Altro gettone, altro giro sulla giostra medium body. Ci sto prendendo gusto ma questa volta non sono solo a fumare, a farmi compagnia c’è il Boss Giuseppe Stucchi e un ospite gradito, Nicola Seguino che si è accodato nella fase di reperimento dei sigari.

La scaletta della serata prevede una cena presso il ristorante da “Mamma e Papà” di Giuseppe, caffè, ammazza caffè e fumata dei Flores y Rodriguez Connecticut Valley Reserve Figurado, la linea più esclusiva del comparto PDR Cigars Dominicano. Purtroppo l’opprimente quanto indesiderata afa milanese ci ha reso la vità un pochetto dura, non tanto durante la fumata quanto a cena.

Visibilmente provati cerchiamo infatti di ignorare i rivoletti di sudore che imperlano le nostre fronti e inzuppano i nostri abiti, mentre ingaggiamo battaglia con una spettacolare spaghettata ai frutti di mare. Nicola cerca a più riprese di trovare refrigerio rinfrescandosi in bagno ma invano, sembra sciogliersi come un ghiacciolo sotto al sole cocente. Noi non siamo da meno.

Prendiamo una decisione drastica. Abbandoniamo definitivamente il cibo ed usciamo all’aperto. Miracolosamente la temperatura è scesa così come l’afa opprimente e tiriamo un sospiro di sollievo.

Ci riprendiamo visibilmente dalla sauna involontaria di prima e cominciamo ad armeggiare con gli strumenti del mestiere, in preparazione per la fumata del Flores y Rodriguez CVR che di fatto è lo scopo della serata.

Il primo impatto è meravigliosamente disarmante, opulenti note di “tetta di mucca” (n.d.r. – terra, stallatico, pelle) inondano le cavità nasali mentre una dolcezza inaudita di pasticceria rimane perfino sulle labbra che hanno appena baciato la foglia da fascia.

Se questo è il preambolo siamo già alla metà dell’opera.

L’accensione ci proietta a velocità WARP in un universo di morbidezza e dolcezza di frutti esotici unica. Un fumo profumatissimo di resina riempie l’aria mentre sfumature tostate, una discreta sapidità sulla labbra (come afferma Nicola), spezie dolci e torba completano i confini del suo universo.

Un pepe magistralmente ben dosato lavora in retroinalazione controbilanciando l’apoteosi di morbidezza di questa fumata. Non servirebbe in effetti dilungarsi in inutili liste della spesa sensoriali, questo sigaro va letto esclusivamente sulla rotondità di aromi e sapori e sull’incredibile livello di piacere che riesce a regalare.

Ma sarebbe anche un crimine omettere le note di passion fruit, di resina, di marron glacé e di mille altre sfumature profumate e nobili difficili da delineare.

L’unica nota negativa arriva dai miei due compagni di fumata, due cagoni che cercano di minare nel profondo ogni mia velleità di recensione perchè si stanno facendo bellamente i cacchi loro abbandonandomi al mio miserabile destino!

Non posso biasimarli però perchè è un sigaro che realmente rapisce ed è difficile, ve lo assicuro, non perdersi nel suo abbraccio suadente e dolcissimo.

Hmmmm, se i parenti non li puoi scegliere ma gli amici sì, comincio a domandarmi quale perverso sbaglio abbia fatto per meritarmi questi due amici. Mah, comincerò con il togliergli l’amicizia da Facebook.

In breve il Flores y Rodriguez CVR raggiunge lo status di flavor bomb e l’universo prima conosciuto diviene nettamente cioccolatoso, biscottato, con crema e uvetta passa che a tratti spiccano dal sottofondo. Non è propriamente cambiato dagli inizi, sta solo giocando con i nostri sensi con una maestria che ha dell’incredibile.

Su queste connotazioni si snocciola in realtà tutta l’esplorazione di questo universo fumoso, di cui non è difficile capirne le peculiarità ma che sa anche, fase dopo fase, regalare inaspettate novità come il cioccolato fondente e la torba nella fase centrale.

Trattenere a lungo il fumo in bocca è un piacere indescrivibile e mentre lo faccio non posso fare a meno di pensare come saper lavorare e manipolare così tanti tabacchi in questo modo sia cosa rara e notevole al tempo stesso. Pochi lo possono fare e Abe flores è uno di loro. Bravo!

Facciamo il punto della recensione e della fumata:

Nicola – quasi presente – rimandato a settembre

Giuseppe – non pervenuto – bocciato alla grande

ora devo solo stabilire quale punizione debbano subire per sdebitarsi dell’abbandono…

Il meraviglioso girotondo sensoriale di questo sigaro continua senza mai scomporsi ne sbilanciarsi fino a scottarsi le dita, con un commiato finale al pepe deciso e, come afferma Giuseppe, alla caldarrosta bruciata.

Globalmente una fumata straordinaria dove la rotondità, la morbidezza sono i cardini fondamentali su cui si regge tutta la fumata, fumata dotata anche di una marcata complessità che viene da loro mirabilmente mascherata.

Il Flores y Rodriguez Connecticut Valley Reserve non costa poco ma ripaga ampiamente ogni centesimo della spesa fatta ed io lo consiglio a chiunque voglia scoprire come sia un capolavoro medium-body.

EN REVIEW

Another coin, another ride on the medium body luna-park. I’m having fun on it but this time I’m not alone, together to my smoking buddy Giuseppe Stucchi a welcome guest, Nicola Seguino, came to enjoy this smoke.

The planning include a special dinner at the “Mom and Dad” restaurant (well it’s Giuseppe’s home), a coffee, an alcoholic after coffee and a Flores y Rodriguez Connecticut Valley Reserve Figurado, the most exclusive line by Dominican PDR Cigars. Unfortunately our Milano’s muggy climate make our life a little bit tough, especially during the dinner.

Visibly tired, we try to ignore the sweat drops that glisten on our foreheads and soak our clothes, while we fight against a spectacular “spaghetti with seafood”. Nicola try several times to cooling off in the bathroom but without success, he seems to melt like an icicle under the scorching sun. We were not far behind.

We take a drastic decision. We definitely forget the food and go outdoor. Miraculously the temperature dropped as the oppressive heat so we heave a sigh of relief.

We survive from the involuntary sauna and get off the tools of the trade, in preparation for the Flores y Rodriguez CVR which in fact is the purpose of the evening.

The first impact is wonderfully disarming, opulent notes of “cow tit” (editor’s note – earth, manure, leather) flood the nasal cavity while an unheard pastry sweetness remains even on the lips who just kissed the wrapper leaf.

If this is the preamble we are already half done.

The ignition propels us to WARP speed in a universe of smoothness and sweetness full of unique exotic fruits. A resin-scented smoke fills the air while toasty nuances, a good flavor on the lips (as stated by Nicola), sweet spices and peat complete the boundaries of his universe.

The pepper, masterfully well proportioned, works on retrohale offsetting the opulent smoothness of this smoke. It doesn’t make any sense to dwell on useless lists of sensorial notes, this cigar must be read only on the roundness of aromas and flavors and on the incredible level of pleasure that generate.

But it would be a crime to leave out the passion fruit notes, resin, marron glacé and thousands of other fragrant and noble nuances difficult to delineate.

The only negative side comes from my two buddies, two feckers who are trying to destroy any attempt to make a decent review abandoning myself to my miserable fate!

But I cannot blame them because it’s a cigar that really captivates and it’s difficult not to get lost in his persuasive and very sweet hug.
Hmmmm, you can choose your friends but not your parents, so I begin to wonder what perverse mistake I’ve done to deserve these two feckers. Well, I can start to unfollow them on Facebook!

In a meanwhile the Flores y Rodriguez CVR reaches the status of flavor bomb and the known universe becomes distinctly chocolaty, toasted, with cream and raisins that sometimes stand out from the background. It’s not really changed since the beginning, it’s just playing with our senses with a mastery that is unbelievable.

On these texture it is actually based all the exploration of this smoky universe, of which it’s not difficult to understand the the key points but that also knows, step by step, present you unexpected novelty such as dark chocolate and peat in the central part.

Retain and hold the smoke in my mouth is an outstanding pleasure and as I do I’m thinking that know how to handle so many tobaccos in this way is a rare and remarkable thing at the same time. Few people can do it and Abe Flores is one of them. Well done!

The wonderful sensorial round dance of this cigar continues without never be unbalanced or break up until I’m burning my fingers, with a final farewell full of pepper and, as stated by Giuseppe, roast chestnuts.

Globally an extraordinary smoke where the roundness, smoothness are the cornerstones on which rests the whole smoke, smoke also marked by complexity that is admirably disguised by them.

The Flores y Rodriguez Connecticut Valley Reserve is not cheap but amply repays every penny spent and I recommend it to anyone who wants to find out how a medium-body masterpiece must be.

 

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

Nazione: Rep. Dominicana


By: PDR Cigars


Manifattura: PDR Cigars S.A.


Fascia: Connecticut Broadleaf Maduro


Sottofascia: Ecuador Corojo / Jalapa Habano Nicaragua


Ripieno: Corojo Dominicano, Criollo ’98 Condega Nicaragua


Formato: 52 x 6,5 – Figurado


Body: Medium


Euro: 19,00


Sigari fumati 3

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