La Illusione Cigars è una realtà più unica che rara nel panorama dei produttori di sigari, così come il suo fondatore Dion Giolito. Non è solo per l’alone di mistero e di cospirazione che da sempre aleggia intorno a loro e ai loro prodotti, ma anche per quel tocco “magico” che li rende unici e molto apprezzati dai fumatori di tutto il mondo.

Ribaltare regole e luoghi comuni sembra essere un “modus operandi” per Dion, fin dalla nascita del brand visto che, contrariamente a molti, sulle fascette dei suoi sigari non è mai comparso un riferimento alla sua azienda ma semplicemente il nome della linea produttiva. Marketing al contrario? Può essere ma il tempo gli ha dato ragione. Attorno a lui e al suo brand si è creata una sorta di comunità di “cospirazionisti” che letteralmente lo venerano.

Inoltre i suoi prodotti hanno collezionato una incredibile quantità di rating elevati, sia nella blogosfera sia sulle riviste di settore. Ovviamente esistono anche detrattori… ma io li ignoro perchè faccio parte dei cospirazionisti!

Dion Giolito viene anche dipinto come personaggio scomodo, famose sono infatti le sue ingerenze in tutte le fasi produttive dei suoi sigari, che la manifattura lo voglia o meno, e sono indice di un maniacale controllo della qualità. Maniacale a tal punto che alle prime avvisaglie di problemi qualitativi con la precedente manifattura, Raices Cubanas in Honduras, ha spostato senza pensarci due volte l’intera produzione in Nicaragua presso la Tabacos Valle de Jalapa S.A. (TABSA) di Casa Fernandez. Ha dovuto ricostruire tutti i blend delle sue linee ma è riuscito pienamente in questo compito, e a detta di molti riuscendo perfino a migliorarli.

Gli Illusione *R* Rothchildes nascono nel 2013 e da allora sono diventati uno dei riferimenti del formato “Short” o “Petit” Robusto, perfino nel loro prezzo di commercializzazione, straordinariamente basso. Ora sono facilmente reperibili in Europa ed io non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di poterli provare… vabbè non è andata proprio così… mi sono imbattuto in loro per puro caso, ma del resto a voi cosa ve ne può fregare? Nulla suppongo.

Annusare il piede di questo Rothchildes rende perfettamente l’idea di come debbano “profumare” dei tabacchi ben lavorati e fermentati, intense anzi opulente note di stallatico, cacao, frutta e spezie dolciastre gratificano le cavità nasali. Resterie come uno scemo ad annusarlo per delle ore intere… ma dovrò pur accenderlo prima o poi. A malincuore tiro fuori il mio jet-flame.

Whammmmo! Una volta acceso una sorprendente quanto piacevole esplosione aromatica investe i miei sensi. Non è un sigaro, è un interruttore aromatico con due sole posizioni. Acceso o spento, non esistono altre modalità! Spettacolo di sigarino.

In breve una goduriosa cremosità, mirabili note complesse di frutta, spezie a gogò e di legno, cominciano a tessere la ragnatela strutturale della sua espressività. Una signora espressività mi vien da dire mentre al naso un pepe delicato gioca a rimpiattino con sfumature dolci e speziate di sottofondo.

Francamente non sembra nemmeno un blend su fascia San Andres maduro, perchè gli manca a mio avviso quel tocco tostato normalmente presente, ma la piacevolezza che ha raggiunto ha ben pochi eguali ve lo assicuro. Un sigaro che al momento sta viaggiando con scioltezza alla velocità della luce, chissà cosa mi riserverà dopo…sono molto, ma molto curioso.

Una nota di noce comincia a diffondersi e predominare nella fumata, quasi a dichiararsi come principale connotazione aromatica ma in sottofondo sento giocare anche lievi note di terra e di pelle. Al naso il fumo continua imperterrito a profumare di spezie e di frutta, che si armonizzano mirabilmente con le sensazioni generate a livello palatale. Una fumata pazzescamente intensa, complessa, e allo stesso tempo morbida ed elegante.

Dopo un paio di centimetri di braciere spunta la nota tostata tanto cara ai blend San Andres maduro. Spunta anche una sfumatura caramellata che contribuisce, assieme a quella tostata, a rendere più maschio in fumata questo piccolo Illusione *R* Rothchildes.

Il complesso gioco sensoriale continua senza cedimenti di sorta per tutta la parte centrale della fumata, deliziando i miei sensi nel costante contrasto tra la dolcezza fruttata, la cremosità e il leggero amaricante della noce. Adoro anche la leggera sensazione di salato che lascia in bocca.

Davvero una gran bella realizzazione, in cui il tocco magico di Dion Giolito fa indubbiamente la differenza e lo rende uno dei più intriganti blend San Andres da me provati, assieme al San Lotano e al Kristoff.

Verso il finale la fumata si irrobustisce e il tostato, il caramello e uno zic di caffè spodestano frutta e spezie dal primo piano. Una transizione quasi normale se vogliamo, che non pregiudica comunque l’equilibrio generale di questo Illusione Rothchildes. Arrivato a questo punto comprendo perché questo sigaro, fin dalla sua introduzione nel 2013, abbia collezionato lusinghieri rating sia dai blogger internazionali sia dalle riviste di settore. Sì, lo comprendo bene visto che mi sto scottando le dita e per la miseria… mi sono scordato anche di fare foto al sigaro!

Nicaragua

Nicaragua

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

ECCELLENTE

BEST BUY

MEDIUM-FULL

MEDIUM-FULL

RING GAUGE 50

LUNGHEZZA (inch)

MANIFATTURA - FACTORY

Tabacos Valle de Jalapa S.A. (TABSA)

FASCIA - WRAPPER

‘Capa Rustica’ San Andreas Messico

SOTTOFASCIA - BINDER

Corojo ‘99 Nicaragua

RIPIENO - FILLER

Criollo ’98 e Corojo ’99 Nicaragua

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