Generazione Robusto

Posted On 25/02/2020

Sempre più spesso mi viene chiesto perché un “particolare” formato di sigaro viene dismesso o perché non viene più prodotto. Insomma mi viene chiesto se vi siano ragioni oggettive dietro tali azioni o scelte. La risposta ovviamente è SI ce ne sono e sono il risultato di un’azione tanto semplice quanto sconcertante… POCHI li acquistano e quindi POCHI se ne vendono, ergo non vale la pena produrli.

Dire, fare, pensare…lettera e testamento

I più attenti avranno già capito dove voglio andare a parare, ma prima di continuare faccio un piccolo preambolo. Lo psicoanalista Jacques Lacan affermava: “Ecco il grande errore di sempre: immaginarsi che gli esseri pensino ciò che dicono”. Questa semplice affermazione in realtà racchiude una verità sacrosanta, le persone sparano un sacco di cazzate ed hanno dei comportamenti contraddittori. Ciò che pensano spesso è all’opposto di ciò che realmente fanno, una dicotomia tipica degli esseri umani ma che purtroppo poi porta a delle conseguenze di cui ci si rammarica.

Quante volte avrete sentito dire: Nooooo, perché dismettono quel formato o quel sigaro? – Nooooo, non lo importano più? Perché? – Io adoro quel formato, lo fumo spesso e non manca mai nel mio humidor (poi guardi i profili social e compaiono solo foto di altri formati, mese dopo mese, anno dopo anno). Anche se sto estremizzando il panorama che sto descrivendo corrisponde a realtà.

Le minoranze etniche, i Petit Parejo

A farne le spese ovviamente, nel mondo dei sigari, sono i formati che non incontrano più i favori dei consumatori, indipendentemente da quello che affermano. Perla e Petit Corona sono una minoranza etnica, i Corona stanno quasi scomparendo così come i Lancero e la ragione è che NON si vendono, punto e basta. Siamo a tutti gli effetti dentro un fenomeno, un trend che molti chiamano “Generazione Robusto”.

Chiunque abbia approcciato il mondo del fumo lento negli ultimi 10 o 15 anni di fatto è un fumatore di “Robusto”, il formato la cui popolarità lo ha reso, che piaccia o meno, il sigaro di ingresso in molte linee produttive. Il nuovo piccoletto, il nuovo piccolo formato per la stragrande maggioranza delle linee di sigari in commercio. Il mondo dei sigari è inesorabilmente cambiato.

Un po’ di storia sui formati dei sigari

Prima era appannaggio di sigari più sottili e lunghi del robusto, le vendite primariamente erano di formati tra i 40 e 42 di ring gauge, dai Lonsdales ai Tres Petit Corona, Petit corona e Corona di cui i brand cubani Montecristo e H. Upmann ne furono i più noti portavoce. Le loro linee numeriche, dall’1 al 5, andavano proprio dal Lonsdale al Perla o tres petit corona da 40 x 4.

Ma vi erano perfino formati ancora più sottili e lunghi, ad esempio a Cuba nel 1966 Cohiba diede lustro internazionale ai formati Laguito No.1 (38 x 7 ½ Lancero) e No.2 [38 x 6 Coronas Especiales) a cui seguirono negli anni ’70 i gemelli Montecristo Especial No.1 and Especial No.2 così come i Davidoff No.1 e 2. Ma vi erano anche Hoyo de Monterrey con la serie Le Hoyo e Partagas con la sua Serie du Connaissuer. Perfino Dunhill quando lanciò il suo brand Cubano incluse l’Altado dalle misure di 6 7/8” x 28 di ring gauge.

Paradossalmente negli anni ’70 la parola Robusto non esisteva nemmeno nel mondo dei sigari, fece la sua prima pubblica apparizione a livello internazionale nel 1989 grazie a Cuba. Non significa però che non esistessero, il famoso, raro e ricercatissimo Partagas Serie D No.4 nacque infatti intorno al 1930, mentre altri outsider come Hoyo de Monterrey Epicure No.2, Bolivar Royal Corona e Ramon Allones Specially Selected risalgono al 1950-1960.

Il formato Robusto quindi non è così recente ma fu solo dopo la nascita del Cohiba Robusto nel 1989 che la sua popolarità salì alle stelle. Da quel momento in poi l’industria del sigaro subì una lenta ma inesorabile rivoluzione… tutti volevano e tutti spesso fumavano il Robusto, così tutti si misero a produrre il Robusto. Il resto è storia dei nostri giorni, il trend ufficializzato dai cubani ben presto ha attecchito in tutti i paesi caraibici e presso tutti i produttori di sigari eclissando nel tempo tutti i formati più smilzi e longilinei.

Winston Churchill

Un aneddoto, il celebre Winston Churchill era solito accendersi un “churchill” (47 x 7 pollici), il formato a lui dedicato, ma era anche famoso per abbandonare sempre nel posacenere mozziconi di circa 2 pollici di lunghezza. Ergo 7 pollici meno 2 pollici fa proprio un…Robusto, per essere precisi un Hermoso No.4, quindi Sir Winston è stato il più famoso fumatore di Robusto della storia!

Perchè lamentarsi quindi?

Finita la divagazione dico: non lamentiamoci quindi della scomparsa o probabile scomparsa di alcuni formati, antica o recente, perché è semplicemente frutto del gradimento e degli acquisti di noi fumatori e consumatori. Non bastano poche scatole o box di Lonsdale, Corona o Lancero a cambiare il mercato. Solo un fumatore di lungo corso, le cui scelte sui sigari siano indissolubilmente ancorate a tali formati, avrebbe realmente il diritto di lamentarsi. Esistono tali fumatori? Ve lo dico io… realmente NO.

Cosa ne pensate voi?

Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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Considerazione interessante! Credo che il fumo lento sia affascinante anche e soporattutto per la varietà di formati e costruzioni, un po’ come il vino… un appassionato prova diverse uve, vinificazioni, regioni, annate e troverà le proprie preferenze ma non smetterà mai di assaggiare cose nuove alla ricerca di sorprese; lo stesso vale per i sigari: diverse regioni, diverse foglie, diversi formati, diverse aziende ma sempre col solo scopo di godersi la sensazione di … (pace, benessere, relax, trovate voi il sostantivo più adatto) che una buona fumata sa dare… Ho approcciato i sigari circa 20 anni fa, ricordo ancora le… Leggi il resto »

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