MA CHI è COSTUI?

HONDURAS | ALEC BRADLEY BLACK MARKET Toro | 50 RG x 6″ | EURO 7,50

By Alec Bradley

Manifattura Tabacos de Oriente

Fascia Nicaragua – Jalapa Valley

Sottofascia Sumatra

Ripieno Panama, Honduras – Jamastran Valley

Body Medium Full

Sigari fumati? un botto!

Conservazione 69% U.R.

LA FUMATA

Più di un anno di fumate per ottenere una recensione. Detto in questo modo passo un po’ da rincoglionito ma in effetti è più o meno la verità. Non che abbia ostinatamente fumato questo toro per oltre un anno, ma ogni qualvolta ne accendevo uno succedeva sempre qualcosa che posticipava l’uscita della recensione, nel bene o nel male.

Le casistiche del mio generico “qualcosa” comprendono mala conservazione (mea culpa li avevo rovinati), fumate distratte, fumate attente ma con variabile “voglie dei bambini” che alle volte è peggio della sfiga che ci vede benissimo, maltempo improvviso, fumate attente senza distrazioni ma… ho semplicemente voluto godermi la fumata, etc. etc. Insomma una casistica varia e variegata giusto per non farmi mancare nulla!

Intendiamoci, non mi rammarico e non mi danno l’anima nel tentativo di rimediare, semplicemente ci sorrido sopra. Nessuno mi paga, lo faccio per semplice e pura passione perciò detto io le regole del gioco e le sue tempistiche. Qualcuno storce il naso o ha l’improvvisa pulsione della critica? Beh, francamente non me ne frega una beata fava.

Alec Bradley Black Market Toro - parte finaleDetto questo oggi vi stravolgo anche la recensione. Inizialmente pensavo di romanzarla, come alle volte capita, ma poi ho deciso di raccontarvela in una sorta di “riepilogo” globale, una raccolta di tutte le sensazioni che nel tempo questa fumata mi ha dato.

Cominciamo dalla linea, la Black Market, arrivata sul mercato nel 2011 (che corrisponde ad un’era geologica per i sigari) si è in breve tempo guadagnata il riconoscimento di “linea di più successo” dell’intero portafoglio Alec Bradley. Come mai? Qualità, giusto costo e espressività aromatica sono le possibili risposte.

La sua espressività è però anche il suo “tallone d’Achille” principale. Ne possiede una davvero unica e particolare e… NON a tutti piace. Tutto qua, ed in breve le masse si sono divise fra coloro che la amano e coloro che la odiano. Io? La amo pazzamente.

Assodato quindi che sono di parte e senza il beneplacito di tutti i “recensori gran mogolsuperespertistikkazzimegacatadores”, che mi tacciano di soggettività, fieramente affermo… avete ragione! E andatevene tutti anche a cagare. TUTTE le recensioni del mondo, perfino quelle delle blasonate riviste, sono soggettive o sono una media ponderata di soggettività. Fine sfogo, torniamo al sigaro.

Annusando il piede da spento (mi raccomando altrimenti vi grigliate le narici…lol) e assaporandolo a crudo emerge subito la bontà dei suoi tabacchi. Nulla di nuovo sotto al sole per certi versi, come migliaia di altri sigari, con le classiche note di terra e legno ma è nelle profonde note di cacao e caffè, con uno zic di leggere spezie dolci, che colpisce immediatamente. Rimaniamo comunque nel campo della normalità.

La musica cambia invece una volta acceso. Tonnellate di fumo da subito denso e copioso portano con sè effluvi di anice, spezie leggere, cacao e caffè ma lasciano in sottofondo una permanente dolcezza fruttata, quasi “non dolce” per certi aspetti, che a me ricorda molto le susine nere mature che per le quali ho una vera e propria predilezione.

Riempie la bocca ad ogni boccata, sazia e satura il palato per la sua ricchezza e intensità espressiva facendomi deglutire ogni volta. Meraviglia. Non capita spesso di imbattermi in simili sigari, quando capita però è sempre un godimento, anzi un MIO godimento a conferma della mia soggettività.

Alle volta ho come la sensazione di sgranocchiare dei chicchi di caffè intrisi di sambuca. Il procedere incessante del braciere segna anche un costante incremento della densità del fumo, divenendo sempre più ricco e quasi masticabile. Spunta l’effetto caffè tostato, resta il leggero sottofondo speziato ma il sigaro regala una fase cioccolatosa straordinaria, lasciando libera la dolcezza di librarsi verso altri livelli che questa volta regalano la sensazione di note di ciliegia come i “duroni di vignola”.

La peposità Honduregna di questo sigaro assume connotazioni quasi balsamiche mentre una leggera acidità amplifica le sensazioni ed il godimento rendendolo veramente gustoso. Parallelamente alla sua atipica ricchezza aromatica l’altra sua indubbia dote è l’essere bilanciato. Non stona mai, non si scompone anzi coccola il fumatore con camionate di effluvi aromatici.

Su questa ricchezza e intensità gioca tutta l’ultima parte della fumata che di fatto non cambia tantissimo se non per un acuirsi delle spezie che a tratti diventano quasi pungenti. Non un pungente fastidioso però, piuttosto hanno quel morso “naturale” tipico delle spezie come i chiodi di garofano.

Sempre di più il caffè, il cioccolato fondente e le spezie dominano la scena ed il tutto verso la fine assume anche una connotazione quasi caramellata gustosissima. Insomma… una fumata da “mecojoni” senza ma e senza se. Ciapa e purta a ca!

IL VERDETTO – ECCELLENTE (EXCELLENT)

excellentbest-buy-256
Serve dire altro? No.