Annunciati lo scorso anno con una campagna mediatica imponente, i Davidoff Winston Churchill sono il rilancio degli storici ma oramai anzianotti Winston Churchill del lontano 2007. Un progetto enorme a cui la Davidoff ha dedicato parecchie energie ed un ingente investimento economico.

Nulla è stato lasciato al caso e lo si percepisce nel nuovo look, packaging, blend e posizionamento di mercato… ahimè!

Obiettivo primario era realizzare una linea che celebrasse “meglio” il famoso primo ministro Inglese Winston Churchill, pienamente centrato direi se guardo alla nuova ed elegantissima veste estetica di cui sono dotati. La cosa curiosa è che stavolta tutto è finito sotto il marchio Davidoff di cui i Winston Churchill sono ora una delle linee ufficiali e non più un brand controllato ma separato.

La taglia “oversize” del carattere formidabile di Winston Churchill, in grado di trascinare e galvanizzare non solo i suoi uomini ma anche il mondo intero viene ben rappresentata dalle imponenti dimensioni di questo Toro extra dal nome altisonante di “The Commander”, il comandante.

Il Ring Gauge più grande della linea Winston Churchill a tutti gli effetti, ma anche un grande e completo sigaro la cui espressività speziata, le complesse note di legno, la cremosa e dolce texture aiutata dal sottofascia messicano concorrono ad una fumata realmente eccellente e degno tributo al grande personaggio che fu Sir Winston. Se fosse ancora in vita sono certo lo vedrei con questo sigaro acceso e ostentato come solo lui sapeva fare.

Fin dagli inizi questo sigaro tuona ordini fermi e decisi, pepati e che sorprendono per intensità ma non sono irruenti o aggressivi, sono istruzioni da vero comandante che sa esattamente cosa dire e come dirlo per ottenere la massima efficacia e risposta dai suoi uomini.

Io obbedisco volentieri e mi ritrovo con un delicato pepe che pizzica le labbra a gustarmi questo inizio viaggio tonico e ben strutturato, dolcemente fruttato, su complesse e ben amalgamate note aromatiche classiche come terra, spezie e legno.

Riesco a percepire la qualità e la bontà della materia prima contenuta nel suo blend, godendo nel frattempo della leggera nota di cacao. Malgrado la sua immediata tonicità coccola con una cremosità crescente e si struttura su una texture di non facile comprensione.

Fatico a delineare le singole componenti ma resto meravigliato dalla sua eleganza innata, dalla sua carezza palatale e per il suo essere tremendamente vellutato al naso. Del resto è un comandante di cui si deve solo apprezzarne le doti, da sottoposti non dobbiamo capirlo o decifrare quello che ha in mente, abbiamo fiducia in lui ed è quanto serve a noi per andare avanti con il fucile in spalla.

Mentre si struttura cacao, terra, legno, pepe e un lieve fondo erbaceo fanno da contraltare ad una dolcezza fruttata che spicca sopra ogni cosa. Ripeto l’eleganza straordinaria è l’aspetto che più di ogni altro emerge fumando questo Toro.

Se vogliamo è un perfetto connubio fra i grandi classici di Davidoff e la new age del marchio come i nuovi Escurio. Dei primi possiede la nobiltà, degli ultimi la stimolazione sensoriale.

Rispetto al primo fumato quasi un anno fa, dalla prorompente dolcezza iniziale, trovo che i lunghi mesi di riposo lo abbiano ammorbidito e arrotondato ma reso anche più completo sebbene meno impressionante sul fronte dolcezza.

Nella parte centrale la componente cacao emerge, prende possesso del palcoscenico mentre il resto asseconda lo spettacolo da dietro le quinte sceniche come il pepe ora in sottofondo o la dolcezza ora comprimaria.

La componente fruttata in questa fase di fumata va e viene, spicca a fasi alterne per poi sfumare e lasciare al cacao il ruolo di “dolcificante” del blend. Non è un sigaro che cambia radicalmente nel corso della fumata piuttosto gioca con le sue componenti alternandole, rendendo la fumata sempre varia, complessa e divertente.

In tutto questo definirlo aromaticissimo rende poca giustizia e valore a quello che riesce a regalare perfino nel finale, una sorta di tuffo nel cacao puro con note di caffè amaro piacevolissime. Il finale lo si ricorda però per l’esplosione delle spezie e della pelle che danno un “quid” in più alla fine della fumata come il discorso di ringraziamento di un comandante alle sue truppe dopo aver vinto una battaglia difficile.

L’unico rammarico con questo Davidoff Winston Churchill è la mancanza di un “Wow Factor” che lo possa elevare alla super eccellenza ma comunque il lavoro svolto nell’assemblare questo blend è di tutto rilievo e regala un viaggio sensoriale armonico e per certi versi speciale. Insomma dal mio punto di vista un centro pieno.

Another review from a Botl

EN REVIEW

Announced last year with a massive media campaign, the Davidoff Winston Churchill is the remake of the old Winston Churchill line born in 2007. A huge project in which Davidoff spent a lot of energy and a substantial financial investment.

No jokes here and you can feel it in the new look, packaging, blend and sadly on it’s market positioning.

Primary objective was to create a line that celebrated “better” the famous English Prime Minister Winston Churchill, a complete hit if I look at the new and elegant suit that equipped them. Curiously everything now is under the Davidoff brand so the new Winston Churchill are now one of the official lines and no longer a separate but controlled brand.

The “oversize” character of Sir Winston Churchill, able to drag and excite not only his men but the whole world, is well represented by the impressive size of this Toro extra with it’s roboant “Commander” name.

For sure the biggest Ring Gauge into the Winston Churchill line, but also a special and complete cigar whose expressiveness, based on spices, complex notes of wood, a creamy & sweet texture aided by the Mexican binder, contribute to build up an excellent smoke and a worthy tribute the great character that was Sir Winston. If he were still alive I’m sure I would see him smoking this cigar.

From the beginning this cigar thunders firm orders, peppery and with a surprising intensity but not aggressive becouse those are commands imparted by a true commander who knows exactly what to say and how to say it for maximum effectiveness and response by his men.

I obey willingly and taste the mild pepper pinches on my lips. A tonic and well structured start, softly fruity, complex on a classics well mixed aromatic notes such as earth, spices and wood.

I can feel the quality and goodness of the raw material contained in this blend, while I’m enjoying a light note of cocoa. Despite its boldness it cuddle me with an increasing creaminess and a global texture that’s not easy to understand.

Mission impossible delineate all the individual components but I remain amazed by its native elegance, its palatal caress and for its being velvety at the nose. At the end he is a commander of which we only must appreciate the value, we don’t need to understand what he has in mind, we believe in him and that’s enough to put the rifle on our shoulders.

While it builds up cocoa, earth, wood, pepper and a slight herbaceous note are the background to a fruity sweetness that stands out above all else. This line is a perfect combination between one of the great classic Davidoff lines and the new age of the brand such as the Escurio line. The first has the noblesse, the last the sensorial appealing.

In the middle the cocoa component emerges while the fruity component comes and goes but at the end it fade away leaving at the cocoa the role of “sweetener” of the blend. It doesn’t change radically during the smoke rather it plays alternating components, making the experience varied, complex and fun.

Call it extremely flavourful doesn’t make justice and value to what I’m tasting even in the final part, a kind of dip in the pure cocoa with pleasant notes of bitter coffee. However at the end I remember it for the explosion of spices and leather that gives it a special “quid” like the speech of a commander to his troops after winning a tough battle.

The only regret with this Davidoff Winston Churchill is the lack of a “wow factor” that can raise it to the super excellence status anyway the job done on this blend is highly remarkable and grant you a special journey. My 2 cents.

 

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

IL VERDETTO - ECCELLENTE (EXCELLENT)

Nazione: Rep. Dominicana


By: Davidoff Cigars


Manifattura: Tabadom


Fascia: Ecuador Rojiz


Sottofascia: San Andrés Negro Messico


Ripieno: Piloto Mejorado Seco, Piloto Seco e Hybrid Olor/Piloto Seco tutti Dominicani, Seco Nicaragua Condega e Estelí


Formato: 54 x 6 – Toro


Body: Medium +


Euro: 21,00


Sigari fumati 2

Pin It on Pinterest