ll be disappointed. True.

The pity side is that the human mind rarely goes hand in hand with rationality. Indeed we wouldn’t live in a “Perfect-ville reality”, where anything never goes wrong and everyone would be happy like Pinocchio in Toyland. Instead the life gives us a lot of surprises and now I have the proof!

Like a lover of Brazilian wrappers (I said wrapper not girl!) and those from Habano seed also, I could not fail to try smoking this cigar that combines both characteristics.

I expected (here is the crossbar…) a bold and thick smoke, spicy and fruity like I love, but at the end it turned out to be a different one and my crossbar was too high. Mind you it was a very nice and good smoke, but those looking for a medium-to-full body smoke will not find bread for their teeth.

Right from the gate I sense the main features of this smoke. A light and very sugary start, rather cotton candy that leaves (like a girlfriend’s kiss) a diffuse and pleasant sweetness.

Throughout the first part the cigar builds its expressiveness and its primary connotation on which then play the rest, a well perceptible contrast between sweet and savory on the palate.

It cuddle and its sweet caress slowly turn towards woody tones and maybe it lose some of its feminine allure, but gain in elegance and variety with the arrival of spices, especially rosemary, leather, nuts and raisins accompanied by a toasted smoke.

A perennial petting that triggers a sense of waiting, of expectation. It always seems that something will happens but in the end it never took off its expressiveness completely. Despite the vain expectation its smoothness makes it a perfect companion for relaxing afternoons. Where its not overwhelming complexity goes hand in hand with a good balance, a perfect smoothness and a pleasant aromatic structure.

In short a “fuck around” cigar and on this approach it continues unabated until the middle part of the smoke. Right now it reminds me the old Dominican school, which prefer the pleasure to the boldness. I begin to understand this cigar and interpret its various features, such as its ability to relax the smoker and to don’t require too much effort during the smoke.

The relax phase continues but with a central rush mark by the return of sweetness, this time with a balsamic, peppery touch and even slightly acidic stimulate salivation.

Incredibly the smoke becomes increasingly toasted and spicy, a prelude to the final part full of pepper and a spiced boldness, finally in line with modern tastes. Too bad for a bitter note a bit too strong that also dries the palate.

Nazione: Rep. Dominicana


By: Kristoff Cigars


Manifattura: Charles Fairmorn Factory


Fascia: Brazilian Habano


Sottofascia: Brazilian Sumatra


Ripieno: Nicaragua & Habano Rep. Dominicana


Formato: 54 x 5.5 – Robusto


Body: Medium


Euro: 7,20

 

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