MA CHI è COSTUI?

NICARAGUA | TATUAJE 10TH ANNIVERSARY  Bon Chasseur | 52 RG x 5.375″ | EURO 10,00 (EU)

By Tatuaje Cigars

Manifattura My Father Cigars S.A.

Fascia Ecuador Habano

Sottofascia Nicaragua

Ripieno Nicaragua

Body Medium to full

Per celebrare i 10 anni di attività del brand Tatuaje Cigars, Pete Johnson decide di non sviluppare un nuovo sigaro ma rilanciare una linea che lo ha reso famoso e lo ha portato dove è adesso. La linea è la “brown label” da noi conosciuta come Cabinet ed il suo blend è stato riutilizzato per creare questo sigaro sebbene abbia alcune varianti estetiche.

La prima è il formato, non presente nella linea “cabinet” mentre la seconda è il piede chiuso dalla foglia da fascia, particolarità presente solo su alcuni moduli della linea di provenienza. La fascetta inoltre è molto più appariscente se comparata a quella striminzita della linea normale.

Malgrado sia riportato Miami sulla fascetta il sigaro è prodotto presso la manifattura My Father a Esteli in Nicaragua, il perchè non mi è dato saperlo.

LA FUMATA

Questa recensione nasce del tutto inaspettata grazie alle incredibili capacità da cercatore di Giuseppe Stucchi, paritetiche a quelle straordinarie dei cercatori di Quidditch nel film Harry Potter. Come sia riuscito a scovare sul suolo Italiano un sigaro non disponibile e per giunta di non facile reperibilità, non mi è dato saperlo ma ha dell’incredibile!

La vicenda comincia con una foto inviata sul mio smartphone e con la successiva telefonata…

Driiiiiiiinnnnnnn…Andrea? Ciao sono Giuseppe, hai visto la foto (e scoppia a ridere…)?

No! Porca… cosa mi hai inviato?

Ho scovato un’edizione limitata di Tatuaje, ne ho due, sulla fascetta c’è scritto 10 Miami…non me li voleva dare xxxxxx ma poi alla fine sono riuscito a convincerlo… (e scoppia a ridere)… ti va di fumarlo con me?

Porca b…. penso in silenzio mentre sono alla guida della macchina quasi sbandando per la sorpresa. Chiedere a me se voglio fumare un sigaro in compagnia e per giunta non reperibile da noi è come chiedere ad un bambino se vuole una caramella!

Giuseppe al telefono continua a raccontarmi l’antefatto che lo ha portato ad entrare in possesso dei due sigari, però non percepisco più la sua voce, le sue parole. La mia mente è scollegata dalla realtà e ripete ossessivamente una sola parola… sì, sì, sì, sì, sì…

Detto fatto! Arrivo a casa di Giuseppe per fumare il Tatuaje 10th Anniversary che scopro essere il Bon Chasseur, il robusto. Bello, bello a vedersi adornato da una foglia da fascia uniformemente scura, oleosa che goduriosamente profuma di pelle mentre al piede forti note di stallatico danno la percezione della ricchezza dei tabacchi che contiene.

All’accensione la sorpresa, parte subito tonico, deciso su note terrose, di pelle e spezie, con un fumo profumatissimo e papato al naso, affascinante nelle sue nouance speziate. Fin dal suo esordio la fumata si contraddistingue per due elementi di spicco e nel contempo piacevolissimi.

1 – la sua dolcezza al di sopra della media spicca sopra ogni altra cosa, una dolcezza esotica e variegata al punto tale che ricorda quasi i dolci delle festività dove la cannella regna sovrana. 2 – si è sempre alle prese con sfumature tostate che non solo danno una spiccata connotazione alla fumata ma contribuiscono a rinvigorirla pesantemente.

Serata da leoni.. Tatuaje 10 ann. Bon Chasseur con Giuseppe Stucchi!

Una foto pubblicata da Andrea Zambiasi (@zambiasiandrea) in data:

Un sigaro indubbiamente complesso, maschio nella sua espressività tonica, variegata e intrigante, da vero cacciatore se vogliamo o, visto il nome che porta, perfetto per una battuta di caccia dove non corriamo il rischio di ignorarlo perchè occupati in altre faccende. A questa mascolinità di fondo riesce però ad abbinare una dolcezza quasi femminile, affascinante, che controbilancia alla perfezione il lato “tosto” di questo sigaro.

Una fumata che di fatto non evolve nel senso più comune del termine, non cambia mai completamente piuttosto si enfatizza nella sua intensità in un crescendo armonico e gustosissimo.

Ad un certo punto, quando il pepe comincia ad attenuarsi e spostarsi in sottofondo, esplode letteralmente con una tale varietà sensoriale da mettermi in seria difficoltà. Percepisco bacche alpine, terra, note tostate, pelle, caramello, cacao, frutta secca, cannella e nocciola… mi gira la testa dalla goduria.

Poi lentamente le note tostate si fondono con il cacao, completandosi a vicenda e restituendo una texture che ricorda la caramella mou di quando ero bambino. Rimane sempre morbidissimo al palato, in una sorta di ricchezza sensoriale dolce e al contempo non dolce da provare assolutamente.

Un ultimo colpo di coda regala un finale godurioso, opulento con una riesplosione del pepe che accompagna, senza mai sbilanciarsi, una dolcezza assestatasi sulla frutta secca e sul cacao, in un mix straordinario, stuzzicante e particolarissimo, lasciando la voglia di accenderne subito un altro.

IL VERDETTO – ECCELLENTE (EXCELLENT)

excellentNon entro nel merito se abbia senso avere una edizione limitata, peraltro anche più costosa, che di fatto non lo è del tutto. Quello che posso dire è che sembra di fumare un sigaro perfino diverso da quelli della linea di provenienza, con una sua particolare e sorprendente espressività e non riesco a capire, sinceramente, come Pete Johnson ci sia riuscito.

n.d.r. sono convinto che la foglia da fascia sia fermentata più a lungo (ha una colorazione più intensa e scura), da qui la diversità…

Un sigaro portavoce della filosofia cinese “yin e yang”, uguale ai brown label ma al contempo diverso, maschile per tonicità e intensità ma femminile nella sua dolcezza sensuale. Un sigaro che da tutto e subito, dal primo millimetro fino a scottarsi le dita, risultando sempre tremendamente gustoso.

 

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