Il sigaro

Nazione – country: Nicaragua

Manifattura – factory: New Order of the Ages (NOA)

Fascia – wrapper: Ecuador Connecticut

Sottofascia – binder: Undisclosed

Ripieno – filler: Ligero Nicaragua (Esteli & Jalapa)

Formato – vitola: Toro

Lunghezza – length: 6 inch.

Ring Gauge: 52

Body: Medium to full

Euro: Non importato

La fumata

Sono cresciuto a pane, burro, zucchero e Sandokan. Non me ne vergogno. Fantasticavo giornate intere immerso nella lettura dei romanzi d’avventura della saga dei pirati della Malesia, creato dal celebre scrittore Emilio Salgari.

Il personaggio principale era Sandokan, soprannominato la Tigre della Malesia o la Tigre di Mompracem la cui audacia e il cui coraggio erano, agli occhi di un bambino, tremendamente affascinanti. Inoltre le sue mirabolanti imprese accendevano la mia fantasia e stimolavano meglio di una RedBull la mia curiosità verso un mondo così lontano e misterioso.

Lo Zlatno Sonce me lo ricorda, anzi ZlatnoSonceKan la tigre dei Connecticut, e dopo averlo fumato riesco a comprendere appieno la portata delle parole di Riste Riatevski – non è un Connecticut come quello che fumavano i nostri nonni – miseriaccia è vero!

Queste prestazioni alla Sandokan, sconosciute ai normali blend connecticut, sono indubbiamente il risultato del ligero presente nel ripieno. Aromi e sapori in questo sigaro saltano fuori come spinti da un V8 Hemi di una Dodge Charger del ’69. Impressionante ma ancora più impressionante è che riesce ad essere elegantissimo e intenso al tempo stesso.

Hmmmm, sto correndo troppo. Rewind.

Questo Zlatno Sonce, la cui traduzione è sole dorato, è di un’eleganza straordinaria grazie alla sua fascetta bianca dai profili dorati, che riprende meravigliosamente la tonalità della foglia da fascia. Fico senza ombra di dubbio.

Snaso-time. Davvero notevole quello che riesce a regalare da spento, uva passa, crema, spezie leggere, legno e tanto pepe sulle labbra. Se consideriamo poi che il piede del sigaro è chiuso dalla foglia da fascia, la cosa è ancora più notevole.

Puff-time. La partenza è leggera, dolcissima e biscottata con un fumo che definire profumatissimo non gli rende affatto giustizia.
Dopo poche boccate… va,va vuuuuma… il pepe erutta come il vulcano indonesiano Krakatoa. Un boato pepato inaspettato che mi fa sobbalzare. A contorno note di legno e una base speziata stranissima difficile al momento da inquadrare. Il fumo copioso che fuoriesce dal sigaro ricorda davvero un’eruzione vulcanica.

Lo Zlatno Sonce comincia a strutturarsi, arrivano frutta secca, noci, spezie dolci e asiatiche a profusione, zenzero e resina mentre in sottofondo il legno domina assieme a una punta di pelle. Dalla sensazione dry degli inizi arrivo ben presto a un notevole effetto “burro di arachidi”, che completa e avviluppa il tutto.

Intrigantissimo, tonico e intenso.

Questo “Untraditional Connecticut” continua sviluppando una dolcezza incredibile e un fumo denso e masticabile che riempie la bocca e mi fa deglutire spesso. Intenso ma al tempo stesso leggero niconiticamente. Sviluppa anche una struttura aromatica complessa che ha nelle spezie, nel caramello e nella frutta secca a guscio le sue più evidenti connotazioni.

Cremosità e burro di arachidi cominciano a lavorare sul serio. La dolcezza si fa quasi candita, zuccherina, controbilanciando le spezie, il legno e la nocciola. Due poli che si completano e si armonizzano su una diffusa morbidezza ed eleganza, ma qui siamo su un altro e superiore livello espressivo. Davvero.

Altro che sweet spot, lo Zlatno Sonce è uno sweet spot continuo.

Ora percepisco mais, o meglio pannocchia imburrata e arriva anche la prima sfumatura tostata assieme a una nota di caffè in sottofondo che segnano anche l’ingresso nella parte mediana della fumata.

L’intensità di corpo continua a spingere a 8 cilindri e la fumata diviene una sorta di tiramisù cremoso ma anche terroso. Una goduria dove la dolcezza pervade tutto mentre le spezie divengono lievi spostandosi ai confini della percezione sensoriale. Trattenere il fumo in bocca è un piacere immenso.

La risultante espressiva è davvero complessa, unica e per certi aspetti mi ricorda quella degli Opus X di Fuente. Possiede indubbiamente le qualità dei classici blend connecticut ma possiede una marcia, anzi 8 cilindri in più!

Sembra quasi che nella prima parte della fumata lo Zlatno Sonce ti presenti varie possibilità espressive. Quando finalmente ne sceglie una è una strada pavimentata da crème brulée, caffè, caramello e dove tutto quello che non ho ancora menzionato si armonizza e amalgama in un tutt’uno difficile da dissezionare.

Il V8 Hemi ora romba al massimo dei giri e avverto il calcio possente della spinta nicotinica nella schiena. Per la miseria sono inebriato da un Connecticut. Una botta che mi proietta al massimo della velocità nella parte finale della fumata, dove la crème brulée sfuma fino a scomparire quasi del tutto ma il fumo resta comunque cremoso e quasi masticabile.

Emerge prepotente una nota di pelle mentre le spezie in sottofondo fanno da contraltare a un universo dolce, vanigliato e agrumato, punteggiato da una tostatura molto marcata e da note di pane e terra.

Mi gira un po’ la testa per la nicotina ma riesco comunque a riordinare i pensieri e a formulare qualcosa di sensato. Questo Jas Sum Kral dal nome impronunciabile di Zlatno Sonce è un sigaro realmente sontuoso, morbido ed elegante.

Ecco queste sono le qualità che globalmente emergono ma aggiungo anche che fa parte di quella ristretta schiera di sigari che definisco da “scottadito”, grazie al suo equilibrio e alla sua infinita bontà. Fortunati coloro che riusciranno a fumarne molti.

Il verdetto

IL VERDETTO - WOW FACTOR

The smoke

I grew up feeded with bread, butter, sugar and Sandokan. I’m not ashamed. I dreamed for whole days while I was immersed in the reading of Pirates of Malaysia, adventure stories created by the famous writer Emilio Salgari.

The main character was Sandokan, whose nickname was the Tiger of Malaysia or the Tiger of Mompracem and whose bravery was, to the eyes of a child, terribly fascinating. In addition his daring exploits stimulated my imagination and my curiosity about a world so distant and mysterious better than a RedBull.

The Zlatno Sonce reminds me of this character, even better ZlatnoSonceKan the tiger of Connecticut, and after having smoked it, I can fully understand the words of Riste Riatevski – is not a Connecticut like the one smoked by our grandparents – damn it’s true!

These Sandokan’s performance, unknown to ordinary connecticut blend, are undoubtedly the result of the ligero present into the filler. Aromas and flavors blasting out as if they are driven by a V8 Hemi of a Dodge Charger ’69. Impressive but even more impressive is that it manages to be elegant and intense at the same time.

Hmmmm, I’m getting ahead. Rewind.

This Zlatno Sonce, whose translation is golden sun, is of an extraordinary elegance thanks to its white band with golden profiles, which beautifully match the color of the wrapper leaf. Cool.

Sniff-time. Truly remarkable what it release on pre-light, raisins, cream, light spices, wood and lots of pepper on the lips. If we consider that the cigar’s foot is closed by the wrapper is even more remarkable.

Puff-time. The departure is light, very sweet and full of biscuit with a smoke that to call fragrant is not enough.
After a few puffs… boooom… it erupts pepper as the volcano Krakatoa. An unexpected peppery rumble that makes me jump. Side dish of spicy wood notes and a unusual base difficult to pin down at the moment. The copious smoke coming out from the cigar really reminds me a volcanic eruption.

The Zlatno Sonce begins to take shape, there’s dried fruit, nuts, a galore of sweet and Asian spices, ginger, resin while in the background the wood dominates along with a hint of leather. The dry feeling of the start soon turns into a remarkable “peanut butter” effect, which complements and envelops everything.

Intriguing, tonic and intense.

This “Untraditional Connecticut” continues developing an incredible sweetness and a chewable thick smoke that fills the mouth and makes me swallow often. Intense but light on nicotine. It also develops a complex aromatic structure which has in spices, caramel and dried fruit in shell its most obvious connotations.

Creaminess and peanut butter begin to work seriously. The sweetness becomes almost candied, sugary, offsetting the core of spices, wood and hazelnut. Two poles that complement and harmonize on a widespread smoothness and elegance, but here we are on another higher level. Really.

It’s not just a sweet spot, the Zlatno Sonce is a continuous sweet spot.

Now I detect corn, to be honest buttered cob, and comes the first roasted nuance along with a coffee note in the background that also mark the entrance in the middle part of this smoke.

The body strenght continues to push at 8 cylinders and the cigar becomes earthy but also a kind of creamy “tiramisù”. A pleasure where the sweetness pervades all while spices become mild and move to the borders of my sensorial perception. Hold the smoke in my mouth is a great pleasure.

The resulting taste is very complex, unique and in some ways it reminds me the Fuente Opus X. Undoubtedly it possesses the soul of a classic connecticut blend but has a gear or better still 8 cylinders more!

It almost seems that in the first part this Zlatno Sonce show you different expressive routes. Finally when it choose one, is a road paved with crème brulée, coffee, caramel and where all that I have not yet mentioned creates something harmonic and complex.

The V8 Hemi now roars at full throttle and I feel the powerful nicotine kick straight in my back. Man, oh man, cannot believe it. A kick that project me at full speed in the final part where the crème brulée fades until it disappears almost completely but the smoke remains creamy and almost chewable.

A leather note comes to the fore while the spices in the background are the counterpart to a sweet universe, of vanilla and citrus, punctuated by clear toasted, earthy and bread notes.

The nicotine is getting my brain in off mode, but before it I tell you that this Jas Sum Kral, with the unpronounceable name of Zlatno Sonce, is a truly lavish cigar, smooth and elegant.

These are the qualities that globally emerge but this cigar is also part of a select group called “burning fingers”, thanks to its balance and its infinite goodness. Blessed are those who can smoke tons of it.

The verdict

IL VERDETTO - WOW FACTOR

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