Ero dubbioso sul pubblicare o meno questa recensione. Dubbioso perchè le caratteristiche di questo sigaro lo rendono di fatto una fumata unica e poco comparabile con altre. Unicità principalmente dovuta sia all’utilizzo di tabacchi Kentucky che per l’utilizzo di una tecnica di trattamento degli stessi pochissimo utilizzata nel mondo dei premium, il “fire curing“.

Ma cosa significa esattamente? Senza addentrarci troppo nei dettagli posso affermare che è un metodo di lavorazione e fermentazione delle foglie di tabacco mediante controllo di temperatura e umidità con “forni” alimentati a legna. Non è dicevo un trattamento nuovo ma di sicuro lo è applicato ai sigari caraibici.

Nel caso del nostro piccoletto MUWAT Kentucky Fire Cured Chunky il processo prevede un primo riscaldamento a basse temperature, intorno ai 100 F – 115 F (38/46 °C), mantenute fino a che la colorazione delle foglie vira al marrone pieno. Una volta raggiunta questa fase la temperatura viene incrementata a 120F- 130F (49/55 °C)ottenendo un ulteriore scurimento e trattamento delle nervature centrali delle foglie, successivamente la temperatura viene ridotta e l’affumicatura massimizzata tramite “segatura” per ultimare la lavorazione dei tabacchi.

MUWAT KENTUCKY FIRE CUREDOvviamente questo processo porta con se una componente aromatica molto particolare, di affumicatura, nettamente percepibile nei tabacchi lavorati in tal guisa e che guida inequivocabilmente l’espressione aromatica globale del sigaro come avviene, anche se per cause diverse, negli aromatizzati.

Nel nostro MUWAT l’effetto affumicato, di speck o carne alla griglia, degno di un signor BBQ estivo è netto e avvertibile perfino al piede, connotazione che non perderà lungo tutta la fumata anzi andrà pesantemente a caratterizzarla. Non che non si avverta altro ma tutto resta in ombra, offuscato e non ho la certezza che siano note sviluppate naturalmente dai tabacchi o derivanti dal suo trattamento.

Della composizione completa del blend non si sa molto se non che vengono utilizzati tabacchi fire cured del Kentucky e Dark Fire Cured della Virginia, la bella e scura foglia da fascia è in realtà una doppia fascia che vede vicino al piede Mexican San Andres e vicino alla testa del sigaro tabacco fire cured, ma nessuna indicazione sullo stato di provenienza.

Tutto nel nostro “Chunky” ha un aspetto di sana rusticità che piace ma attenzione, la costruzione che avviene presso la manifattura di Joya de Nicaragua è semplicemente perfetta.

A crudo come affermavo prima si avverte un prorompente profumo di carne alla griglia, spezie, terra e letame potenti nella loro intensità ma che si fanno decisamente apprezzare.

Il BBQ animale e carnoso che avvertivo a crudo è anche la prima sferzata sensoriale all’accensione. Forse troppo marcato perchè sovrasta nettamente tutto il resto, pepe a parte che sferza deciso le cavità nasali. Un partenza decisamente potente, marcata in cui fatico a delineare il resto che offre note di legno, pelle e un turbinio di spezie derivanti a mio avviso dal trattamento dei tabacchi.

Una presenza gustativa unica e atipica ma che si fa amare e apprezzare ad essere sinceri, coadiuvata da una fumata morbida e saporita al palato. Meccanicamente è ineccepibile ed in breve di forma una solida colonna di cenere che non ne vuole sapere di staccarsi.

L’iniziale componente che io chiamo “BBQ” perde finalmente di intensità assieme al pepe pur mantenendo una decisa “animalità”, il fumo si fa più denso ed emerge più chiaramente la terra assieme a note di caffè mentre la dolcezza di fondo cresce esponenzialmente deliziando il palato.

Una parte centrale assolutamente più gustosa della partenza anche se altrettanto breve in questo formato. La forza espressiva dei tabacchi fire cured resta comunque l’attore principale e la fumata si avvia alla fine sempre sugli stessi registri aromatici.

Intendiamoci potrei a ragion veduta definirlo complesso, perchè c’è molta roba da decifrare, ma fatico veramente a interpretarlo correttamente schiacciato da una intensità espressiva che mi “resetta” le papille ad ogni puff. Il protagonista sembra diventare il trattamento “fire-cured” e non il “blend” del sigaro lasciandomi, a essere sincero, un po’ perplesso.

Sicuramente è un valido esempio di utilizzo di tabacchi fire cured, non perchè ne abbia fumati altri ma per l’oggettiva fruibilità e piacevolezza globale. Quasi unico nel suo genere vi farà sperimentare, grazie alla sua unicità organolettica, un nuovo livello di interpretazione sensoriale che sposterà il confine delle vostre conoscenze un po’ più in là.

MA CHI è COSTUI?

NICARAGUA | MUWAT KENTUCKY FIRE CURED Chunky | 46 RG x 4″ |  | Forza: Media
Manifattura: Fabrica de Tabacos Joya de Nicaragua S.A. | Fascia: Mexican San Andres & USA Fire Cured – Sottofascia: N/A – Ripieno: N/A

VALUTAZIONE – 89 – MOLTO BUONO

SIGARO MOLTO BUONO

Buono BUONO (DA 85 a 86/100) – Buon sigaro per una simpatica fumata. Non entra in una rotazione costante nello Humidor.

Molto Buono MOLTO BUONO (Da 87 a 89/100) – Ottimo sigaro, sicuramente da tenere nello Humidor e su cui fare affidamento per una bella fumata. Entra di diritto nei sigari “Go-to” come direbbero gli Americani.

EccellenteECCELLENTE (Da 90 a 94/100) – Sigaro eccellente in cui armonia, esplosione aromatica e gusti sontuosi sono la parola d’ordine. Nel suo DNA vi è sicuramente qualcosa che affascina, appaga e travolge.

WOW FactorWOW Factor (Over 94/100 o per caratteristiche speciali) – Il WOW Factor, qualcosa di indimenticabile e che appaga a tal punto da lasciare un segno indelebile.