El Viejo Continente Maduro Lancero

El Viejo Continente Maduro Lancero by Massimo Del Prete

Posted On 04/07/2020

Recensione by Massimo Del Prete

n.d.r. – la recensione è una gentile concessione di un lettore e si è deciso di pubblicarla per l’oggettiva qualità dello scritto fornito. Chiunque ambisca ad avere una recensione pubblicata può contattarci via mail e sottoporci il materiale, valuteremo così il materiale fornito e se rispecchia i nostri standard lo pubblicheremo su Facciamo Puff nella categoria GUEST. A presto…

Per “festeggiare” il ritorno a un’apparente normalità dopo la fase di lockdown dovuta al Covid-19, decido di restare nella mia comfort zone fumosa e cercare un formato lungo e stretto. Opto per questo bellissimo lancero che avevo adocchiato da un po’ dal mio tabaccaio di fiducia.

Il sigaro è un blend piuttosto articolato: la capa Maduro proviene da San Andrés in Messico, mentre capote e tripa sono di provenienza nicaraguense, Estelì per la prima e un mix di Condega e Jalapa per la seconda.

La curiosità è tanta quindi tasting notes!

Alla vista la capa è di un maduro intenso molto invitante, ruvida, con qualche venatura leggera. Il corpo è compatto, segno di un buon riempimento. L’aspetto è rustico ma invoglia alla fumata, anche grazie all’anilla piena di dettagli e alla fascia di stoffa al piede che ricorda la linea Original di Don Pepin.

Prima di accendere il sigaro manda sentori di stalla, tra fieno e pellame. Al piede è pepato, con un ricordo di foglia di tè. Il tiraggio da spento ricorda invece il cacao contribuendo a un’atmosfera eterea, dolce.

Dopo l’accensione, l’attacco è tutto su pepe nero e legno scuro a cui si sovrappongono note dolci, “liquorose” nel naso, con una persistenza in bocca fragrante, di crosta di pane. Emerge lentamente il cioccolato, che mi sembra la vera firma di questo sigaro, sempre pastoso e ben amalgamato: una tavoletta con nocciole intere. Nel finale di tercio, la densità di fumo è eccellente e una punta amara di fava di cacao equilibra il gioco aromatico. Avvio (g)astronomico!

Il secondo terzo parte con una sensazione bittersweet (cacao-cioccolato) molto persistente, e con richiami di terra. In bocca c’è qualcosa di erbaceo (come fosse la foglia di tè avvertita a crudo), unito a legni nobili. Sullo sfondo di cacao si innesta un’acidità zuccherina (frutta?) che svanisce presto. Nel finale di tercio, la dolcezza diffusa vira verso toni che mi ricordano un odore vinoso, quasi di bottaia. La ricchezza aromatica è pienamente full.

Nella parte finale ho qualche disavventura nel togliere l’anilla e provoco la rottura di una parte di capa che, fortunatamente, non influisce sulla combustione. Registro qualche inedita difficoltà di tiraggio e devo intervenire con qualche correzione al braciere.

La dolcezza rimane nel naso con qualche svolazzo di vaniglia, mentre in bocca, fermo restando una densità eccezionale, cresce una sensazione astringente ma non sgradevole, con ricordi di pellame. Il finale, a parte qualche riaccensione di cacao, diventa fresco e spiccatamente balsamico, ancora molto piacevole. Fumato allo scottadito.

Un bellissimo sigaro per una grande fumata lenta, durata quasi due ore. È sorprendente la densità aromatica del fumo che si offre sin da subito come cremosa, masticabile: l’atmosfera in bocca e al naso è globalmente dolce ma equilibrata senza risultare stucchevole o noiosa, visto il tempo lungo che il sigaro richiede per essere goduto. La forza nicotinica è sempre sufficiente per sostenere la ricchezza aromatica e garantire persistenza, ma mai eccessiva, quindi scordatevi mal di testa e nausea. Questo e l’ottimo prezzo in tabaccheria ne fanno senza dubbio un best buy.

Io ci ho bevuto sopra una semplice birra stile bock, pimpante per ripulire la lingua dopo qualche tiro e abbastanza morbida e dolciastra per contrastare l’astringenza del fumo, venuta fuori soprattutto nel finale.

Per lo stesso motivo penso possano funzionare molto bene anche un whisky full-sherry (come un classico Glendronach 12), un bourbon o un vino passito da bianco (penso a un Recioto della Valpolicella).

Very-Good

Written by Andrea Zambiasi

Facciamo Puff nasce per dare voce ad una passione che oramai coltivo da molto tempo, quella dei sigari. Non mi considero un esperto di sigari (etichetta che odio) ma un consumatore "attento" a cui piace condividere le sue esperienze emozionali con altri consumatori.

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