Giuseppe Stucchi

Fumatore seriale, Facebook

Questa sera ho deciso di stare in compagnia del Don Pepin Garcia Original Lancero.

Così lungo e magro si puo pensare ad un sigaro messo “a dieta” e quindi con poca “carne” da offrire….. niente di più sbagliato, già dai primi puff si degusta il tabacco di forza decisa di cui è fatto. Subito dopo emergono note di pelle nobile, spezie decise e pepe che la fa un po’ da padrone, al palato e sulle labbra leggera e gradevolissima piccantezza che si paragona al tocco magico dello chef e che rende unico un piatto.

Prosegue con l’arrivo di note leggermente dolci, non molto di che, ma che bilanciano gradevolmente le spezie e il pepe. Dalla metà fumata ecco il pepe speziato, in tutte le sue gradazioni, prendere decisamente il sopravvento….. e improvvisamente ti ritrovi in strade e vicoli di paesi lontani, c’è tanta gente, caldo, sole e tante bancarelle con esposte innumerevoli spezie orientali, sono immerso nei profumi intensi che queste ti donano…. non sono solo, con me in questo viaggio c’è un mio amico…. si proprio lui, Don Pepin, che con approppriata competenza mi consiglia: senti il profumo di questo puff, e tu lo senti. Cosa ne dici di questo pepe dolce? Puff… e tu lo senti.

Non ti senti immerso nell’ebrezza di tutto l’insieme? La gente, le voci, il caldo e gli effulvi inebrianti che ti circondano…. è proprio vero tanto che, ad un certo punto sento qualcuno che mi chiama…. Giuseppe, Giuseppe…. è forse il proprietario di una delle innumerevoli bancarelle che mi circondano e che mi vuole vendere la sua merce? …. no, niente di tutto questo purtroppo, è mia moglie che mi chiama dicendomi che qualcuno mi cerca al telefono.

Ebbene il viaggio è finito ma anche il Don Pepin è finito.  Ritorno alla realtà però è stato un bel divagare con la fantasia e non ero solo, con me c’era in grande sigaro.