Il sigaro

Nazione: Rep. Dominicana

Manifattura: Tabadom

Fascia: Ecuador Habano

Sottofascia: Cubra brasiliano

Ripieno: Cubra e Mata Fina brasiliano, San Vicente – Piloto e Olor/Piloto Dominicano

Formato: 46 x 6 – Corona Gorda

Body: Medium+

Euro: 17,00

Il verdetto

IL VERDETTO - MOLTO BUONO (VERY GOOD)

La fumata

A capo chino e in ginocchio sui ceci, recito pentito questa litania:

Confiteor Deo omnipotenti, beatæ Mariæ semper Virgini, beato Michaeli Archangelo, beato Ioanni Baptistæ, sanctis Apostolis Petro et Paulo, omnibus Sanctis, et vobis, fratres, quia peccavi nimis cogitatione, verbo et opere, mea culpa, mea culpa, mea maxima culpa.

Non ho svalvolato, o perlomeno non del tutto, ma la penitenza è d’obbligo per aver dubitato della qualità di questo prodotto e delle parole di Henke Kelner durante la sua presentazione.

A mio discapito adduco poche e fragili scusanti:

A – all’evento di presentazione i sigari erano stati appena spediti, quindi non al meglio delle loro condizioni, inoltre il mio palato era talmente asfaltato che avrei potuto rimettere in sesto tutta la Milano-Serravalle. Difficile se non addirittura impossibile riuscire a decifrarlo come si doveva.

B – egoisticamente ero deluso perchè avevo scoperto che il blend che tanto amo era stato modificato e ammorbidito. Questo alle mie orecchie suonava come: svuotato, spompato. I sentimenti vincono sempre sulla ragione ed io mi sentivo deluso e frustrato.

Insomma i nuovi Davidoff Escurio non mi avevano colpito più di tanto. Punto e basta.

Fortunatamente i miei 52 anni, anche se non mi servono ancora ad avere lo sconto anziani al cinema, mi aiutano ad attribuire alle cose il loro giusto peso. Forse è per questo che una vocina nel profondo ripeteva:

…ok non ti sono piaciuti e sei deluso ma dovresti riprovarli in condizioni migliori, con tranquillità, così da poter valutare con serenità il prodotto. Coraggio mica ti mordono… menti a te stesso se non ammetti che qualcosa in questi sigari ti ha stuzzicato, ti ha instillato il seme del dubbio… ora devi indagare…

Detto fatto. Li ho recuperati, ho fatto il dry-boxing e li ho fatti riposare al tasso di umidità da me preferito per il tempo necessario, controllandoli settimanalmente e… miseriaccia mi ero davvero sbagliato!

Intendiamoci però, NON sono ne mai saranno come gli Escurio con blend originale ma hanno la loro porca ragione di esistere. Siamo al cospetto di un’altra espressività, di un’altra movida che non ha il ritmo della Samba bensì della Bossa nova, meno frenetica ma altrettanto sensuale. Bisogna capirli e valutarli sotto questo profilo perchè la piacevolezza che esternano è comunque al di sopra della media.

Il primo bacio con questa bellezza Brasiliana mi regala spettacolari e intense note di terra, pelle e fichi secchi. Per poi sorprendermi una volta acceso con una dolcezza femminile che contrasta piacevolmente con l’aroma maschio di pelle nel fumo.

Una dicotomia che si ripeterà, sotto altre forme, durante la fumata ed è a mio avviso il codice segreto con cui decifrare il Davidoff Escurio Corona Gorda. Un sigaro dai mille contrasti perchè è intenso ma anche morbido, è maschio nella sua espressività ma anche femminile nelle sue nuance aromatiche, è poco invadente ma non leggero, insomma un nuovo ritmo tutto da scoprire.

Gli bastano pochi millimetri di cenere per entrare a regime e lo fa liberando le spezie con un pepe deciso che stuzzica in retroinalazione a tal punto da farmi starnutire. La sua danza si rivela anche terrosa, ai cereali e al cardamomo, spettacolarmente morbida e per nulla invadente.

Flash. Ora comincio a comprenderlo sul serio, ho trovato la sua chiave di lettura. Una fumata leggiadra e ballerina per una movida diversa, non basata sull’intensità di corpo ma su un ritmo espressivo più lento ma altrettanto piacevole e gustoso. Un’espressività dai toni agrumati, speziati e dolci che regalano sfumature di pane e pelle corroborate da una crescente intensità pepata.

Si rivela indubbiamente tonico ma non aggressivo, su una complessità inferiore rispetto ai suoi fratelli e ben celata nella sua morbida eleganza. Comincio a lasciarmi andare e ad abbandonarmi alla sua danza brasiliana e sensuale.

Le spezie e gli agrumi giocano un ruolo primario in tutta questa prima parte della fumata, adagiati su una dolcezza e un’intensità di corpo che mette a proprio agio il fumatore. Me ne rendo conto mentre lo sto assaporando, riesco a rilassarmi e a godermi l’attimo cosa questa per nulla scontata in una recensione.

Nella parte centrale acquisisce un’aromaticità più spiccata, si apre e rilascia note di lavanda e caramello. Diventa di una piacevolezza davvero unica e mi vien voglia di prendere boccate su boccate di fumo senza smettere mai. Tiro il freno a mano!

Non vorrei rovinarmi la fumata perchè a questo punto la morbidezza diventa fantastica e la sua diversa brasilianità si esterna, inaspettatamente, su un bengodi di frutta secca, orzo e note di pane sempre più evidenti. Il tutto spalmato su una dolcezza che non è ne cioccolatosa ne caffeinica, ma una commistione tra le due.

Nel finale purtroppo perde parte delle sua nuance aromatiche e della discreta complessità iniziale, ma la godibilità rimane comunque massima. Si fa indubbiamente terroso e legnoso, meno floreale, e il caramello prende il sopravvento sul resto assieme alle spezie mentre il fumo si fa veramente denso e masticabile.

Lo fumo fino a scottarmi le dita ma allo stesso tempo mi rendo conto che potrà non piacere del tutto a chi ama il blend originario, che continua ad esistere nei primi tre formati introdotti. Però offre davvero una diversa e intrigante interpretazione del blend.

Ora mi chiedo: non è forse il provare cose nuove l’essenza stessa del piacere? A voi la risposta…

The smoke

The first time I got in touch with the new Davidoff Escurio Corona Gorda I was disappointed. Was not Escurio’s fault but mine. Honestly I judged this cigar wrongly and this happened due to few and fragile excuses:

A – at the launch’s event the cigars had just been shipped, so not at their best, but also my palate was so much paved that I could re-paved an highway. Difficult if not impossible to understand what it has to tell me.

B – selfishly I was disappointed because I discovered that the blend I love so much had been modified and lightened. To my ears it sounded like: emptied, knackered. The feelings always win on reason and I felt disappointed and frustrated.

In short, the new Davidoff Escurio had not hit me that much. And that’s all.

Fortunately my age, although I even don’t get discount on movies, help me to measure things in the right way. Maybe that’s why a voice in my mind repeated:

…Ok, you didn’t like them and you’re disappointed but you should smoke them again in better condition, with the right time, so you can assess them better. C’mon they don’t bite you… lie to yourself if you do not accept that something in these cigars catch you, instilled the seed of doubt… now you must investigate…

Done. I’ve recovered them, made dry-boxing and rested them for quite a long time, checking them weekly. At the end I discovered I was… I was really wrong!

Mind you they never be like the original Escurio, with original blend, but have reason to exist. We are in the presence of a different expression, another movida that does not have the rhythm of Samba but of Bossa nova, less hectic but equally sensual. You must understand and evaluate them under this aspect because their pleasantness is still above average.

The first kiss with this Brazilian beauty has a spectacular and intense touch of earth, leather and dried figs. When I light it, it surprise me with a feminine smoothness contrasting nicely with the male leather aroma in the smoke.

A dichotomy that was repeated, in other forms, during the smoke of this Corona Gorda and is in my opinion the secret code to decipher the new Davidoff Escurio. It’s intense but smooth, male in expression but feminine in its aromatic nuances, gentle but not light, definitely a new rhythm to discover.

It need few millimeters of ash to get the comfort zone unleashing spices with a strong pepper on retrohale that makes me sneeze. Its dance also revealed earth, cereals and cardamom, but is on smoothness that is spectacular.

Flash. Now I seriously begin to understand it, to found its key code. A graceful and dancer smoke for a different nightlife, not based on boldness but on a slower expressive swing equally enjoyable and tasty. Expressiveness full of citrus, spices and sweet notes and also offer bread and skin nuances corroborated by a growing pepper note.

It’s certainly tonic but not aggressive, on a lower complexity than its old brothers and well hidden in its smooth elegance. I abandon myself to its Brazilian sensual dance.

Spices and citrus fruits play a primary role at this point, lying on a sweetness and boldness easy to handle. I realize, while I’m enjoying it, that I can relax myself and do not worry too much about the review. Carpe Diem.

In the halfway point the Corona Gorda acquires more distinct flavors, it opens up and releases notes of lavender and caramel. It becomes a unique pleasure and I would take puff after puff without ever stop me. I pull the hand brake!

I don’t want to destroy the pleasure because at this point the smoothness becomes fantastic and its different Brazilian soul, unexpectedly, explode on a bonanza of dried fruit, barley and bread notes. All smeared on a sweetness that not lay on chocolate or coffee, but on a blend of the two.

The last part of the smoke unfortunately loses some of its aromatic nuances and initial complexity, but the enjoyment is still high. It’s earthy and woody, less floral, and the caramel takes over the rest along with the spices while the smoke becomes really thick and chewy.

At the end I burn my fingers but at the same time I realize that it could not like to all the lovers of the original blend, which continues to exist in the first three sizes introduced. Pity because it really offers a different and intriguing interpretation of the blend.

Now I wonder: is the essence of pleasure try new things? Up to you answer it…

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