MA CHI è COSTUI?

REP. DOMINICANA | ZINO PLATINUM Z-class 550 R | 50 RG x 4 7/8″ | EURO 10,00

By  Davidoff Cigars

Manifattura  O.K. Cigars

Fascia Rep. Dominicana

Sottofascia Pelo de Oro Visus Peruviano

Ripieno Honduras e Nicaragua Jalapa Especial Ligero, Esteli Ligero, Cuban Seed Ligero, San Vicente Ligero

Body medium-to-full

Conservazione 69% U.R.

Sigari fumati 2

Una foto pubblicata da Andrea Zambiasi (@zambiasiandrea) in data:

LA FUMATA

Se chiedessi ad un appassionato del fumo lento chi è Zino Davidoff, indipendentemente dal suo orientamento sigarofilo, sono certo che otterrei una risposta. Tutti noi in qualche modo lo conosciamo o ne conosciamo i trascorsi e la sua filosofia produttivo imprenditoriale, è un po’ come giocare sapendo già di vincere.

Non è però l’unico personaggio di riferimento, di culto, carismatico e acclamato. Non ci credete? Vogliamo allora menzionare il celebre statista Inglese Winston Churchill e il suo formato di sigari preferito? O Ernesto “Che” Guevara e Fidel Castro?

Se non avete nulla da dire o aneddoti da raccontare non siete nemmeno classificabili come appassionati fumatori di sigaro, siete piuttosto dei “NERCHIAsmokers” che meritano solamente di fumare sigari confezionati con la segatura.

Un appassionato potrebbe trascorrere giornate intere a parlarne ma se spostiamo l’argomento della discussione dal personaggio ai sigari, alle marche di sigari o alla loro storia, la situazione cambia drasticamente. Spesso in volto alle persone si materializza il classico “?” che ha il sapore del… MaCosaCazzoStaAcchiedeStoQua?

Tranquilli capita a tutti, me compreso!

Un esempio eclatante è proprio Zino Davidoff. Tutti lo conosciamo, giusto? Bene.

Se invece vi chiedessi della Davidoff? Probabilmente idem come sopra, è un brand talmente diffuso e chiacchierato che dovreste essere “cieco-sordomuti-craniolesi” per non saperne assolutamente nulla.

Vedo alzarsi numerose manine. Io, io lo so… io lo so… li conosco, producono… i Puro d’Oro, la linea Classic, la Mille, la Nicaragua… etc. etc. Taaaac, asso piglia tutto e per ora avete vinto voi. Ora però rilancio, chi di voi può parlarmi della linea Zino Platinum?

Piiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii encefalogramma piatto.

Naturalmente scherzo ma sono certo che pochissimi di voi conoscono realmente questo brand, me compreso. So che nascono nel lontano 2003 (postumi quindi alla morte di Zino) e da subito si staccano dal resto del marchio per la loro modernità, per il loro packaging e per un blend multinazione particolare. In comune hanno la visione del fumo lento come passione associata al lusso, alla classe, al benessere e alla bella vita.

Fin qui nulla di così stravolgente direi ma nel 2011, dopo 8 anni di stagnazione e dimenticatoio, a favore di altri comparti come Avo e le linee core, la Davidoff da una smossa al brand e lancia la nuova linea Z-class. Sembra il nome di una Mercedes ma in realtà è una linea che strizza l’occhio alla sopracitata visione della vita e del fumo lento ma lo fa con un occhio più giovanile, disincantato e… economico.

Attenzione però gli Zino Platinum non nascono come alternativa economica al resto, sono dichiaratamente studiati per un pubblico più moderno, giovanile e, non nascondiamolo, più squattrinato. Inspiegabilmente però non hanno saputo raggiungere nel tempo la notorietà di altre linee “core” di Davidoff.

Io stesso non li ho mai frequentati e mi dispiace. Sul serio me ne dispiaccio anche perchè la fumata di questo Zino Platinum Z-class 550R è stata memorabile. Non impeccabilissima ne esente da critiche ma indubbiamente memorabile, questo sì.

La piacevolezza di questo Zino la si misura subito dopo l’accensione, con un attacco delicatamente speziato e pepato, floreale negli aromi con sfumature che nel tempo diventano quasi fruttate.

Proprio questa connotazione che perdura lungo tutta l’arco della fumata, e che gioca un ruolo importante, è il “key-point” su cui si regge l’espressività del sigaro.

Malgrado l’intensità di corpo cresca notevolmente, introducendo doti maschie, terrose e pepate tipiche dei tabacchi Nicaraguensi e Honduregni, è proprio il contrasto fra la morbida dolcezza floreale/fruttata e la terrosità pepata che innesca una meravigliosa danza sensoriale. Il palcoscenico è una avvolgente texture elegantemente speziata che a tratti regala sentori di miele e caramello, oltre a note che ricordano il pane.

Questa danza, questo gioco, questo perenne alternarsi senza mai cambiare drasticamente stimola i sensi e regala godimento a profusione, dal primo all’ultimo puff.

Il finale? Stupendamente nocciolato e tonico, dalla lunga permanenza, conserva sempre una spiccata aromaticità floreal/fruttata. Nessun cedimento, nessun tono sgradevole per una chiusura di fumata che negli USA definirebbbero COOL ed io quoto in toto.

IL VERDETTO – ECCELLENTE (EXCELLENT)

excellent