Se fosse lecito rappresentare la Davidoff tramite un sigaro, il Signature 2000 sarebbe sicuramente uno dei candidati. Un sigaro icona e di successo per il brand Davidoff, che viene prodotto da ben 35 anni e sembra non risentire minimamente della sua veneranda età.

35 anni di produzione continua equivalgono a un’era geologica nel mondo del tabacco e questo può avvenire solamente se il sigaro riscuote successo sul mercato. La risposta l’avete già ottenuta, siamo qui a parlarne.

Curiosamente la Davidoff lo etichetta come Corona nel suo portafolgio anche se, le dimensioni parlano chiaro, è più un Petit Corona o Mareva (per dirla alla cubana) che un corona vero e proprio. questa piccola precisazione però non intacca minimamente l’aurea che da sempre circonda questo sigaro.

Dal sito Davidoff leggo:

This timeless Corona, first crafted 35 years ago, became an immediate success. As highly regarded today as ever, this is Davidoff’s best-selling cigar worldwide.

Non fatico minimamente a crederci.

Altri formati della linea Signature Series

  • Signature Ambassadrice – 26 x 4 1/2
  • Signature Exquisitos – 22 x 3 5/8
  • Signature 1000 – 34 x 4 5/8
  • Signature 6000 – 48 x 5
  • Signature No.2 – 38 x 6
  • Signature Petit Corona – 41 x 4 1/2
  • Signature Toro – 54 x 6

Pre accensione del Signature Series 2000

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Del resto cosa volete che vi racconti? Il Signature 2000 è, come del resto tutti i Davidoff, semplicemente perfetto sia nella costruzione che nella qualità della foglia da fascia ovviamente di altissimo pregio. La doppia fascetta bianca inoltre contribuisce a dare un tocco di classe ed eleganza ad un formato che le possiede già di suo.

La fumata del Signature Series 2000

Una volta acceso il Signature 2000 parte in perfetto stile Davidoff, su note eleganti di legno e lieve spezie mentre in retroinalazione pepe delicato e una sfumatura tostata. Niente di trascendentale se vogliamo e non al livello del fratello Signature No.2, decisamente più espressivo.

Dalla partenza l’intensità di corpo aumenta costantemente, la percepisco chiaramente ma allo stesso tempo trovo la faccia misurando, calibrando il suo incedere quasi non voglia disturbare o rovinare l’armonia che si è creata.

Quando il sigaro arriva a regime costruisce una texture dolce e fruttata, su morbide spezie, miele e legno nobile in sottofondo. Globalmente si sta rivelando rotondo e piacevole, però trovo gli manchi quello “zic” in più che lo renderebbe davvero intrigante.

Pur non possedendolo resta pur sempre una gran bella fumata, indubbiamente da relax ma anche in grado di soddisfare e appagare i fumatori smaliziati grazie una discreta struttura e complessità. Forse non da “notte degli Oscar” ma sempre e comunque un’orchestrazione sensoriale di alto livello.

Comincia a sviluppare una discreta cremosità e spunta una nota di caffè. Al naso il pepe lavora in maniera più mascolina e decisa di prima mentre in bocca note speziate e quasi caramellate permangono a lungo.

Verso la parte centrale della fumata, pur mantenendo la rotondità e morbidezza degli inizi, si fa più maschio e intenso. Una transizione decisa verso le spezie e il caffè che prendono possesso del palcoscenico sensoriale, adagiate sull’ancora presente cremosità.

La caratteristica positiva di questo blend è che l’aumentare dell’intensità di corpo non turba minimamente l’equilibrio generale. Tutto resta bilanciato e di gran classe, anche quando la componente tostata si acuisce notevolmente e compare una punta amaricante in sottofondo.

Il Signature 2000 non è un sigaro difficile da interpretare e forse è proprio questo il suo maggior pregio.

La quantità di fumo che il sigaro genera è impressionante, ogni boccata riempie la bocca e lascia lunghi echi gustativi. Sorprendentemente percepisco note più cioccolatose, fruttate e speziate e non me le sarei aspettate in questo finale perchè ero certo avrebbe chiuso con un trionfo di caffè. Bello sbagliarsi.

Su queste connotazioni si consuma tutto il finale della fumata, una placida e godibile crociera che appaga e delizia. Non vi è acredine, non vi sono note stridule ma solo bontà e piacere.

Considerazioni finali

Seppur meno espressivo globalmente del Signature No.2 è un signor Connecticut e degno rappresentante dei sigari Davidoff. Forse non appagherà gli amanti dei sigari “full-body” ma di sicuro appaga quelli che invece ricercano fruibilità, eleganza e struttura. Costoro hanno pane per i loro denti!

Davidoff Signature 2000
Rep-Dominicana

Rep. Dominicana

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)
  • Medium light

Ring Gauge

Pollici

MANIFATTURA - FACTORY

Tabadom

FASCIA - WRAPPER

Ecuador Connecticut

SOTTOFASCIA - BINDER

Rep. Dominicana

RIPIENO - FILLER

Rep. Dominicana

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