Nella vita nulla avviene né come si teme né come si spera. – Alphonse Karr

Una serata fumosa come tante altre, solito puntello a casa di Giuseppe Stucchi con taccuino al seguito per annotare le impressioni della fumata e tanta aspettativa per un sigaro che di certo non passa inosservato, il Gurkha Assassin Torpedo.

A essere sinceri avevamo in testa questa fumata da molto tempo, ma per un verso o per l’altro continuavamo a posticiparla a favore di altre. Non vi erano motivi logici ma nello scrigno del tesoro di Giuseppe riuscivamo sempre a trovare qualcosa che ci intrigava di più e allora… ciao ciao Gurkha, alla prossima. Ora è veramente il suo turno.

Appariscente dicevo, infatti è un sigaro degno della saga di Assassin Creed o se siete fan di Guerre Stellari adatto ad un Kylo Ren della situazione. Non importa se siamo incappucciati, mascherati, imperatori o sicari templari, l’Assassin ci proietta comunque in un universo parallelo fatto di fantasia e immaginazione, che indubbiamente appaga l’estetica ma quello che poi conta è la fumata e… quindi? Ve lo racconto dopo!

Da una breve ricerca sul sito della Gurkha Cigars emerge quanto segue:
Full-flavored, full-bodied, and full of charisma. That’s the Gurkha Assassin blend. It all begins with a deep, dark, extra-fermented Brazilian wrapper. This thick, oily leaf conceals a bold blend of aged long-fillers from Nicaraguan and Peru inside a Cuban-seed Dominican binder from the Cibao Valley. After extensive post-roll aging, each Assassin issues a rich core of satisfying flavors, including espresso bean, black tobacco, and hearty spices. The finish is long and refined, leaving behind a toasty, almost chewy nuances that’ll keep you coming back for more. Gurkha Assassin, powerful yet soothing.

Ora se non sapete l’inglese vi evito la frustrazione di ottenere una macchiavellica traduzione da Google, vi faccio il riassunto: Molto aromatico, full-body e carismatico, ricco e complesso dalle sfumature tostate e dense che vi faranno tornare per prenderne altri. Gurkha Assassin, potente ma rilassante… e che è il digestivo Antonetto? Una tisana? Mah.

Grosse premesse comunque che a crudo non vengono disattese grazie a discrete note di pelle, stallatico e cacao al naso mentre in bocca le spezie dominano assieme a una sfumatura agrumata. Tutto ok quindi, tutto pronto per l’accensione? Si.

Fuoco a volontà. Il primo impatto sorprende, bold e deciso con una sciabolata pepata degna del guerriero Gurkha, su spezie amaricanti e terra. Niente male come biglietto da visita vediamo ora come proseguirà.

Dopo circa 1 centimetro di braciere la fumata diventa densa e cremosa, su una morbida dolcezza nocciolata con spezie esotiche, uno zic di chiodi di garofano e odori mediterranei come rosmarino e salvia. Comincia a costruirsi e a dare una struttura alla sua espressività.

La dolcezza quasi al caffelatte domina incontrastata finora ma in sottofondo avverto l’ingresso di sfumature tostate e nocciolate. Improvvisamente la già notevole componente dolce sembra esplodere a livelli mai provati ed il tutto ricorda, sensazione palatale compresa, un gelato alla nocciola. Di quello buono però, artigianale e di qualità mica quello industriale zeppo di composti chimici.

Gurkha-Assassin-TorpedoQuello che a una prima lettura sembrerebbe di una piacevolezza infinita, lo è per la verità, diventa anche il tallone d’Achille di questo Gurkha Assassin perchè da questi sentori dolci e nocciolati, un po’ speziati e tostati, non si smuove più e nemmeno cresce di intensità.

Comincia a risultare lineare e monotono seppur piacevole, privo di particolari guizzi a parte spezie pungenti in sottofondo e un accenno di caramello nella parte centrale.

Boccata dopo boccata resto sempre in attesa che succeda qualcosa, ma alla fine non cambia proprio nulla se non un lieve miglioramento verso la fine sul fronte cremosità e su note di pelle e di cacao. Non bastano però a risollevare la noia di questa fumata.

La recensione più veloce della mia vità, è finita ancor prima di cominciare. Peccato.

Intendiamoci lo trovo molto buono, morbido e bilanciato ma annoia e per certe cifre da una fumata pretendo di più. Probabilmente perfetto mentre pratichiamo altre attività pomeridiane, meno adatto se deve accompagnarci in una nottata alla scoperta dei meandri più profondi della nostra anima.

Peccato perchè dalla sua ha impatto estetico da vendere e una costruzione impeccabile così come il tiraggio.

FINAL THOUGHTS

The Gurkha Assassin Torpedo is a flashy cigar for sure but it’s also a fine product and the construction is wonderful. The worst side is that it lacks just one thing, the intensity of flavors, resulting rather linear. During the smoke you’ll wait that something happen but it didn’t.

Don’t get me wrong, aromas and tastes in this cigars are really, really, good and well paired. It’s a balanced smoke, smooth and delicious at the end but it need something more to make shine its expressiveness.

The strength lay on the medium side, making the Gurkha Assassin Torpedo perfect for the average of smokers, not too strong or too weak. Perfect like a companion for afternoon’s activity, less if you plan to spend the night diving deeply on your soul.

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)

Nazione: Rep. Dominicana


By: Gurkha Cigars


Manifattura: Non pervenuta


Fascia: Brasile Mata Fina


Sottofascia: Rep. Dominicana


Ripieno: Nicaragua e Peru


Formato: 54 x 6 – Torpedo


Body: Medium Full


Euro: 9,70 (EU)


Sigari fumati 2

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