MA CHI è COSTUI?

Dietro questo sigaro per chi non lo sapesse vi è Paul Maldonado e la sua Maldonado Dynasty di Beverly Hills, con cui veicola prodotti di lusso per godersi al meglio la vita. Paul è un personaggio al di sopra delle righe, moderno ed amante dei nuovi canali di comunicazione social ed è grazie a questi nuovi media che l’ho conosciuto ed ho realizzato la sua intervista.

Da un’amicizia virtuale all’offerta di provare i suoi sigari il passo è stato breve e ne sono contento. Di questi sigari purtroppo non sono riuscito a sapere molto, so che sono prodotti presso la manifattura La Aurora Dominicana con un blend svilupato dallo stesso Guillermo Leon ma su cui Paul resta molto abbottonato riguardo le specifiche.

So che il vecchio blend utilizzava una fascia Brasiliana Arapiraca e forse nel ripieno vi era tabacco Peruviano ma non saprei affermare cosa sia variato perciò nebbia totale. Malgrado sembri anacronistica la cosa devo ammettere che questo alone di mistero che lo circonda lo rende intrigante e, cosa non da poco, fornisce una sorta di recensione “alla cieca” che a me capita di rado.

REP. DOMINICANA | MALDONADO DYNASTY Mogul | 54 RG x 4.75″

By Maldonado Dynasty

Manifattura E. León Jimenes Tabacalera

Fascia Brasile (Arapiraca?)

Sottofascia Sconosciuto

Ripieno Sconosciuto

Body Full

Sigari fumati 2

Conservazione 69% U.R.

Maldonado Cigar and Galleria Vittorio Emanuele Milano

Una foto pubblicata da Andrea Zambiasi (@zambiasiandrea) in data:

LA FUMATA

Atipico/ca è la parola che meglio si adatta a questa fumata e alle circostanze che hanno condotto alla sua realizzazione. Una recensione atipica quindi, nata in circostanze atipiche e del tutto inaspettate a cui è seguita una richiesta altrettanto atipica da parte di Paul su Twitter… perchè non mi ambientate la recensione e il sigaro in posti caratteristici che rendano omaggio alla capitale della moda, Milano?

Detto fatto. La Gang del Mezzaghese mica poteva sottrarsi ad una simile sfida così è nata l’idea della recensione “on the road”, cosa peraltro difficoltosa perchè una conto è fumare all’aperto un altro è farlo passeggiando, fotografando e prendendo al contempo nota di quanto si sta fumando. Un numero degno di un personaggio circense, ma la cosa non spaventa ne me ne Giuseppe, mio fido compagno di strada.

Puntello una domenica pomeriggio in Galleria Vittorio Emanuele a Milano, obiettivo fotografare il sigaro in un tour del lusso Milanese, della buona società, della ricchezza opulenta quindi Piazza della Scala, Via Manzoni, Via Montenapoleone, Via della Spiga e di qualunque altro angolo della Milano bene ci venga in mente.

All’appuntamento davanti alla storica tabaccheria Noli in galleria arrivo con prole al seguito, giusto per rendere le cose più facili, e trovo Giuseppe ad aspettarmi già pronto per il compito che ci spetta. Estraggo i Maldonado Mogul dalla busta di plastica e non posso fare a meno di notare la scurissima, oleosa e leggermente venata foglia da fascia che li avvolge.

Armeggiamo un po’ con il mio zainetto e con i soliti attrezzi del mestiere, spintonati dalla folla di turisti onnipresenti in Galleria, cercando di non far cadere nulla a terra (non sia mai che ci cada il sigaro…) e di non perdere il mio primogenito Alessandro. Stranamente sembra capire la situazione restando a diretto contatto fisico con me, gustandosi il suo cono gelato.

Simili a due fachiri riusciamo a destreggiarci con le taglierine e oggetti vari assaporando per la prima volta il sigaro a crudo. Parte uno sguardo di intesa ed una sonora esclamazione: “ahhhhhh, però!” Note di legno fanno da contraltare ad una densa dolcezza di frutta secca, quasi ricorda i fichi, davvero notevole assieme a tonnellate di pepe e spezie che stimolano piacevolmente il naso e le labbra. Nente male davvero se penso che è ancora spento!

Prima foto di rito in Galleria e diamo fuoco al piede del sigaro. Si rivela da subito maschio e deciso, una fumata che sorprende per la sua tonicità e per la discreta sferzata pepata che come una cucchiaiata di Chili riveste le mucose. Da non credere se penso che è appena partito…

 

Maldonado smokers in tour. Milano Galleria

Una foto pubblicata da Andrea Zambiasi (@zambiasiandrea) in data:

La fumata acquista densità ad ogni puff e questo è un bene visto che abbiamo cominciato il nostro tour itinerante, Piazza della Scala, Via Manzoni e puff dopo puff verso Via Montenapoleone. La dolcezza del sigaro si fa sempre più netta ed ora le note quasi di cioccolato fondente, dolci di spezie con sfumature tostate di caffè predominano.

La densità e la quantità di fumo di questo sigaro riempie la bocca saziando al tempo stesso. Questa fase centrale la definirei il suo “sweet spot” e regge tremendamente bene perfino il passeggiare per le vie del centro. Non risulta realmente complesso come fumata, sebbene nelle spezie lo sia a mio avviso discretamente, gioca tutto sulla qualità e sulla presenza nasale e palatale. Un sigaro che non va interpretato ma assaporato e questa forse è la sua dote migliore.

Ad un certo punto le spezie sfumano in secondo piano e tutta la dolcezza che è in grado di generare assieme alle note di caffè esplodono in tutta la loro magnificenza, mentre le note pepate hanno una flessione. L’intensità di certe sue espressioni ha quasi dell’incredibile ma non risultano poi fastidiose o sgraziate bensì “bold” come dicono gli Americani.

Da questo momento non cambia realmente molto ma in una sorta di “progressive flavor” lui continua ad intensificarsi di corpo e ad incrementare la sua espressività. Il pepe torna in auge e sebbene in fumata sembri lieve sferza le cavità nasali in retroinalazione. Alla lunga questo Mogul riesce perfino a inebriarmi con una certa dose nicotinica e una sosta su una panchina per far riposare mio figlio è quantomai gradita.

IL VERDETTO – ECCELLENTE (EXCELLENT)

excellentIl Maldonado Dynasty Mogul mi ha favorevolmente impressionato, sia per la tonicità che per la sua globale espressività e dolcezza di fondo. Un ottimo blend davvero ma su questo avevo pochi dubbi, Guillermo Leon e la sua manifattura La Aurora sono una garanzia, non solo di qualità e Paul ha saputo sfruttarli al meglio.

Dolcezza, spezie, cacao e caffè sono i ricordi che questo sigaro lascia indelebili nella mente, non sarà estremamente complesso ma questo non va visto come un difetto. Lui, il Mogul sa farsi apprezzare per la sua morbidezza, la sua grazia bilanciata e sa catalizzare l’attenzione del fumatore in qualsiasi frangente, consentendogli perfino il lusso di rilassarsi e godersi l’attimo senza paura di perdersi qualcosa.

 

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