Spesso lavoro di fantasia scrivendo le recensioni, creo storie o situazioni in cui ambientarla e mi diverto molto nel farlo ma non fraintendetemi… non invento la descrizione della fumata, quello che percepisco a livello sensoriale è tutto vero. L’associazione godimento/fumata spesso attiva la mia creatività e così nascono i miei scritti più “fantasiosi” ma questo non vuole sottintendere che l’assenza di tali scritti implichi inequivocabilmente una fumata meno eclatante di altre.

Questa premessa è doverosa per introdurre questa strepitosa fumata che, sebbene non sia stata “romanzata”, è di assoluto e indiscutibile fascino e bontà. Dei tre moduli importati è a mio giudizio il più strepitoso e di gran lunga superiore al Robusto e al Toro Gordo che comunque mi avevano positivamente impressionato. La sua capacità espressiva e il blend magistralmente confezionato rendono alla perfezione in questo formato box-pressed, stupendo ed entusiasmando al tempo stesso.

All’esame a crudo non lo si direbbe onestamente sebbene l’opulenza delle note di cacao lasci presagire che qualcosa di molto “buono” di lì a poco si manifesterà. La partenza su note un po’ asciutte di legno lascia quasi subito il posto all’opulenza del cacao, alle sue 1000 e una varianti e sfumature mentre il pepe leggiadro gioca in sottofondo. Si rinforza nel corpo puff dopo puff, in una progressione costante che porta con sè note di pelle e caffè mentre spezie dolci rendono l’insieme ancora più gustoso e particolare. Quando si schiude su una dolcezza cremosa che carezza il palato contemporaneamente si fa più animale, più carnoso, e la fumata diventa a dir poco entusiasmante.

Siamo solamente nella prima parte, ma le sorprese non finiscono qui. A tratti punte di caramello variano la sua espressività, la morbidezza vellutata si accentua così come le spezie, segnando l’ingresso alla parte centrale di una fumata che si sta rivelando estremamente intrigante e complessa. Un sigaro che definire aromaticissimo è ben poca cosa e non rende giustizia a quanto sto assaporando.

In sottofondo arrivano lievi note agrumate che arricchiscono ulteriormente la bilanciatissima espressione aromatica mentre la crescita di corpo, ben strutturato, non accenna a indebolirsi. Va assaporato lentamente, cadenzando i puff più del normale, allora si schiude su complesse note aromatiche, ricche come non mai, carnose e suadenti. Entro nel regno dei legni esotici e delle note di caramello che impazza così come il caffè in un mix speziato, esotico e vario. Poi il caramello sembra esplodere e contemporaneamente ogni puff, ogni esalazione del fumo, diventa una goduria speziata e cremosa che satura e riveste il palato. Mi viene voglia di masticarlo il fumo da tanto è buono e gustoso.

Un sigaro che lascia una sensazione di godimento e appagamento strabiliante, molto, molto diversa dal robusto fumato che sebbene fosse bilanciatissimo e piacevole rivelava alcune manchevolezze che non me lo hanno fatto apprezzare fino in fondo. Lui, il Toro è ben altra storia…

Nella parte finale si fa più terroso e tostato. Note di pan pepato in sottofondo giocano a variare il tutto e la sensazione predominante è una spiccata “animalosità” (passatemi il termine) globale che amo tantissimo nei sigari. Quasi a voler indorare la spiacevole “pillola” del commiato lui regala perfino note di pane e crema di caffè che addolciscono il fattaccio come si fa con i bambini.

Mi coccola sul serio e nemmeno quando le dita scottano vorrei abbandonarlo. Un sigaro completo, complesso, bilanciato e opulento allo stesso tempo. Le manchevolezze degli altri formati qui vengono spazzate via da una armonia generale e una forza espressiva non comune. Un capolavoro non solo da ammirare ma da gustare e assaporare lentamente, centellinando il piacere che regala nel tentativo, peraltro inutile, di renderlo eterno.

Serviva scrivere qualcosa di più “romanzato”? No. Nulla di quanto possa mai scrivere renderebbe giustizia a questo capolavoro di tabacco che merita una sola cosa… di essere fumato e fumato spesso. Ordinatene molti e fumatene ancora di più!

MA CHI è COSTUI?

Flor De Las Antillas Toro

 

 

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