Joya RED Cañonazo

Posted On 28/05/2018

Modern Line Up – Joya RED

Il brand Joya de Nicaragua, in particolar modo conosciuto per le sue linee decisamente maschie e toniche, ha intrapreso recentemente un nuovo percorso nel filone medium-bodied.

La strada non è esattamente nuova perché le storiche linee classic e cabinetta sono proprio appartenenti a questo filone. Poco importa però, i nuovi JOYA RED oltre ad essere dei puro Nicaraguensi sono anche la rivisitazione moderna del sigaro medium body, adatto a tutti e adatto a qualsiasi momento della giornata.

Questo nuovo corso di Joya è capitanato da Juan Ignacio Martínez, attuale presidente e figlio del fondatore Dr. Alejandro Martínez Cuenca, e Leonel Raudez manager della manifattura Joya. Assieme al resto della ciurma detengono anche il primato di essere il più giovane team al mondo a gestisce un brand di sigari.

La nuova filosofia produttiva ha proprio nei JOYA RED il loro primo porta bandiera, seguiti poi dai BLACK che sono una delle ultime introduzioni.

I RED sono moderni, morbidi e di facile fruizione. Ecco il loro biglietto da visita, peraltro tutto da verificare.

Puff-o-rama

Carico di aspettative accendo il Joya Red Cañonazo che risponde subito cremoso e dolcissimo, su note di nocciola con spezie in sottofondo.

Quello che a una prima valutazione sembrava niente male si rivela però anche il suo tallone di Achille. Per più di un pollice di sigaro (stiamo parlando di circa 3 cm di sigaro) sembra graniticamente incollato a questa texture, quasi uno stallo da cui sembra non riesca ad uscire.

La sensazione che lascia purtroppo è quella di un sigaro dalla espressività poco brillante, perché tutto risulta appannato e poco intrigante. Leggero va benissimo ed è anche una qualità, che piaccia o meno, ma a livello sensoriale un sigaro deve essere in grado di regalare qualcosa e lo deve fare senza mezzi termini.

Qui se non hai il DNA incrociato con quello di un coguaro in grado di percepire microscopiche particelle olfattive a chilometri di distanza sei finito.

Ciò che si ricorda maggiormente è la nocciola che predomina nella fumata, il resto è una sorta di buco nero in cui fatico ad agganciare le evanescenti transizioni sensoriali. Francamente mi sorprende che una linea nata con lo scopo di svecchiare un brand mi lasci così perplesso.

Le prime due definizioni che mi vengono in mente sono lineare e apatico. Certo non ha difetti ma non è una condizione sufficiente per renderlo un sigaro da ricordare. Qui non ci siamo proprio, manca verve, manca quello “zing” per sorprendere e intrigare davvero.

Metà del sigaro è svaporata e nulla è successo. Odio quando accade, mi sento defraudato del piacere che presumevo arrivasse e onestamente la cosa mi fa leggermente incazzare. Fatico a capire il sigaro e a cercare le sue transizioni, percepisco sempre e solo nocciola, con poco altro, e ironia della sorte dietro la fascetta campeggia la scritta Rediscover Joya!

Spezzo comunque una lancia a favore del sigaro, forse sono io e il mio naso a non essere adatti a questo blend e a non riuscire a capirlo fino in fondo. Succede ed eventualmente reciterò 12 Mea Culpa.

Sono nella parte finale della fumata. Un accenno di tostato corrobora la fumata su un sottofondo di note sottili di legno e spezie. Fatico sempre però a definire i dettagli, avverto note di pane e pepe specialmente al naso ma tutto è labile e sempre a mio avviso poco pronunciato.

Fine recensione. Addio, Bye-Bye, Adieu, Adiós, Auf Wiedersehen.

Nicaragua

Nicaragua

IL VERDETTO - BUONO (GOOD)
  • Medium

Ring Gauge

Pollici

MANIFATTURA - FACTORY

Fabrica de Tabacos Joya de Nicaragua S.A.

FASCIA - WRAPPER

Nicaraguan Habana (Lower Priming)

SOTTOFASCIA - BINDER

Nicaragua

RIPIENO - FILLER

Nicaragua (Jalapa, Condega, Estelí)

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Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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