Questo periodo dell’anno nel mondo dei sigari coincide con l’uscita delle classifiche dei migliori sigari dell’anno, dalle più blasonate delle riviste patinate (Cigar Journal e Cigar Aficionado) alle meno note della blogosfera. Una per l’altra immancabilmente generano una “febbre” delle classifiche a cui sembra non vi sia vaccino e a cui nessuno è completamente immune.

Personalmente non le ho mai amate ma… perfino io le guardo, anno dopo anno! Non lo faccio però perchè credo in questo genere di pubblicazione, lo faccio per curiosità e per confrontarmi con un mondo con cui ho pochi punti di contatto. Al di là delle mie personali considerazioni e valutazioni ammetto che il “gioco” delle claffiche funziona perchè una menzione equivale a un picco delle vendite, immediate e future per i produttori.

A noi consumatori invece… non servono a una michia di niente, anche perchè non nascono da reali valutazioni qualitative dei sigari.
In passato mi sono cimentato in questo esercizio ma l’ho subito abbandonato a favore di qualcosa più vicino a noi consumatori, il “Pay for Pleasure” ovvero i migliori sigari dal punto di vista del piacere e del godimento in fumata, anche se soggettivo.

Non volevo però sciolinare una lista di 25 sigari magari nemmeno importati, volevo realizzare qualcosa di più allineato con il nostro mercato e ovviamente alla Facciamo Puff. Cosa fare? Semplice i “Pay for Pleasure” di quest’anno sono divisi in due distinte categorie per fascia di prezzo, ciascuna avrà tre sigari introdotti nel 2018 che più mi hanno colpito in fumata.

Insomma un podio virtuale senza vincitori nè vinti ma tutto italiano. Scopriamo quali sono…

Conspiracy of the Monkey 2018