Un pensiero si materializza nella vostra testa: ecchelooo… a spararla davvero grossa. Ad una prima lettura in effetti sembra un’affermazione un tantino esagerata e perentoria ma ha, ve lo assicuro, dei fondamenti di verità inoppugnabili. Prima però ci tengo a precisare che:

1- l’affermazione non è frutto di un “embolo” che mi ha danneggiato il cervello, o per lo meno non è danneggiato fino a questo punto.

2- il trend fascia Habano ha assunto proporzioni rilevanti e documentabili. Dati alla mano non è errato affermare che è la semente più utilizzata per foglie da fascia al mondo, almeno fino ad oggi… domani si vedrà.

3- Cosa ne ha decretato il successo e la sua diffusione? Non è un risposta facile perchè vi sono molteplici fattori produttivi e non. Da un punto di vista produttivo è indubbiamente “facile” da abbinare, dal costo ragionevole, molto aromatica e sufficientemente tonica. Fornisce uno “zing” in più ai blend che la utilizzano ma è anche perfetta per trattamenti Oscuro e Maduro enfatizzando addirittura alcune sue connotazioni speziate e fruttate. Una tuttofare insomma! Lato consumatore riesce a essere apprezzata da un numero altissimo di persone perfino dai gusti più disparati. Che si amino le fascie Natural, Oscuro, Maduro non ha importanza, piace sempre e comunque e i produttori ci si sono buttati a capofitto… se piace si vende bene e dopotutto i produttori non sono delle onlus.

Ma da dove arriva la semente Habano? Ovviamente da Cuba come provenienza ma sulle sementi originarie devo ammettere che le informazioni recuperabili non sono poi molte. L’ipotesi più accreditata è che l’attuale Habano derivi dalle sementi Habano 2000 cubane, trattate anche in un precedente articolo, che quindi è il papà dell’attuale Habano.

Fra i primi a trapiantarla al di fuori di Cuba vi fu Nestor Plasencia ma ben presto si diffuse in tutti i paesi produttori di tabacco ed uno in particolare, l’Ecuador, diviene sinonimo proprio di fascie Habano dalla eccellenza qualitativa.

Parlando di questo paese possiamo affermare senza ombra di smentita che Ecuador Habano = Oliva Tobacco Co., lo sapevate? Attenzione però non la Oliva Cigars che molti di voi conoscono, ma la famiglia Oliva coltivatori di tabacco e fra le due non intecorre nessun tipo di relazione.

La storia della Oliva Tobacco Co. nasce legata ad un’altra foglia da fascia, la Ecuador Sumatra, con cui Oliva si costruisce una solida fama di eccellenza produttiva, tanto che nomi illustri come Arturo Fuente presto la adottano.

n.d.r. – gli Ashton VSG prodotti da Fuente hanno proprio una fascia Ecuador Sumatra

Negli anni però la domanda di fascie Habano cresce così la famiglia Oliva, che nel frattempo era riuscita a entrare in possesso di sementi originali cubane, decise di cominciare a coltivarla. Nel giro di 6/7 anni le fascie Habano soppiantarono quelle Sumatra tanto che ad oggi più del 70% di tutta la loro produzione è dedicata alle sementi Habano.

Non fu però un processo facile e costrinse la famiglia Oliva ad ingenti investimenti per nuove infrastrutture e terreni dove coltivarla e trattarla. Il polo produttivo di Oliva è la piantagione chiamata “La Mecca”, vicina alla catena montuosa delle Ande nella provincia di Guayas. Questa particolare regione è famosa per essere quasi sempre nuvolosa ed ideale quindi per coltivare le foglie da fascia senza protezioni artificiali. Possiamo affermare che queste foglie da fascia sono coltivate “sun grown” ovvero sotto la luce diretta del sole ma possiedono i pregi delle foglie coltivate “shade grown” ovvero sotto dei teli. Venature più sottili quindi e foglie più uniformi e setose.

Insomma l’Ecuador diviene il paradiso per chi coltiva o vuole coltivare foglie da fascia.

Ecuador Habano è indubbiamente la foglia da fascia più gettonata del momento e, grazie alle sue numerose varianti, è anche quella con il più ampio spettro di caratteristiche aromatiche. A secondo di come venga coltivata, fermentata e invecchiata spazia dall’essere molto forte e speziata a dolce e di media intensità aromatica, rendendola una delle più poliedriche foglie da fascia in commercio.

Esiste solo l’Ecuador? No. Altra semente Habano molto famosa e utilizzata è la Habano Nicaragua.

In questo paese il tabacco Habano acquista connotazioni particolarmente speziate, dolci e ricche in intensità. Principalmente viene coltivato nella valle di Jalapa e di Estelí dal lontano 1990. Un esempio di sigaro con questa fascia è l’Alec Bradley American Sun Grown, che utilizza proprio una fascia Habano dalla valle di Jalapa. Il suolo vulcanico ed il clima ideale di entrambe le regioni hanno nel tempo contribuito a rendere unico questo tipo di tabacco.

Dalle sementi originarie Habano sono stati anche realizzati degli ibridi e incroci creando altre varietà come l’Habano Rosado, l’Habano Criollo e l’Habano Corojo. Un esempio sono i CAO Concert con la loro Ecuador Habano Rosado.

Quali altri sigari adottano una fascia Habano indipendentemente dal paese produttore? Beh, la risposta è che sono moltissimi i sigari che la adottano, vediamo alcuni esempi:

Habano Ecuador – Tatuaje Fausto, CyB by Joya de Nicaragua, A.J. Fernandez Enclave e San Lotano Oval, Arturo Fuente Rosado Sungrown Magnum R.

Habano Honduras – definito spesso ricco e cremoso, più dei suoi fratelli Nica e Ecuador ha nei Carlos Torano Exodus 1959 (H 2000) i suoi migliori rappresentanti.

Habano Nicaragua – definito ricco e aromaticamente full-bodied lo si trova per esempio negli Alec Bradley Maxx o i Rocky Patel Freedom.

Habano Brasile – A.J. Fernandez San Lotano Requiem habano.